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Consuma meno carne

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Una netta riduzione del consumo mondiale di carne contribuirebbe a risolvere problemi  di vari generi.

  • Effetto serra, dato che la carne è un prodotto ad altissimo contenuto di carbonio (l'IPCC stima che 1 kg di carne causa emissioni equivalenti a 36,4 kg di biossido di carbonio e che l'allevamento e il trasporto di animali richiede, per un kg di carne, la stessa energia richiesta per mantenere accesa una lampadina di 100 Watt per quasi 3 settimane).
  • Dispendio di acqua, perché la produzione di cibi vegetali ne richiede molta meno di quella necessaria per produrre cibi di origine animale (usata per coltivare il cibo destinato agli animali, per dissetarli, per pulire stalle e macelli).
  • Inquinamento dell'acqua, dovuto ai nitrati in eccesso contenuti nelle deiezioni degli animali degli allevamenti intensivi, che filtrano nei corsi d'acqua rovinandone la qualità e danneggiando gli ecosistemi acquatici e le zone umide.
  • Salute pubblica, dato che in Italia si consuma più del doppio di carne rispetto alla quantità massima consigliata dall'Istituto Mondiale per gli studi sul Cancro (World Cancer Institute).
  • Sofferenza degli animali, ammassati in piccoli spazi o rinchiusi in gabbie, alimentati con mangimi industriali e trattati con dosi massicce di farmaci e psicofarmaci per rendere possibile un aumento della produttività a fronte della riduzione dei costi negli allevamenti intensivi.

Consumare poca carne significa infine contribuire a ridurre la fame nel mondo. Si stima  infatti che se i cereali coltivati per il bestiame da carne fossero consumati direttamente dagli uomini, nutrirebbero da cinque a dieci volte il numero di persone che utilizzano la carne così ottenuta. Inoltre, se tutta l’umanità volesse consumare la stessa quantità di carne consumata dai Paesi più ricchi (80 -100 chili pro capite all’anno), occorrerebbe avere a disposizione una superficie più che doppia di quella della Terra, da adibire a pascolo e a coltivazioni di cereali.


Gli allevamenti che trasformano animali in “macchine da carne o da latte” stanno compromettendo gli equilibri del pianeta:
si disboscano le foreste per fare pascoli, si coltivano cereali, che potrebbero essere cibo per gli uomini,
per farne mangimi e in tal modo si condanna alla fame una parte dell’umanità.

Gianni Tamino


 

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Ultima modifica 30/01/2009 10:46