Il risparmio sociale
Il prestito sociale costituisce una forma di finanziamento della società cooperativa che si concretizza nell'apporto, da parte dei soci, di capitali rimborsabili, a fronte del quale vengono corrisposti degli interessi.
Le norme definite della Banca d’Italia prevedono che le cooperative possano attivare la raccolta esclusivamente presso i propri soci, e che il risparmio così raccolto possa essere utilizzato per il raggiungimento dell’oggetto sociale della cooperativa stessa.
La cooperativa può avviare la raccolta di risparmio tra i soci, solo se è previsto dal proprio statuto e solo se sono stati predisposti tutti documenti necessari alla corretta gestione.
Sono i soci stessi che definiscono le condizioni economiche e le condizioni generali di gestione del prestito sociale attraverso un Regolamento di gestione che deve essere approvato dall’Assemblea dei soci della cooperativa.
La raccolta di risparmio si configura come un indebitamento verso i soci ed è quindi preferibile, dal punto di vista della solidità della cooperativa, all’indebitamento con le banche. Generalmente ha un costo inferiore, poiché la remunerazione è determinata dagli stessi soci (in Assemblea o nel Consiglio di Amministrazione) rispettando un criterio di equa remunerazione per entrambe i contraenti: i soci risparmiatori e la cooperativa.
Gli interessi corrisposti ai soci persone fisiche sono soggetti alla ritenuta d’imposta agevolata al 12.5%. (legge 133/2008)
Approfondimenti
- Cosa significa investire nel risparmio sociale di una cooperativa fair trade?
- significa sapere come viene utilizzato il proprio risparmio;
- significa investire con la consapevolezza che ci sono responsabilità su come si utilizza il proprio denaro;
- significa aver riconosciuto un rendimento: sostenibile per chi presta e per chi accede al prestito;
- significa contribuire alla crescita e affermazione dell’economia sociale in Italia;
- significa dare opportunità ai produttori di accedere al credito in maniera semplice, diretta e a tassi sostenibili;
- significa avere il controllo, perché soci, sulla organizzazione alla quale si prestato il denaro, e quindi partecipare e contribuire alla sua crescita, e monitorare l’andamento.
- La normativa di riferimento
Alle cooperative, la legislazione in materia di credito, riconosce la possibilità di raccogliere risparmio sociale tra i propri soci, non assimilandolo alla raccolta di risparmio tra il pubblico, qualora siano rispettati alcuni requisiti di base (previsione statutaria, regolamento approvato in assemblea), ed alcuni vincoli patrimoniali (rapporto tra risparmio raccolto e patrimonio netto dell’impresa), e di utilizzo (raggiungimento scopo sociale).
La possibilità di raccogliere risparmio è subordinata all’esistenza del legame cooperativo tra socio e cooperativa, il socio prima di tutto aderisce e concorda con le azioni, pratiche e finalità dell’organizzazione. Al socio è quindi data la possibilità di contribuire al raggiungimento dell’oggetto sociale della cooperativa anche attraverso la gestione del risparmio, che quindi non ha finalità speculative ma solo a sostegno della’attività ella cooperativa.
Ai soci è data facoltà di decidere se utilizzare questa modalità di finanziamento (deve essere previsto in statuto) e soprattutto di decidere le condizioni di gestione applicate ai contratti di prestito: i regolamento di gestione deve essere approvato dall’assemblea dei soci su proposta del Consigli di Amministrazione.
La presenza di vincoli di tipo patrimoniale garantisce i soci ed i soci risparmiatori rispetto ad una eccessiva esposizione o rischio di non solvibilità della cooperativa. inoltre la legislazione pone un limite di tetto massimo del risparmio in capo al socio prestatore (31mila Euro circa), in modo da non esporre eccessivamente il socio al rischio della cooperativa.
Ciascuna cooperativa, quindi, può scegliere in autonomia i modelli di gestione e l’utilizzo delle risorse raccolte, rispettando i limiti posti dalla legge. Ed i risparmiatori in qualità di soci della cooperativa possono essere sempre informati e richiedere chiarimenti in merito all’utilizzo dei propri risparmi.