La Proposta di Legge sul commercio equo depositata alla Camera e al Senato
Dopo vent'anni di impegno italiano per lo sviluppo del commercio equo e solidale, provoca vera emozione leggere su un documento ufficiale della Camera dei Deputati frasi come "La Repubblica...riconosce al commercio equo e solidale una funzione rilevante nel sostegno alla crescita economica e sociale dei Paesi in via di sviluppo, nella pratica di un modello di economia partecipata, attenta alla conservazione dell’ecosistema, socialmente sostenibile e rispettosa dei diritti e dei bisogni di tutti i soggetti che sono parte dello scambio economico e nella promozione dell’incontro fra culture diverse".
Il testo allegato è il DDL - DISEGNO DI LEGGE (detto anche PDL - Proposta di Legge o Progetto di Legge), che è stato depositato alla Camera nell'Ottobre 2006 (PDL 1828) e in Luglio 2007 è stato assegnato alla Commisione Attività Produttive della Camera e depositato anche al Senato della Repubblica (PDL 1667). Il Progetto di Legge è stato sottoscritto da ben 118 parlamentari (79 deputati e 39 senatori) sia di centrodestra che di centrosinistra, grazie anche alla costituzione in seno al Parlamento dell'AIES, l'Associazione Interparlamentare Equa e Solidale, con presidente l'On. Ermete Realacci e vicepresidente il Sen. Nuccio Iovene, che raggruppa le persone interessate a promuovere i temi del Fair Trade all'interno del Parlamento.
Pare ovvio che l'esito del percorso appena iniziato è del tutto incerto, che non vi sono né tempi brevi né sicurezze e che in ogni caso il testo potrà subire tentativi di distorsione e modifica sostanziale del contenuto ora presentato. Tuttavia, il Progetto di Legge rappresenta un importante risultato, che segnala che la grande crescita, che il commercio equo ha avuto in Italia negli ultimi anni, non è stata solo nei fatturati, ma anche nell'autorevolezza, nel dialogo con le istituzioni, nella capacità di dotarsi di ambiti di confronto e lavoro unitari. Inoltre, a differenza della legge francese che mette in risalto principalmente la certificazione di prodotto, la proposta italiana tiene in grande considerazione il ruolo delle organizzazioni fair trade in tutto il loro operato.
Ctm altromercato, coinvolta sin dal primo giorno nel percorso che ha portato al Disegno di Legge allegato, ha dato il suo contributo lungo tutto il processo ed è impegnata a trasferire questa esperienza e i suoi contenuti anche a livello europeo. Il Consorzio ringrazia sentitamente le organizzazioni del commercio equo (in particolare AGICES di cui fa parte, ma anche Transfair e Assobotteghe), promotrici del Disegno di Legge, e i parlamentari coinvolti, per questo decisivo traguardo: importante non solo per i contenuti della Proposta di Legge (condivisi da Ctm altromercato), ma anche perché dimostra l'unità di intenti interna al commercio equo italiano e la bella capacità di dialogo continuo tra istituzioni e organizzazioni fair trade.