REPUBBLICA DOMINICANA - Costruzione di un impianto di fermentazione del cacao
Conacado
Contesto
Il cacao della Repubblica Dominicana ha una storia di sfruttamento: fino a 20 anni fa tutta la produzione era controllata da 3 grandi famiglie, che pagavano ai produttori prezzi irrisori e concedevano prestiti a tassi altissimi. L’intervento della cooperazione tedesca ha fatto nascere associazioni e bloque di piccoli produttori, a cui è stato insegnato come migliorare la qualità del cacao attraverso la fermentazione: nel 1989 è nata Conacado, un'organizzazione che commercializza le fave di cacao sul mercato del commercio equo e su quello convenzionale, migliorando molto i redditi e le condizioni di vita di 9.500 piccoli produttori.
Progetto
Uno dei bloque che compongono Conacado non ha un proprio impianto di fermentazione. Questo costringe i circa 400 soci a produrre ancora il cacao non fermentato detto “Sanchez” al posto della più pregiata varietà “Hispaniola”, che può essere venduta ad un prezzo superiore del 15-20%.
Il progetto prevede di costruire un impianto di fermentazione su un terreno di proprietà dello stesso bloque, in grado di lavorare 14.000 quintali-libbra di fave di cacao nell’arco di 17 settimane, periodo medio di durata del raccolto principale. La proprietà dell’impianto sarà del bloque.
Obiettivi
Aumentare del 15% il reddito famigliare annuo di circa 400 piccoli produttori di cacao associati al bloque 5 di Conacado.
Beneficiari
I beneficiari diretti sono i circa 400 piccoli produttori di cacao associati al bloque 5 di Conacado, residenti nel comune di Bonao, al centro del Paese.
Partner
Nella Repubblica Dominicana: Conacado
Risorse
Il costo totale del progetto è di Euro 52.000.
Per informazioni
Luca Palagi
Unità Cooperazione e Partnership Ctm altromercato
Tel: 045.8222660
Email: luca.palagi@altromercato.it