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Donne e Palestina

 

IL PROGETTO DI AOWA

 
Foto di Simone Bissoli

Le donne, il muro portante della società palestinese

In Palestina come e più che in altri paesi, le donne sono tenute a seguire i dettami della tradizione e le regole dettate dalla società patriarcale. Con l’occupazione israeliana e le conseguenze di una guerra che ferisce il Medioriente da decenni, le dinamiche familiari sono notevolmente mutate. Uomini e capifamiglia sono stati incarcerati, dispersi, uccisi. Le terre espropriate e rese inabitabili.
 
Come osservato già in altri conflitti, le donne sono così diventate il muro portante delle famiglie palestinesi.
La necessità di sostenere economicamente i propri figli, genitori, mariti feriti, e le difficoltà a trovare un lavoro in contesti tradizionalmente maschili, hanno spinto le donne a cercare nelle tradizioni e nella terra quelle soluzioni di sopravvivenza prima, e di costruzione di un futuro poi, per loro e i loro figli.

La posizione economica ed il nuovo ruolo all'interno della famiglia hanno spinto queste stesse donne a intraprendere una rivoluzione silenziosa e inesorabile anche nell’organizzazione sociale.
Silenziosa perché, in particolare nelle piccole città e nelle zone rurali, le donne hanno avuto un ruolo determinante riguardo ai programmi educativi, produzione di cibo, laboratori di cucito.

Inesorabile perché i risultati raggiunti sembrano avere buone possibilità consolidamento.
Ecco alcuni esempi dei traguardi fin qui ottenuti dalle donne che lavorano nei progetti di AOWA:

 
  • non c’è più bisogno del permesso dell’uomo per ottenere documenti di viaggio
  • c’è la possibilità di mantenere il nome da nubile dopo il matrimonio
  • non è più necessario un accompagnatore maschio alle lezioni di guida
  • è possibile l’apertura di un conto in banca ai figli a nome della madre, se il marito lo concede
  • le vedove possono fare il passaporto ai loro bambini
  • una trentina di donne hanno avuto accesso alle dirigenze politiche locali
  • le donne incinte possono avere 3 mesi di maternità e avere un'ora al giorno a loro disposizione dopo la nascita del bambino
I mattoni su cui le donne di AOWA hanno costruito il loro futuro
Foto di Simone Bissoli

AOWA e Altromercato

La collaborazione tra Altromercato e AOWA è iniziata nel 2008 con l’importazione di materia prima da utilizzare in alcune produzioni per la cosmesi. Solo dopo si è avviato il progetto di creazione di una filiera dei saponi artigianali all’olio di oliva.

L’acquisto di uno di questi saponi è un gesto concreto di appoggio alle finalità e attività di AOWA. La Terra, gli ulivi, rappresentano una garanzia di sopravvivenza in Palestina: se quella stessa terra non viene dichiarata incolta, resta alle famiglie che la abitano. Forse così si riuscirà a rendere stabilmente pacifica una zona martoriata, e ancora ostinatamente divisa, rendendola di nuovo terreno di fertile serenità.
 
Se vuoi sapere di più su AOWA e le sue attività clicca qui

 
 
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