Ciclone in Bangladesh: non ci sono vittime tra i partner di Ctm altromercato
17 NOVEMBRE 2007 - Ad oggi, il ciclone che ha devastato le coste del Bangladesh lo scorso 15 Novembre fortunatamente non ha coinvolto famiglie di produttori e produttrici dei partner di Ctm altromercato.
Sebbene ne abbiano avvertito la potenza, i partner hanno fatto sapere che chi ha sofferto di più sono state quelle persone che vivono nelle capanne di fango, costruzioni che hanno immediatamente ceduto alla forza del ciclone. Le costruzioni in muratura hanno avuto pochi danni: alberi sradicati e pali spezzati ma tetto e mura sono rimasti integri.
Sfortunatamente il Bangladesh è abituato a catastrofi naturali, come inondazioni e talvolta uragani, e, dal momento che il tasso di densità è tra i più alti al mondo, la popolazione soffre le conseguenze del sovrappopolamento e della mancanza di spazi.
La povertà è diffusa in tutto il Paese ed è già responsabile dello stato di indigenza di una grossa fetta di popolazione. Per molte persone, costruirsi una capanna in nylon e corde, nel letto di un fiume in inverno, significa aumentare la possibilità di restare vittima delle inondazioni primaverili. A poco valgono i tentativi del governo di regolamentare questi insediamenti, che sono in continuo aumento.
Il nostro partner bengalese BRAC-AARONG, attraverso la sua organizzazione di fund raising BRAC (Building Resources Across Communities), ha già avviato una raccolta fondi per aiutare le vittime del ciclone per avviare i lavori di ricostruzione. Per informazioni è possibile consultare il blog aperto da BRAC: http://blog4brac.blogspot.com.