IFAT la Federazione Mondiale del Fair Trade
La mission di IFAT
L’obiettivo dell’attività di IFAT è quello di migliorare le condizioni di vita e il benessere dei produttori svantaggiati tramite il commercio, collegando e promuovendo le organizzazioni Fair Trade e affermando la necessità di una maggiore giustizia nel commercio mondiale.
IFAT infatti è un’istituzione globale che nasce con lo scopo di migliorare la vita e ridurre la povertà dei piccoli produttori del Sud del mondo, sviluppandone le capacità lavorative e garantendo un accesso più efficace al mercato, attraverso il controllo dei prezzi e il mantenimento di equilibri commerciali.
A differenza dei marchi di garanzia che certificano esclusivamente il prodotto, IFAT monitora e certifica l’intero operato delle FTO (Fair Trade Organizations) che aderiscono ai suoi criteri. Il suo ruolo, infatti, è fondamentale non solo per la funzione di collegamento tra le organizzazioni di commercio equo e i produttori, ma anche per la definizione e la tutela degli standard che un’organizzazione è tenuta a seguire per fare commercio equo e solidale in modo trasparente e responsabile.
La nascita di IFAT
Nata nel 1989 in Olanda, IFAT è cresciuta e si è sviluppata in una rete globale, costituendo l'unica organizzazione che rappresenta sia gli importatori del Nord del mondo sia le associazioni di produttori del Sud del mondo.
Il marchio IFAT è stato lanciato nel 2004 durante il World Social Forum a Mumbai , assieme ai criteri per far parte della federazione.
I membri di IFAT
IFAT ha sede nei Paesi Bassi e riunisce quasi 350 organizzazioni di 70 Paesi del mondo. Circa il 65% dei membri IFAT sono stanziati nel Sud del mondo (Asia, Africa, Medio Oriente, America Latina), mentre il rimanente 35% si trova nel Nord America, in Europa e lungo la costa del Pacifico. I membri di IFAT rappresentano tutta la catena del commercio equo, dalla produzione alla vendita: cooperative, associazioni, centrali d’importazione, compagnie d’esportazione, gruppi di produttori, Botteghe del Mondo, istituzioni finanziarie e reti associative nazionali ed internazionali che seguono i criteri IFAT.
La Federazione Mondiale del Fair Trade è basata su una struttura democratica dal momento che i membri del Consiglio di Amministrazione sono eletti dagli altri componenti e sono responsabili dello sviluppo e dello svolgimento dei piani prefissati.
I criteri IFAT per il commercio equo e solidale
Le organizzazioni che aderiscono a IFAT si attengono a 10 criteri, nove “pietre miliari” per il commercio equo e solidale, che rappresentano gli standard necessari per far parte della Federazione Mondiale del Fair Trade.
L’attività e gli obiettivi di IFAT
IFAT è un punto di contatto fondamentale tra organizzazioni Fair Trade di tutto il mondo e svolge principalmente tre mansioni:
- Sviluppo del mercato
- Monitoraggio del Fair Trade (Costruire garanzie per il Fair Trade)
- Promozione e sostegno del Fair Trade
IFAT, incoraggiando il Fair Trade, aumenta le possibilità di sviluppo dei produttori marginalizzati: essa ha il compito di stabilire un’efficace comunicazione tra produttori specializzati e organizzazioni Fair Trade, gettando le basi per l’accrescimento dei rapporti commerciali e dell’esperienza lavorativa.
IFAT permette la relazione tra organizzazioni internazionali, nel nome di un commercio equo; sostiene, con conferenze nazionali ed internazionali, il confronto tra membri, permettendo un utile accrescimento delle loro conoscenze e favorendo il dialogo.
Fondamentale è anche l’attenzione riservata alla cooperazione locale, che ha dimostrato di essere un’efficace strategia per avere accesso al mercato. Ogni due anni ad esempio, IFAT organizza il “Mohammed Islam Artisan Recognition Award”, una premiazione che ha lo scopo di attribuire il giusto riconoscimento all’abilità e alla creatività artigianale di cultura musulmana.
Uno dei compiti primari dell’organizzazione riguarda il monitoraggio dei rapporti commerciali, l’accertamento della loro idoneità in base all’osservanza o meno degli standard imposti. L’operazione si basa su tre fasi:
• Autovalutazione
• Controllo reciproco
• Supervisione esterna
Il controllo sull’effettiva osservazione degli standard avviene ogni due anni ed integra le tre componenti. Si comincia con un’autovalutazione da parte dei singoli membri, grazie alla quale si fissano gli obiettivi da raggiungere per il miglioramento societario.
La seconda fase consiste in una sorta di controllo incrociato durante il quale i membri IFAT condividono i report di autovalutazione con i propri partner commerciali.
Con la terza fase, un ispettore esterno verifica il processo di autovalutazione di alcuni membri scelti a caso.
IFAT condanna le ingiustizie del sistema di commercio internazionale cercando una soluzione in vista di un radicale cambiamento. L’organizzazione è consapevole di come il commercio possa essere uno strumento potente per il sostegno economico e per lo sviluppo sociale, perciò partecipa ad una vigorosa campagna di comunicazione e promozione del Fair Trade.
Il servizio informazioni IFAT si avvale inoltre di risorse di vario tipo, come la diffusione di un notiziario quadrimestrale, "Trade Post", la raccolta di articoli e cataloghi informativi recapitati ai membri (Info Flow Packet), lo sviluppo di un database per il commercio equo contenente oltre 300 documenti.