Kilometri equi. Rintracciare la mappa dei kilometri alimentari
Vuoi scoprire qualcosa in più sulla realtà del commercio alimentare? Consulta gli approfondimenti di questa pubblicazione di IIED-OXFAM Gran Bretagna
di Kelly Rae Chi, Richard King , James Mac Gregor
Traduzione di Daniela Campostrini
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Il cibo oggigiorno viaggia molto. Una confezione di fagiolini in un supermercato del nord potrebbe aver viaggiato per 10.000 o 100 kilometri. Tuttavia, mentre i kilometri alimentari tendono ad aumentare in questa nostra era del carbonio, il trasporto conta per meno di quanto possiamo immaginare. E vi è un quadro ancora più grande. Il cibo è più di un piatto pieno di emissioni. È un tema sociale, politico ed economico che coinvolge milioni di piccoli agricoltori nei Paesi poveri che esportano i prodotti alimentari al nord. Hanno costruito la loro vita e la loro sussistenza attorno a questo commercio. Comprando quello che essi coltivano, abbiamo collezionato i “kilometri alimentari”. |
La “catena alimentare” dalla fattoria alla tavola è una fonte di emissioni di gas serra che stanno portando verso dei cambiamenti climatici – la tematica ambientale generale del nostro tempo.
In ogni caso, qui non ci stiamo solo interessando a un piatto colmo di emissioni.
Il cibo è anche una questione sociale, politica ed economica.
La dieta “bilanciata” di oggi coinvolge molto più che proteine e carboidrati. E’ una questione legata alla provenienza del cibo – locale e a lunga distanza. Mangiando frutta e verdura importata, potreste fare una scelta che sostiene i contadini poveri che vivono dall’altra parte del mondo.
Essa vuole offirre una visione d'insieme sulla produzione e il consumo globale di cibo e sulle loro implicazioni sociali e ambientali; seguiremo il percorso che esso compie dal campo al piatto e analizzeremo i collegamenti tra cambiamento climatico, scelte alimentari e povertà nei paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è di offrire al lettore un’introduzione al complesso mondo dello sviluppo sostenibile e dell’impatto ambientale e mettere in luce come le nostre scelte nelle corsie del supermercato producano delle conseguenze per chi vive in povertà – sia piccoli contadini che membri delle comunità più vulnerabili al cambiamento climatico.
In particolare, questa pubblicazione investiga sulla realtà del commercio alimentare tra Africa e Regno Unito, esaminando entrambi i membri dell’equazione, alla ricerca di una dieta che sia eticamente bilanciata, così come nutriente.
Le lezioni apprese dal commercio tra questi stati e il confronto tra i costi sociali e ambientali sostenuti dai vari paesi può fornire indicazioni per creare un modello di cambiamento per tutto il mondo.
Pubblicato da:
- IIED: Istituto per l'Ambiente e lo Sviluppo, una delle maggiori organizzazioni nella ricerca nel campo dello sviluppo sostenibile
- Oxfam Gran Bretagna: organizzazione di sviluppo, assistenza e promozione di campagne di sostegno; membro di Oxfam International
Tradotto da:
- Ctm altromercato: la maggiore organizzazione del commercio equo e solidale in Italia e la seconda a livello mondiale, rappresenta il soggetto guida nella promozione e nella realizzazione di iniziative di economia solidale per l'autosviluppo dei popoli del Sud del mondo
- Ucodep: associazione umanitaria che opera in Italia e in 20 Paesi del Sud del mondo per promuovere e sostenere lo sviluppo locale; nonché intervenire in caso di disastri naturali e crisi umanitarie