Prodotto
Con il termine cous cous si intende sia la semola lavorata a granelli, sia il piatto unico con carne e verdure. La semola si ottiene lavorando un impasto di acqua e farina di grano duro, fino ad ottenere dei granelli di forma differente, a seconda della finezza della lavorazione.
Il cous cous Altromercato proviene dalla Palestina, dove è conosciuto con il nome di maftoul (in arabo movimento rotatorio della mano); è un prodotto pregiato e differente dal cous cous tradizionale per la qualità conferita dal metodo di lavorazione tutta artigianale, svolto dalle donne.
A base di grano integrale e di frumento spezzettato boulgour (una varietà di grano duro hambar, tra le più pregiate). Quest'ultimo viene rotolato nella farina di grano tenero e impastato con acqua e sale, fino a diventare granuloso. Viene poi essicato al sole per 2, 3 giorni. Una volta cotto presenta granuli dal colore scuro tipico del grano integrale, di dimensione grande, morbidi ma consistenti.
% ingredienti del commercio equo: 100%
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SOSTIENI LE DONNE DI GAZA
Da oltre 10 anni Ctm altromercato acquista cous cous dalle donne di Gaza tramite PARC, un'importante ONG palestinese, impegnata nel sostegno alla produzione agricola. A causa dello scontro tra Hamas e l’esercito israeliano, la Striscia di Gaza è attualmente isolata: i traffici commerciali sono sospesi e mancano acqua, energia, comunicazioni e cibo. In questa situazione, è impossibile importare cous cous dalle cooperative di donne della Striscia. Per non lasciarle sole, in attesa che gli acquisti riprendano, Ctm propone un intervento diretto tramite donazioni, che prevede l’acquisto a prezzi equi di derrate alimentari prodotte da contadini palestinesi, da distribuire alle famiglie più colpite.
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Il cous cous Altromercato ha vinto il primo premio al Festival Internazionale del cous cous di San Vito Lo Capo (TP) nel 2001 ed è arrivato al 2° posto nel 2002.
Filiera
Prodotto in Palestina da PARC (Palestinian Agricultural Relief Commitee) e confezionato da Naturalbio (Italia).
Informazioni particolari
Consigli d'uso
Metodo base: sciacquare ripetutamente in acqua abbondante mezza tazza di cous cous a persona. Aggiungere nella pentola scelta, una quantità di acqua bollente, leggermente salata, pari al volume del cous cous, portare ad ebollizione e spegnere. Sgranare la semola con le mani con l'aiuto di un po' d'olio crudo, perché i grani restino ben separati. Dopo 10 minuti circa il cous cous è pronto per essere servito.
Ricette
Per saperne di più sulle tradizioni del cous cous e per arricchire il vostro ricettario: "Cous cous", co-edito da Ctm altromercto e Edizioni Sonda
Origini
Le radici del cous cous sono nel maghreb, terra dei berberi, la popolazione indigena dell'africa settentrionale dalla storia millenaria. Gli arabi ne fecero proprie le tradizioni: tra queste quella del cous cous, piatto emblema della cucina araba e diffuso anche in paesi distanti dalla cultura islamica.
Il cous cous si consuma infatti in algeria, marocco, tunisia ma anche in egitto, israele, palestina, sicilia, nello yemen fino in senegal e in costa d'avorio tanto da essere definito "piatto della pace tra i popoli del mediterraneo". Nei paesi del maghreb il cous cous viene portato in tavola la sera, una tradizione che trae le sue origini dal fatto che i popoli nomadi consumavamo il pasto la sera, quando si fermavano per la notte. la tradizione vuole che si mangi tutti insieme intorno a un unico piatto utilizzando le mani. Prima di iniziare il pasto a base di cous cous viene sussurrato "biss'mi allah", una preghiera di benedizione per la mensa, quindi si procede intingendo le tre dita della mano destra nel cous cous, come precisa il corano, poichè con un dito mangia il diavolo, con due il profeta e con cinque l'ingordo. Per servirsi non si utilizzano posate ma pane non lievitato. Forte è la valenza sociale di questo piatto: si mangia solo insieme alla famiglia o a chi viene considerato parte della comunità.