Scegli il tema che vuoi approfondire!
Ecco gli approfondimenti di "Viaggio al centro della fame".
|
Politiche di aiuto alimentare e Diritto al cibo Le diverse tipologie di aiuto alimentare incidono in modo positivo sulla crescita e lo sviluppo economico dei Paesi in via di sviluppo che ne sono destinatari? Tutte le tipologie di aiuto alimentare incidono allo stesso modo? Ecco come l'aiuto alimentare ha determinato la "discesa agli inferi" di molti stati e di come li ha portati ad indebitarsi, senza quindi nessun vantaggio nè per i contadini nè per i produttori. Approfondisci>>> |
||||||
|
Crisi economica e finanziaria, profitti dell'agrobusiness e Diritto al cibo
La crisi economica e finanziaria degli ultimi anni incide in modo negativo sulla vita di milioni di persone del Sud del mondo, mettendo a repentaglio la loro sopravvivenza... minando il loro diritto al cibo, nonostante la produzione di cibo stia aumentando in modo esponenziale sui loro territori. Messico, India, Camerum, Egitto... interi Paesi presi d'assalto dalle multinazionali dell'agrobusiness: le sole vincitrici di questa crisi. Approfondisci>>> |
|
Agrocombustili e Diritto al cibo Sviluppati in risposta alla crescente richiesta di energia da parte dei Paesi industrializzati, per porsi come alternativa al petrolio, gli agrocombustibili sono stati presentati come una fonte di energia pulita, rinnovabile e a basso impatto ambientale, alternativa alle fonti fossili. La facciata ecologica attribuita ai combustibili tratti da materie vegetali li ha sdoganati nei confronti dell’opinione pubblica mondiale, giustificando così la corsa allo sviluppo di colture adatte alla loro produzione. La reale portata ecologica di questa nuova gamma di carburanti è messa prepotentemente in discussione da numerosi studi. Per contro, l’agricoltura ecologica e biologica ha un impatto altamente positivo sull’ambiente, la sicurezza e la sovranità alimentare. Approfondisci>>> |
|
Biodiversità e Diritto al cibo La crisi alimentare e la fame che stritola i Paesi in via di sviluppo e che tocca sempre più da vicino anche il mondo occidentale, è strettamente legata al problema della riduzione drastica e progressiva della biodiversità globale. La biodiversità del pianeta, nel corso degli ultimi decenni, ha subito una vertiginosa diminuzione. Le attività umane che più fanno temere per la salvaguardia della biodiversità sono la minaxccia del cambiamento climatico, la deforestazione, l’urbanizzazione eccessiva e l’inquinamento che causa la distruzione di habitat naturali. Ma perché è così importante difendere la biodiversità? Approfondisci>>> |
|
OGM e Diritto al cibo Nel corso dell’ultima crisi alimentare, gli OGM sono stati sovente invocati quali panacea di una presunta carestia globale. Una nuova "rivoluzione verde" sta prendendo piede, dopo quella degli anni '60 sull'ibridazione delle piante: essa riguarda la manipolazione genetica dei semi, per introdurvi geni appartenenti ad altre specie, anche non vegetali, che li rendano più resistenti alle malattie o alle condizioni ambientali. Al di là dei dubbi sulla sicurezza alimentare dei prodotti OGM, si inseriscono nel dibattito altri due ordini di problemi: quello ambientale e quello dei brevetti. Informati e scopri perché il mondo del biologico può essere una valida alternativa al cibo chimico! Approfondisci>>> |
|
Donne in contesti rurali e Diritto al cibo Una parte importante della soluzione alla fame nel mondo è la riduzione della disuguaglianza di genere. Tuttavia, in molte zone del nostro pianeta persiste una condizione femminile gravata da discriminazioni, che hanno ripercussioni sul livello di malnutrizione (infantile) e di povertà dei loro Paesi. L’empowerment delle donne che vivono in ambito rurale nei Paesi in via di sviluppo rappresenta uno dei fattori decisivi per combattere la battaglia della fame, per una giustizia sociale, promuovendo uno sviluppo sostenibile per tutti. Approfondisci>>> |
|
P.A.R.C.: trade union fra commercio equo e solidale ed empowerment del ruolo della donna La Palestinian Agriculture Relief Commitees è una delle più importanti organizzazioni non governative palestinesi, impegnata in programmi di sviluppo fondati sulla promozione della produzione agricola. E’ stata fondata nel 1983 da un gruppo di agronomi, come risposta al deterioramento dell’attività nella valle del Giordano e nella West Bank, zone occupate dall’esercito israeliano. Offre agli agricoltori poveri e marginalizzati consulenze riguardo ai metodi di coltivazione, al controllo della qualità e all’organizzazione del lavoro. Si occupa anche della commercializzazione dei prodotti, quindi di confezionamento e delle pratiche doganali. Alle iniziative produttive di base si accompagna la costante promozione delle associazioni femminili e le cooperative, un’azione particolarmente importante in un contesto di insicurezza come quello palestinese. Il commercio equo e solidale non incide solamente sul prezzo pagato al produttore, che deve essere giusto e dunque capace di remunerare i costi di produzione e il lavoro dei produttori. Esso promuove direttamente pratiche di inclusione e di partecipazione, che incentivano forme di organizzazione del lavoro democratiche e paritarie, valorizzando l’apporto delle donne sia sul piano lavorativo che su quello decisionale. Approfondisci>>> |
|