“Ecco quindi giungere dai piccoli contadini, del Nord e del Sud, una richiesta all’unisono: un modello di sviluppo, e in particolare di sviluppo rurale, che non imponga a tutti le stesse regole, ma garantisca a tutti le stesse possibilità”.
Il testo
Un gioco di ruolo dedicato agli insegnanti e alunni delle scuole superiori, alle organizzazioni non governative e a chi si occupa di volontariato internazionale, sul tema attuale delle politiche alimentari. Uno strumento di lavoro che nasce all’interno di “EuropAfrica, terre contadine: per una agricoltura solidale e sostenibile nel Nord come nel Sud del mondo”, campagna triennale di informazione pubblica e di advocacy politica promossa da organizzazioni agricole, associazioni e ONG italiane, belghe e africane per sensibilizzare la società civile europea sull’impatto che le politiche agroalimentari e commerciali hanno sulla sicurezza alimentare e lo sviluppo agricolo, non soltanto in Africa, ma anche in Europa.
Durante il gioco si vuole simulare un dibattito che si sta svolgendo nei Paesi dell’Africa occidentale (CEDEAO) tra i decisori politici e la società civile, su quali possano essere le politiche agricole veramente in grado di favorire in Africa lo sviluppo di un mercato alimentare forte che permetta ai paesi africani di autosostenersi e di non dover dipendere fortemente dalle politiche europee o americane.
Un dibattito trasversale che coinvolge sullo stesso fronte i contadini africani che italiani. Il gioco si svolge tra 2 squadre in 3 incontri dove si dovrà redigere una strategia comune che definisca una proposta per le politiche agricole dei paesi dell’Africa occidentale e che riassuma i punti di vista dei partecipanti dei due gruppi.
Un testo che è un dispositivo pedagogico per ampliare le conoscenze degli studenti sulla controversia tra agricoltura familiare e agricoltura industriale, due modelli produttivi e sociali che si riflettono a livello nazionale e internazionale sulle strategie stesse di sviluppo. Vuole inoltre essere uno strumento per facilitare la conoscenza critica di diversi punti di vista, mettendo in pratica la valutazione dei costi e dei benefici e la gestione dei rischi e stimolando un'etica della responsabilità e la capacità di prendere delle decisioni. Il libro inoltre fornisce schede approfondite su questioni come il dumping, ogm, accordi di partenariato economico, agricoltura biologica, sussidi ai produttori e barriere tariffarie.
Gli autori (a cura di)
Piera Gioda è un’insegnante di lettere e presidente del CISV (comunità impegno servizio volontariato). Si occupa di formazione degli insegnanti e degli adulti.
Paolo Recchia collabora con il CISV come animatore scolastico nel settore interculturale.
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