PIANO D'AZIONE 2008 DEL WORLD SOCIAL FORUM - la proposta di Ctm altromercato
Per la prima volta a Nairobi, infatti, il movimento del World Social Forum 2007 ha deciso di concordare per i prossimi due anni il "Piano d’Azione per il 2008": un piano capace di tradurre in azione i contenuti che sono scaturiti dal Forum stesso, vagliando le proposte concrete dei partecipanti e assumendone alcune come proprie.
Il Piano d'Azione 2008 sarà incentrato su 21 macro temi (dalla guerra al commercio internazionale, dai migranti ai problemi ambientali, al commercio delle armi), tra i quali uno sulle ALTERNATIVE ECONOMICHE. L'iniziativa promossa da Altromercato, quindi, consiste nella SETTIMANA DELLA SICUREZZA E SOVRANITÀ ALIMENTARE E DEL CONSUMO RESPONSABILE e deriva da un'idea esposta dai rappresentanti di Ctm altromercato alla prima riunione delle organizzazioni di economia solidale di tutto il mondo (circa 25) presenti al Forum Sociale Mondiale di Nairobi di Gennaio 2007.
Le motivazioni della presente proposta tengono in considerazione che essa confluirà in un programma - quello del Piano d'Azione appunto - dove tutti gli altri macro temi sociali connessi alla globalizzazione saranno già inclusi: è quindi importante per il Fair Trade e l'economia solidale mantenere la propria specificità e continuare a caratterizzarsi per portare al Forum proposte concrete.
Ai sette giorni di mobilitazione sul consumo critico e la sovranità alimentare potranno eventualmente aderire tutte le organizzazioni dell'economia solidale italiana. La scelta strategica è quella di coniugare la nuova attenzione dei cittadini del Nord per consumi più rispettosi dell'ambiente e dei diritti del lavoro, con la lotta dei produttori e dei cittadini del Sud per raggiungere un livello di vita accettabile e soddisfare i propri bisogni di sussistenza, prima di vedere i prodotti della propria terra prendere il largo per rifornire i mercati dei più ricchi.
Ctm altromercato intende aderire attivamente al Piano d'Azione del WSF, dal momento che crede che la vita dei Forum Sociali Mondiali oggi dipenda in massima parte dalla capacità di tradurre la partecipazione ai Forum in proposte concrete, in grado di dare continuità e visibilità ai temi e alle reti costruitesi durante i Forum. Cresciuti ed affermatisi come la grande novità politica e sociale mondiale dell'ultima decade, essi sono infatti condannati al declino se non riescono a dimostrare di poter influenzare parte dell'opinione pubblica ed elevare i propri contenuti ad un grado di mobilitazione sociale tale da imporli, almeno in parte, nell'agenda della globalizzazione.
In allegato il testo ufficiale di presentazione della proposta, a cui possono aderire le organizzazioni dell'economia solidale italiana.