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Il nuovo mutualismo

Sobrietà, stili di vita ed esperienze di un'altra società

Codice: 038400
Prezzo consigliato: 10.00 €
Autore: Lorenzo Guadagnucci
Editore: Feltrinelli




"Le critiche radicali allo sviluppo non spostano di un millimetro i rapporti di forza, le relazioni sociali e il meccanismo di accumulazione capitalistico, se insieme al rifiuto non fioriscono e crescono iniziative concrete, alternative credibili e percorribili non da un’elite, ma da una parte rilevante della popolazione".

Il libro

Siamo nell’era della deregolamentazione e liberismo sfrenato, dove il paradigma del libero mercato domina tutti i campi e settori della produzione e dove il cittadino è sempre più globalizzato, mercificato, omologato e isolato. Questa nuova società sembra aver reso molto labili i legami di solidarietà e reciprocità, facendo prevalere l’interesse privato su quello comune. Cadono i legami e l’etica sociale, nel complesso, si riduce. A questa società, però, si contrappongono le molte forme di mutualismo e solidarietà sviluppatesi negli ultimi anni. Si stanno costruendo delle nuove forme di mutualismo, cioè di scambio socio-economico fondato sul dono e la reciprocità, su un forte senso di etica sociale nei comportamenti. Si tratta di una risposta forte, e dal basso, alle difficoltà dello stato di soddisfare i bisogni complessi della società.
Guadagnucci ci presenta le realtà di consumo alternativo che vanno dal commercio equo ai gruppi di acquisto solidale o progetti come "Sbilanciamoci" dove i consumatori fanno scelte eticamente orientate e cercano di spostare la maggior parte dei loro bisogni e spese utilizzando le realtà alternative o "t/Terra e libertà/Critical Wine", nato da un’idea di Luigi Veronelli, produttori di vino contrari lala deprivazioni sensoriale.
Negli ultimi anni, molti comuni italiani si sono mossi per favorire la partecipazione dei cittadini (orcamento partecipativo), ad agire per riprendersi i beni comuni come l’acqua, assurdamente privatizzata (perchè in stazione non si trovano più le fontanelle di acqua potabile?) o monete alternative come nel progetto dell’Eco-Aspromonte di Tonino Perna. Fino ai settori del credito, baluardo dell’economia di mercato, dove troviamo le MAG (società mutua per l'autogestione) e Banca Etica, della protezione sociale, cone i fondi pensione etici, purtroppo ancora poco diffusi rispetto all'estero, e la crescita del microcredito, entrato nell'immaginario comune dopo l'assegnazione del Nobel per la pace nel 2006 a Muhammad Yunus di Grameen Bank. Si passa quindi all’esempio dell’Argentina del post collasso del 2001, dalla bancarotta dello Stato, sono nate molte iniziative trasversali come le fabbriche autogestite, fino il movimento Sem Terra e il programma "Fame Zero" in Brasile.
La situazione attuale indica un momento di passaggio e cambiamento dove il futuro è aperto. Ci si interroga se questi modelli alternativi possano proporsi realmente come progetto coerente.  L’impresa di passare dal piccolo al grande non è impossibile sebbene complessa poichè richiede una modifica nel tessuto sociale. Non basta cambiare la forma ma passare a un nuovo paradigma di pensiero. Quello di cui abbiamo bisogno oggi è più innovazione e immaginazione sociale. Come suggerisce peraltro Ilya Prigogine: “Il possibile è più ricco del reale. La natura ci presenta in effetti l’immagine della creazione, della novità imprevedibile. Il nostro universo ha seguito un percorso di biforcazioni successive, ma avrebbe potuto seguirne altre. Forse possiamo dire la stessa cosa per la vita di ognuno di noi”.

L’autore

Lorenzo Guadagnucci è giornalista al Quotidiano Nazionale (Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno) dal 1990. Ha lavorato in cronache locali (Ancona, Trieste, Forlì) e alla redazione centrale nei settori dell'attualità, dell'economia e degli esteri. Durante il G8 di Genova del 2001 si trovò all'interno della scuola Diaz al momento dell'irruzione della polizia. Su questa vicenda ha scritto un libro, Noi della Diaz (Berti-Altreconomia) uscito all'inizio del 2002. È fra i fondatori e animatori del Comitato Verità e Giustizia per Genova. Collabora con Altreconomia e Carta. Ha scritto con Fabio Gavelli "La crisi di crescita" (Feltrinelli). Nel 2008 è uscito il suo libro-intervista a Francesco Gesualdi "Dalla parte sbagliata del mondo" (Terre di Mezzo).

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