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Desaparecidos nelle Filippine...
25 APRILE 2007 - I nostri partner di PFTC temono per la vita di MariaLuisa e Nilo, rapiti lo scorso 12 Aprile: due persone che da sempre combattono per porre fine alla povertà e alle ingiustizie che colpiscono le Filippine. I rapimenti a scopo di repressione politica sono, oggi come oggi, un morbo che sta velocemente intaccando la già precaria stabilità delle Filippine. Uomini e donne come Maria Luisa e Nilo, difensori dei diritti umani e attivisti impegnati allo scopo di creare opportunità economiche per lo sviluppo del proprio Paese, in questi anni vengono presi di mira da criminali senza scrupoli.
Maria Luisa e Nilo
Come aiutarli
Sospesi tra la vita e la morte, tenuti lontano dalle famiglie (che vivono ogni giorno l’angoscia della mancanza dei loro cari), Maria Luisa e Nilo hanno bisogno dell’aiuto di tutti.Si tratta evidentemente di un crimine compiuto da fazioni reazionarie, gruppi che mirano al mantenimento dell’attuale situazione di iniquità sociale e commerciale del Paese. È possibile firmare una petizione per il loro rilasciosul sito www.saveluisaandnilo.cjb.net oppure si può inviare un’email di condanna nei confronti dell’agguato di cui sono stati vittime indirizzata ai rappresentanti politici delle Filippine.
L'intervista a Ruth
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Per ulteriori informazioni su PFTC-Panay Fair Trade Center, sul suo operato e sulla situazione odierna delle Filippine, è possibile vedere l’intervista rilasciata da Ruth Fe, Manager di PTFC, ospite lo scorso Giugno di Ctm altromercato: oltre a parlare della storia, dell'impegno sociale e dell’attività di PFTC nel mercato equo e solidale, Ruth ha anche condiviso con noi il dramma che i nostri partner filippini stanno vivendo. Il video è all’indirizzo: www.youtube.com/watch?v=Ya1Qt43Xgqc
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Appello di PFTC per la liberazione dei due ostaggi
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25 Aprile 2007
“Cari amici e colleghi del commercio equo e solidale, questa missiva è stata inviata per comunicarvi che lo scorso 12 Aprile Maria Luisa Posa-Dominado,che è stata in passato uno dei membri e segretaria del Consiglio di Amministrazione de PFTC, insieme a Nilo Arado di BAYAN - Panay e ANAKPAWIS, e Jose Ely Garachico di KARAPATAN, mentre stavano viaggiando in direzione della città di Iloilo, sono caduti in un’imboscata organizzata da uomini armati che sembravano militari nei pressi di Barangay Cabanbanan (città di Oton, Iloilo). Il loro pick-up, un Mitsubishi L200, di proprietà di Romeo Capalla, Manager di PFTC, è stato sorpassato da due furgoni. Due uomini armati, usciti da uno dei furgoni, hanno sparato all’autista, Jose Ely Garachico, che è stato afferrato e gettato in mezzo alla strada. I testimoni hanno visto che Nilo Arado, privo di sensi, è stato condotto fuori dal veicolo e portato in uno dei furgoni L300, mentre Maria Luisa Posa-Dominado veniva trascinata in un furgone Starex, nonostante tentasse di opporsi. Uno degli assalitori è quindi salito sul veicolo delle vittime, dirigendosi verso una destinazione sconosciuta assieme agli altri due mezzi. I testimoni sono corsi immediatamente in soccorso del ferito Jose Ely Garachico e lo hanno portato all’Iloilo Doctor’s Hospital. Attorno alle 4 di mattina del giorno seguente, il pick-up Mitsubishi L200 è stato bruciato da uno dei rapitori ed è stato rinvenuto l’indomani a Barangay Guadalupe, (città di Janiuay, Iloilo). Al momento, sia Maria Luisa Posa-Dominado che Nilo Arado sono ancora scomparsi e Garachico è ancora in ospedale in terapia intensiva. Panay Fair Trade Center condanna con fermezza il rapimento di Maria Luisa Posa-Dominado e Nilo Arado, e il ferimento di Jose Ely Garachico dello scorso 12 Aprile 2007. Fino ad oggi centinaia di omicidi sono stati perpetrati nelle Filippine, diretti contro attivisti e gruppi politici che rappresentano i settori più emarginati della popolazione del Paese. Noi abbiamo da sempre partecipato al dolore delle vittime di tali ingiustizie e all’angoscia delle loro famiglie, dovuta al fatto di non sapere se uno dei loro cari è ancora vivo, se è soggetto a torture o se è stato ucciso. Noi ci auguriamo che Maria Luisa Posa-Dominado e Nilo Arado ritornino sani e salvi a casa e che Jose Ely Garachico si riprenda completamente. Chiediamo che coloro che hanno compiuto questo gesto siano scoperti e condotti di fronte alla giustizia di un tribunale. Combattiamo per porre fine alla repressione politica e ai continui omicidi. Vi invitiamo a fornire qualsiasi aiuto possibile al movimento per la salvezza di Maria Luisa Posa-Dominado e Nilo Arado. Distinti saluti”
Romeo Capalla Manager di PFTC
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Azione richieste da PFTC alle autorità politiche delle Filippine
Scriviamo alle autorità delle Filippine per sollecitarle a:
- Garantire che in qualsiasi circostanza, l’integrità fisica e psicologica della signora Maria Luisa Posa-Dominado, del signor Nilo Arado e quella di Jose Ely Garachico non verrà lesa.
- Muoversi prontamente allo scopo di localizzare la signora Maria Luisa Posa-Dominado e il signor Nilo Arado, rendere pubblico il luogo in cui sono trattenuti e garantire il loro rilascio immediato.
- Ricostruire in maniera chiara e obiettiva la dinamica dell’incidente, per individuare i responsabili, condurli davanti alla giustizia e pronunciare una sentenza adeguata alla gravità dei loro crimini.
- Porre fine a tutte le forme di maltrattamento e di violenza nei confronti dei difensori dei diritti umani nelle Filippine e garantire in qualsiasi circostanza che i difensori dei diritti umani e le organizzazioni umanitarie siano in grado di portare avanti il proprio lavoro senza nessun impedimento.
- In conformità con il provvedimento della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 9 dicembre, 1998, in particolare nell’articolo 1, che afferma “Tutti hanno il diritto, individualmente ed in associazione con altri, di promuovere e lottare per la protezione e la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali a livello nazionale ed internazionale. ” e l’articolo 12.2, il quale afferma che “Lo Stato deve prendere tutte le misure necessarie per assicurare la protezione, da parte delle autorità competenti, di chiunque, individualmente ed in associazione con altri, contro violenze, minacce, ritorsioni, discriminazione vessatorie di fatto o di diritto, pressioni o altre azioni arbitrarie conseguenti al legittimo esercizio dei diritti di cui alla presente Dichiarazione.”
- Assicurare in qualsiasi circostanza il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in accordo con gli standard internazionali per i diritti umani e gli atti internazionali ratificati dalle Filippine.
Indirizzi: · H.E. Gloria Macapagal-Arroyo - Presidente della Repubblica: corres@op.gov.phopnet@ops.gov.ph / kgma@yahoogroups.com Nuovo palazzo del Governo, Malacanang Palace, JP Laurel St., San Miguel, Manila, Philippines; Tel. +632 5641451 fino a 80; Fax +632 7421641 / 9293968; Cell. +63 919 8984622 / +63 917 8398462 · Mr. José de Venecia Jr. - Presidente della Camera dei Deputati: Rm. MB-2, Camera dei Deputati, Constitution Hills, Quezon City, Philippines; Tel. +632 9315001 · Hon. Purificacion Valera Quisumbing- Presidente della Commissione per i Diritti Umani: SAAC Building, Commonwealth Avenue, U.P. Complex, Diliman, Quezon City, Philippines; Tel. +632 9285655; Fax +632 929002 · Mr. Raul Gonzales - Ministro della Giustizia: Dipartimento di Giustizia, Building Padre Faura, 1004 Manila, Philippines; Tel. +63 2 5238481; Fax +63 2 5211614; sechbp@info.com.ph · Ambasciatore Enrique A. Manalo-Missione permanente dell’ONU per Filippine a Ginevra: 47 Avenue Blanc,1202 Geneva,Switzerland; Fax:+41 22 7161932; mission.philippines@ties.itu.int · Ambasciata delle Filippine a Bruxelles: 297 Avenue Moliere, 1050 Brussels, Belgium Tel. +32 2 3403377/+32 2 3403378; Fax +32 2 3456425
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Lettera di May Wan Posa Dominado, figlia di Maria Luisa (desparecida)
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Dear friends, I have been planning to write to you all to express my sincerest gratitude for everything you have done to help our campaign to find my Nanay (mother), Maria Luisa Posa-Dominado, who was abducted together with Tito (uncle) Nilo Arado last April 12, 2007 in Oton, Iloilo. I'm sorry that it took me so long to find the time to convey my appreciation and to update you on our campaigns. I have been quite involved in planning activities that I have even neglected updating our website: www.saveluisaandnilo.cjb.net. Added to this, I had to take over my mother's responsibilities, especially taking care of my 15-year old sister, Tamara Michelle. Despite the passing of months, I have not even had the time to grieve over the loss of my Nanay, although I think about her and what they are possibly doing to her every second of every day. I have a very active imagination and considering that their companion, Tito Jose Ely "Leeboy" Garachico, was shot on the neck and left for dead, my mind has been filled with the most terror I don't know if you can feel how much thankful I am for everything you have done for my Nanay. When I received the funds you donated for our campaign and I heard about your sacrifices and concern, I am reminded that there are still good people in the world, like my Nanay, who will help others without asking anything in return. Although I have not updated the website to include this, I have found numerous free trade sites which link to us. I cannot understand the language, but it does not matter because I can feel your sincerity. Tito Leeboy, the survivor, still has the bullet lodged in his lungs, but he is fearless in testifying in court and in heading the activities of our campaign. Tito Nilo's family is the one most affected financially by the abduction. His wife Rose, also an activist, is solely supporting their son DM, who is 6 years old and in the first grade. She has likewise stayed strong and fearless although she would often cry when asked how their family is doing. I have to inform you about the wonderful results that your help had brought to us. We usually have an activity on the 12th day of the month to commemorate the passing of time since the abduction, to let people feel the urgency of our need to find Nanay and Tito Nilo in as short time as possible before anything worse could be done to them. Last month, we had an activity on the 12th, we had a discussion on the Human Security Act which has been passed by the Philippine Legislature and has heightened the fears of activists that their rights may be "legally" trampled upon. I think this is very important, because our campaign does not stop with finding those abducted but to also prevent any other future occurences of political repression, extrajudicial killings and enforced disappearances. On the 21st of July, we also had another activity commemorating the 100th day since the abduction. My sister prepared a statement on the 100th day and I would like to share it with you. Before this, we have received some help also through resolutions passed by 2 provincial, 1 city and 4 municipal councils. We have also received a statement from the Head of the Catholic Bishop's Conference of the Philippines, which is a very powerful group in the Philippines considering that majority are Christians. Also, the Supreme Court held a Summit on Extrajudicial killings and Enforced Disappearances. Charlotte Chompff of Amnesty International has also contacted me, and told me that they will be undertaking a global campaign against all forms of state terrorism. This indicates that the campaigns of the families of the victims are bearing fruit, that more people are being made aware and are compelled to act against this. We had previously filed a petition for habeas corpus in the Regional Trial Court and although we do not expect this to be granted since we are powerless to prove our conviction that state agents, particularly the military, perpetrated the abduction, we are hopeful that this will still help us to put the perpetrators under pressure. Also, some members of the military, those who are honorable and cannot abide by these horrific practices in their ranks, have come forward to provide information that can help us search for our loved ones. We are planning more activities. There are plans regarding the building of a marker on the place were the abduction took place. On Friday, August 10, we are celebrating Nanay's birthday by having a mass, program and lunch. We have invited people who kne w her to talk about what kind of person she was, why despite the luxury of choosing a comfortable life, she chose the difficult path to help people. We have also invited the families of those who were abducted in other parts of the region, specifically Negros Occidental. Their campaign for their relatives have been not as active despite the abduction happening last January, several months before my Nanay's. By having gatherings such as this, we are helping each other bring attention to the plights of our relatives. We have also invited Mrs. Edita Burgos, the mother of Jonas who was abducted last April too, a couple of weeks after Nanay was abducted. What is most alarming is that the abduction of Jonas occurred inside a mall. And their case has had more progress than ours since the plate number fo the vehicle used in the abduction was traced to a vehicle which is in the custody of the military. Despite this, the military just made statement that Jonas was a member of a rebel group and might have abducted himself to discredit the militay and to join his comrades in the countryside. This is also what they say about Nanay, Tito Nilo, and all other desaparecidos (disappeared). Sadly, I have to end this letter because I have the flu and I have to rest because I cannot afford to be sick. Please do contact me at tralala_girl@hotmail.com. This is my personal email address. The Save Luisa and Nilo Movement can also be contacted at saveluisaandnilomovement@yahoo.com. But I am also the one answering the letters there. I hope that your concern for Nanay will not end here, that you will continue to help us not only until she is back with us, safe and unharmed, but until no other family will suffer the loss that we have now. Thank you. Sincerely,
May Wan Posa Dominado
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Ultima modifica
25/01/2008 14:49
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