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"La biodiversità è una ricchezza per i popoli. Quelli del Nord e quelli del Sud del mondo." La biodiversità, cioè la vita animale e vegetale che assume diverse forme sulla terra. Nel corso degli ultimi 400 milioni di anni: si è estinta una pianta ogni 27 anni. Attualmente nel mondo tropicale si estinguono in media 5 specie al giorno e il 67% della foresta tropicale sarà eliminato entro la fine del prossimo secolo e con esso metà delle specie vegetali. La biodiversità si impoverisce a causa della distruzione degli ecosistemi, per mano dell’umanità. La diversità delle colture agricole, dell’allevamento, della silvicoltura viene soppiantato dalle monocolture. Addomesticare la biodiversità attraverso le biotecnologie significa modificare il patrimonio genetico di alcune piante al fine di renderle resistenti ad alcune malattie, atte a sopportare meglio le brutte stagioni oppure capaci di dare maggiore rendimento. Voler selezionare, controllare e brevettare le forme di vita, farne commercio con lo scopo di realizzare profitto a favore dei potenti dell’economia globale significa, per molti popoli del sud del mondo, veder scomparire colture tradizionali, base per l’alimentazione quotidiana, essere costretti a comprare ciò che prima potevano procurarsi in autonomia. Il riso thay, la quinoa, il guaranà e l’amaranto sono solo alcuni prodotti, patrimonio della biodiversità, promossi da Ctm altromercato e dal commercio equo. Il presente dossier è un ottimo strumento per avvicinarsi alle tematiche trattate dalla campagna di sensibilizzazione promossa da Ctm altromercato: Diritto al cibo. Vi consigliamo inoltre
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