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Il feltro: caratteristiche e lavorazione

Con feltro si definiscono tutti i tessuti "non tessuti", fatti di lane o fibre vegetali o anche sintetiche, infeltrite tra di loro con l'aiuto di umidità, calore e pressione.

Storia del feltro

Da secoli, il feltro lavorato a mano svolge un ruolo importante per la sopravvivenza e l'arte dell' uomo. Feltrare è probabilmente la tecnica più antica della lavorazione tessile.
La tradizione della lavorazione del feltro proviene da antiche culture, situate principalmente nell'Asia centrale, nell'Europa settentrionale, nel Kashmir, nel Turkmenistan ed in Turchia.Ancora oggi gli oggetti in feltro sono diffusissimi nella quotidianità di queste popolazioni. In feltro sono i cappotti dei pastori turchi, i tappeti delle loro case e le pantofole che indossano. In feltro anche le "jurte", le tende in cui vivono i popoli nomadi della Mongolia.
Le antiche tradizioni del feltro hanno contribuito negli ultimi 25 anni a rinnovare l'interesse per la lana, un materiale naturale estremamente versatile e dalle molteplici possibilità di lavorazione.


Produttrice di ACP

Feltro fatto a mano
Gli oggetti in feltro realizzati artigianalmente sono prodotti con diversi tipi di lana o lana mischiata ad altre fibre naturali. La lavorazione avviene utilizzando calore e pressione manuale sulle fibre.


Articoli in feltro
 

Le proprietà del feltro

Le proprietà del feltro dipendono principalmente dalla materia prima utilizzata: la qualità della lana varia a seconda della razza ovina di provenienza, dall’habitat in cui vive, dalle diverse modalità di tosatura e dal colore della lana, naturale o tinta.
La mano dell'artista fa il resto: un feltro lavorato leggero e morbido si differenzia da uno lavorato fitto che risulta duro ed impermeabile.

Qualità del feltro

  • Elasticità: elastico e resistente alla pressione, non assume le pieghe, tipiche delle lavorazioni della lana.

  • Coibenza: l'arricciatura della fibra di lana fa sì che la stoffa di feltro rimanga voluminosa e soffice e che trattenendo l' aria tra le fibre, risulti particolarmente termoisolante. Oltre a proteggere dal freddo e dal caldo, il feltro può essere usato sulle pareti per insonorizzarle.

  • Igroscopicità: assorbe umidità fino ad un equivalente del 20-25% del proprio peso senza dare la sensazione di essere bagnato e fino al 50% senza gocciolare. Inoltre, rilascia lentamente l'acqua incorporata.

  • Effetto del calore: difficilmente infiammabile, a 320°C si carbonizza.

Tutte le proprietà elencate si riferiscono a feltro di lana artigianale. I prodotti industriali presentano caratteristiche peculiari a seconda dello scopo per cui sono realizzati (ad esempio l'impermeabilità, ottenuta con l'aggiunta di silicone o cera durante la lavorazione).

Inoltre il feltro è anche

  • ecologico: se realizzato con fibre naturali è anche biodegradabile;
  • economico: non necessita di particolari strumentazioni per la sua lavorazione;
  • sociale: le grandi stoffe in feltro venivano realizzate in gruppo e la creatività di ogni singolo artigiano contribuiva a realizzare il disegno completo. Oggi giorno l'arte di "feltrare" è insegnata anche in scuole e asili per scopi educativi, così come per finalità terapeutiche.

Produttrice di Mahaguthi

Istruzioni per la cura e protezione dei prodotti in feltro

  • Tarme: infeltrando, eventuali animaletti che si trovano già nella lana, questi muoiono a causa del calore e della pressione. Per proteggere i prodotti in feltro dalle tarme è consigliato usare gli stessi metodi conosciuti per la lana: sacchetti di lavanda, olio di Neem o Canfora possono tener lontane le tarme. È consigliato tenere il feltro in luoghi luminosi e fargli prendere aria di tanto in tanto.
  • Pilling: quando l'usura danneggia gli oggetti in feltro, può comparire l'effetto pilling: piccole palline di fibra, chiamate pills, da non strappare con le mani, ma utilizzando le forbici o un rasoio. Così il feltro rimane bello e non si deteriora.
  • Lavaggio: il feltro di lana si pulisce e si rigenera all'aria. Basta quindi arieggiarlo e sbatterlo. Nel caso lo si lavi, procedere con le cautele utilizzate per la lana realizzata a mano, usare acqua tiepida e non strofinare troppo. Per asciugarlo, tenderlo per ridargli la sua forma e lasciarlo asciugare in piano. Il feltro comunque non si presta ad essere lavato spesso.

Istruzioni per la cura e protezione dei prodotti in feltro

  • Tarme: infeltrando, eventuali animaletti che si trovano già nella lana, questi muoiono a causa del calore e della pressione. Per proteggere i prodotti in feltro dalle tarme è consigliato usare gli stessi metodi conosciuti per la lana: sacchetti di lavanda, olio di Neem o Canfora possono tener lontane le tarme. È consigliato tenere il feltro in luoghi luminosi e fargli prendere aria di tanto in tanto.
  • Pilling: quando l'usura danneggia gli oggetti in feltro, può comparire l'effetto pilling: piccole palline di fibra, chiamate pills, da non strappare con le mani, ma utilizzando le forbici o un rasoio. Così il feltro rimane bello e non si deteriora.
  • Lavaggio: il feltro di lana si pulisce e si rigenera all'aria. Basta quindi arieggiarlo e sbatterlo. Nel caso lo si lavi, procedere con le cautele utilizzate per la lana realizzata a mano, usare acqua tiepida e non strofinare troppo. Per asciugarlo, tenderlo per ridargli la sua forma e lasciarlo asciugare in piano. Il feltro comunque non si presta ad essere lavato spesso.

I prodotti Altromercato creati con il feltro


Ultima modifica 08/09/2008 10:02
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