Convegno "Sradicare la povertà con la finanza"
| Cosa | Convention |
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| Quando |
09/12/2008 da 09:00 al 14:00 |
| Dove | ROMA - Città dell'Altra Economia |
| Persona di riferimento | Assessorato al Bilancio, alla Programmazione Economico Finanziaria e alla Partecipazione |
| Indirizzo e-mail per contatti | m.incagnola@regione.lazio.it |
| Recapito telefonico per contatti | 06.51683592 |
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Convegno nazionale sul microcredito
Le più recenti informazioni sull’evoluzione della povertà in Italia descrivono situazioni di fronte alle quali i vecchi rimedi risultano inadatti, sia perché le nuove emergenze crescono a ritmi cui non si era abituati, ma soprattutto perché non si sviluppano più solo nelle classi sociali o negli ambienti culturali abitualmente monitorati. Siamo di fronte da un fenomeno che sarebbe più adatto definire “impoverimento”.
Uno dei contribuiti più originali alla lettura dell’impoverimento viene dall’economista e premio Nobel Amartya Sen, che nella definizione di “benessere” include il concetto di felicità, differenziandolo così dalla ricchezza. Questa nuova teoria dell'eguaglianza e delle libertà analizza la povertà soprattutto esaminando la possibilità di vivere esperienze cui l'individuo attribuisce un valore positivo. Molti imprenditori “sociali” hanno negli anni ideato una serie di strumenti che traducono in pratiche misurabili le linee guida dettate da Sen. Tra tutti il microcredito di Muhammad Yunus è quello maggiormente al centro dell’attenzione di media e agenti economici perché ha dimostrato un’efficacia straordinaria nel recupero della povertà più radicale; purtroppo viene spesso inteso nel suo significato solo finanziario per cui significa sostanzialmente concedere micro finanziamenti, tesi alla realizzazione di semplici progetti e restituiti con piccole cifre. In realtà il motivo principale del successo sono le occasioni di sviluppo esterne al prestito vero e proprio.
Nell’economia occidentale non esiste storicamente un corrispettivo dell’esperienza orientale perchè l’approccio economico eticamente orientato ha da sempre dovuto tener presente una ben diversa poliedricità di bisogni cui rispondere: in italia il microcredito è da sempre parte di un movimento che chiamiamo “microfinanza”. Non parliamo di finanza etica - metodologia finanziaria con obiettivi di recupero delle ingiustizie ambientali e sociali - eppure è evidente che le forme di sostegno ad un’economia alternativa in percorsi e scopi sono tutte legate e necessitano di un confronto non più rimandabile.
Programma
- Breve introduzione (ore 9:15)
- Luigi Nieri (assessore al Bilancio della Regione Lazio)
- Gianluca Marra (responsabile del Fondo per il Microcredito)
- Giulio Marcon (portavoce di Sbilanciamoci)
Prima sessione (ore 10:00)
- LE DEFINIZIONI (coordina Marco Gallicani, presidente di finansol.it)
- Sergio Gatti (Federcasse - Bcc): La finanza locale
- Erika Lombardi (Mag Roma): La finanza autogestita
- Vittorio Leproux (Ctm altromercato): La finanza cooperativa delle botteghe
- Davide Dal Maso (Forum Finanza Sostenibile): La finanza responsabile
- Claudio Gasponi (Banca popolare Etica): La finanza etica
pausa caffè
Seconda sessione a tavola rotonda (ore 12)
- QUALE FUTURO PER LA MICROFINANZA? (coordina Paolo Andruccioli di Redattore Sociale)
- Giulio Tagliavini (Università di Parma)
- Alessandro Messina (Abi)
- Andrea Limone (PerMicro)
- Gianpietro Pizzo (Ritmi)
- Paolo Brichetti (Microventures)
- Mario Marzucchi (Microcredito di Solidarietà)