SAPERI E SAPORI
Il cibo è un veicolo storico e culturale di grandissima efficacia. Parte dalla quotidianità di ciascuno, è un linguaggio universale e contiene in sé il racconto della diversità di ogni cultura, Paese, popolo.
Per questo motivo crediamo che mettere al centro di un percorso di formazione e sensibilizzazione il concetto di cibo ci regali grandi opportunità di avvicinamento delle persone. Mettere al centro il cibo significa aprire un percorso in cui sapori e saperi vivono intrecciati e offrono opportunità di scambio culturale e di conoscenza reciproca.
Una riflessione sul cibo, specchio delle tradizioni e della cultura dei popoli, deve prendere in considerazione anche le modalità di produzione del cibo, di conservazione delle sementi per i prodotti agricoli, di tutela della biodiversità e la distribuzione e il consumo di alimenti, sulla base di una sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Il commercio equo e solidale presta attenzione a tutti questi aspetti e inoltre promuove il binomio sapori e saperi, aggiungendovi il binomio diritti e giustizia. Promuove, insomma, il dialogo e il confronto tra culture e Paesi, cercando che questo confronto risulti più paritario possibile ed utilizza, per farlo, informazione e prodotti.
A chi si rivolge
- Società civile della Regione Veneto, così come delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige e dell’intero territorio nazionale.
- Studenti ed insegnanti delle scuole elementari, medie e superiori della Regione Veneto nel quadro delle materie comprendenti l’educazione allo sviluppo, la promozione della pace e delle libertà fondamentali. Indirettamente verranno coinvolte altresì le famiglie degli studenti con un impatto positivo e fortemente educativo sul pubblico adulto.
- Associazioni, organizzazioni e gruppi locali che lavorano alla valorizzazione e alla promozione del cibo, delle tradizioni e delle culture locali in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.
- Lavoratori e volontari delle organizzazioni del commercio equo e solidale della Regione Veneto, ma anche delle Regioni Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia e dell’intero territorio nazionale.
- Media locali e nazionali che possono attingere nuovi spunti dal contatto con gli operatori del commercio equo e solidale e con i produttori dal Sud del mondo.
Il progetto
È iniziato il 1° gennaio 2008, ha durata annuale ed è co-finanziato dalla Regione Veneto - Direzione Cooperazione internazionale, Diritti Umani e Pari opportunità.
Partner del progetto
- Consorzio Ctm altromercato - Bolzano/Verona (capofila)
- Coop. El Ceibo - S. Martino Buon Albergo (VR)
- Coop. La Rondine - Verona
- Samarcanda scs onlus - Belluno
- Coop. Soc. Pace e Sviluppo - Treviso
- Coop. Unicomondo scarl - Vicenza
- Soc. di consumo Canalete - Valdagno (VI)
- Coop. Acli S. Gaetano scpa - Mirano (VE)
- Università degli Studi di Verona
- Comune di Maserada sul Piave (TV)
- Comune di Paese (TV)
Obiettivi
- Sensibilizzare la società civile, in particolare i giovani, sull’importanza dell’autosufficienza alimentare come presupposto del diritto all’esistenza e come diritto riconosciuto internazionalmente;
- promuovere il dialogo interculturale a partire dal cibo quale veicolo di tradizioni e saperi intrinsecamente legati alla cultura e all’ambiente;
- consolidare la conoscenza del commercio equo e solidale come strumento atto a garantire l’accesso al cibo per le comunità di produttori marginalizzati dal mercato globale, il quale rimane dominato dalla logica del profitto con pesanti ricadute sociali ed ambientali;
- realizzare eventi e strumenti per raggiungere il più ampio pubblico regionale e nazionale attraverso il coinvolgimento delle realtà locali sia associative che istituzionali.
Contatti
Elisa Guidoboni - Ctm altromercato
elisa.guidoboni@altromercato.it