“La mancanza di regole nel commercio di alimenti, fibre e carburanti non rende il mondo più sicuro, sano e sostenibile; lo rende al contrario molto meno ospitale non solo in futuro, ma già ora per le generazioni presenti.”
Il libro
Lo studio di Sachs e Santarius s’interroga su quali regole commerciali, al di là del libero commercio, siano necessarie per la sussistenza delle comunità rurali, il rispetto dell’ambiente e aiutino l’agricoltura a creare “energia pulita”.
La riforma delle regole del commercio dei prodotti agricoli, già al centro dei negoziati all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), non ha dato i risultati promessi, con rischi sempre più gravi per gli agricoltori e per l’ecosistema a livello sia locale che globale.
Sulla base di queste considerazioni fu lanciato, dopo l'incontro dei ministri della Omc a Cancùn nel settembre 2003, il “Dialogo sul Commercio Eco-equo”, promosso dal Wuppertal Institut in collaborazione con e le fondazioni Heirich Böll e Misereor, una fitta rete di consultazioni tra ricercatori universitari, consulenti, politici, rappresentanti di organizzazioni di contadini di tutti i continenti. Questo volume ne è il frutto.
Nella prima parte si individuano sette principi per una nuova architettura del commercio estero agricolo, basati sulla convinzione che gli interessi pubblici devono avere la precedenza rispetto a quelli privati. Nella seconda parte si discutono i problemi più rilevanti legati alla deregolamentazione del commercio agricolo. L’agricoltura è fonte di sussistenza e fondamento della vita rurale ed è quindi limitativo equipararla ad un meccanismo monetario per generare crescita e guadagnarsi valuta straniera. Questa visione miope può avere conseguenze fatali sulle piccole comunità rurali e sull’ambiente. Inoltre la deregolamentazione maschera spesso gli interessi delle multinazionali. Si crea così un sistema di libero mercato dove le regole sono fissate dai più forti.
Nell’ultima parte gli autori si interrogano sulle soluzioni possibili e avanzano varie proposte per ridisegnare le regole degli scambi agricoli e strumenti politici per istituire un sistema commerciale che offra vere opportunità ai poveri, rispetti l’ambiente e porti all’utilizzo dell’energia pulita.
Un libro interessante e attuale nato da un lavoro di critica e analisi lungo e articolato e dedicato a politici, organizzazioni della società civile e al pubblico in generale.
Il libro, proprio per il tema trattato, è stato scelto come testo di base a supporto della campagna di sensibilizzazione "Diritto al cibo" lanciata da Ctm altromercato. La campagna vuole informare i cittadini sulle cause della nuova fame nel mondo, cercando di fare luce sui meccanismi economici e sulle scelte politiche che limitano l'accesso al cibo di 850 milioni di persone e porta sulle nostre tavole un cibo sempre più costoso, meno sicuro e ingiusto.
Per approfondimenti: Campagna per il diritto al cibo
Gli autori
Wolfgang Sachs, sociologo, ricercatore presso il Wuppertal Institut come responsabile del progetto interdisciplinare “Globalization and Sustainibility” e membro del Collegio “Environment and Fairness in the World Trade Regime”. Ha pubblicato numerosi saggi come autore e curatore tra cui ricordiamo Archeologia dello sviluppo (1992), , Futuro sostenibile (1997), Dizionario dello sviluppo (1998) e Ambiente e giustizia sociale (2002).
Tilman Santarius ha studiato sociologia, economia ed etnologia. È ricercatore del gruppo di ricerca per il clima, l’ambiente e l’energia presso il Wuppertal Institut.
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