Breve storia di Ctm Altromercato
Nei primi anni '80 il commercio equo in Italia non esiste, o quasi. Ci sono solo 2 Botteghe del Mondo in Alto Adige (una a Bolzano e una a Bressanone), che acquistano i prodotti oltralpe dove il fair trade è già consolidato. Rudi Dalvai, uno dei soci fondatori della Bottega di Bolzano, mentre studia economia a Innsbruck entra in contatto con l’EZA, ovvero la centrale di importazione austriaca di commercio equo.
Dopo la laurea Rudi ritorna a Bolzano e vorrebbe impegnarsi affinché il commercio equo si diffonda anche in Italia. Nel 1986 avviene l’incontro tra Rudi Dalvai, Heini Grandi e Antonio Vaccaro. Sarà quest’ultimo a coniare il termine “commercio equo e solidale”. Nel 1987 i tre fondano una prima organizzazione, una Società a Nome Collettivo, ma subito si rendono conto che questa non era la forma giuridica più appropriata, ne serviva una più collegiale.
Il 21 Dicembre 1988 nasce la cooperativa Ctm (Cooperazione Terzo Mondo) con 9 soci fondatori, 3 lavoratori e 6 Botteghe (Rudi Dalvai, Heini Grandi e Antonio Vaccaro come lavoratori e Bolzano, Bressanone, Pace e Sviluppo di Treviso, la coop. Solidarietà di Rovato, la Tortuga di Padova e la COAP di Torino come Botteghe). In questi primi momenti si compiono le scelte che poi daranno a Ctm connotati propri. Infatti si decide di non seguire l’esempio delle centrali europee, che agivano come importatori in modo autonomo e di cui le Botteghe erano semplici clienti. La scelta fu quella di investire nella creazione di una struttura operativa che offrisse servizi alle Botteghe, alle quali spettava poi il compito di far vivere il commercio equo sul territorio, la cooperativa appunto. Inoltre, nella fase iniziale era data molta importanza alla funzione dei lavoratori che si assumevano il ruolo di garanti del progetto unitario partecipando attivamente alle decisioni come soci. È all’inizio degli anni '90 che Ctm cresce, non solo come realtà operativa ma anche come rete, i soci infatti diventano una cinquantina.
Nel luglio del 1997, dopo un lungo periodo di confronto e discussione con le Botteghe, venne assunta la decisione di promuovere i prodotti del commercio equo in canali differenti dalle Botteghe dalle Mondo: negozi del biologico, spacci, alimentari sensibili e punti di vendita della Grande Distribuzione Organizzata (GDO).
Intanto continua la riflessione sulla struttura e l’organizzazione interna della cooperativa. Tra il 1997 e il 1998 si ripensano il ruolo delle botteghe e quello di Ctm fino ad arrivare alla creazione di un soggetto giuridico in grado di rispondere alle nuove esigenze: il Consorzio. Questo comporta un’importante svolta nella composizione dei soci. Infatti se nella cooperativa Ctm i lavoratori avevano la possibilità di essere soci come persone fisiche, ora con la nascita del consorzio questo non era più possibile. Infatti dopo quasi 10 anni la situazione era profondamente mutata. La crescita del numero delle botteghe ed il principio “un voto per ogni organizzazione” non combaciava più con l’esistenza di soci persone fisiche. Quindi il Consorzio nasce come Consorzio di Botteghe del Mondo il 28 giugno 1998.
Il passaggio da cooperativa a Consorzio ha garantito un’ampia partecipazione delle Botteghe, c’è stata una svolta positiva in termini di professionalità e di servizi che Ctm, avendo più risorse, ha potuto offrire assicurando così uno sviluppo qualitativo per i suoi soci.
Dal 1998 al 2004 vi è stato un incremento senza precedenti del fatturato ed i soci sono passati da una cinquantina a quasi 150 in sei anni. Anche le collaborazioni con i produttori crescono fino ad arrivare a coinvolgerne 150 gruppi.
Oggi Ctm altromercato è la principale realtà di commercio equo italiana e riveste un importante ruolo anche sulla scena internazionale. Ha accompagnato il percorso di crescita di molti produttori e si è dimostrata una concreta possibilità di lavoro anche in Italia.