“L’agricoltura mondiale impiega una popolazione di 1 miliardo e 300 milioni di persone che corrispondono a una popolazione agricola totale (comprese le famiglie) di oltre 2,7 miliardi di soggetti – quasi la metà degli abitanti del pianeta”.
Il libro
La sfida cruciale che i governi e la società civile si trovano ad affrontare è quella che tutti possano godere di un’alimentazione adeguata. Tuttavia, le politiche del libero scambio, imposte nelle condizioni di estrema ineguaglianza, invece che appianare le differenenze e rendere il cibo accessibile a tutti, accrescono il divario tra nord e sud del mondo dove troviamo sovrapproduzione da una parte e malnutrizione dall’altra. I problemi sociali e ambientali causati dal modello agricolo dominante sono palesi: crollo dei prezzi internazionali, esodo rurale massiccio, pauperizzazione, carestie ricorrenti nel sud, crisi alimentare al nord. Questa dinamica è a favore delle transnazionali dell’industria alimentare, ma penalizza centinaia di milioni di piccoli contadini.
Il libro, composto da saggi redatti da diversi ricercatori, evidenzia i limiti e le contraddizioni della liberalizzazione del mercato e pongono un forte accento sulle riforme agrarie attuate o consigliate in vari Paesi del Sud del Mondo. La prima parte è dedicata alla sovranità alimentare e gli effetti del libero scambio con particolare interesse sull’America Latina nei saggi di Jacques Chonchol, Wilma Salgado e Ugo Pipitone. La seconda parte affronta il tema dell’accesso alla terra e delle riforme agrarie attuate nei paesi emergenti come Brasile e Sud Africa, mentre il terzo capitolo è dedicato all’agricoltura urbana in America latina. Come le altre pubblicazioni del Centro Tricontinetale, il saggio è ben strutturato e offre un'analisi ampia sui problemi legati al nuovo modello di sviluppo agro-industriale e sulle alternative possibili.
L’autore
Alternatives Sud è una pubblicazione trimestrale iniziata nel 1994 con lo scopo di portare avanti il punto di vista critico sulle sfide dello sviluppo e della globalizzazione e di far conoscere il pensiero e l’analisi del sud sui rapporti sociali mondiali.
I Cahiers di Alternatives Sud sono redatti del Centro Tricontinentale di Louvain la Neuve (Belgio), diretto da F. Houtart. Il Centro Tricontinentale (CETRI) è un ONG fondata nel 1976 per lo studio, pubblicazione, documentazione e ricerca sui rapporti Nord/Sud. L’obiettivo del CETRI è di contribuire ad un’analisi critica del concetto dominante e delle pratiche di sviluppo in un periodo di globalizzazione neo-liberista. In particolare, di capire e discutere il ruolo sociale e politico delle realtà del Sud del Mondo che stanno lottando per il riconoscimento dei loro diritti culturali, politici, ambientali e sociali.
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