Bega Kwa Bega - Korogocho Project
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Bega Kwa Bega è un progetto di mutuo aiuto per offrire una possibilità di reddito a gruppi di artigiani di Korogocho. La creazione di Bega Kwa Bega è il risultato dell’impegno di padre Alex Zanotelli, comboniano per anni impegnato per dare voce agli invisibili “ultimi della terra”. Lo slum di Korogocho, una delle più estese baraccopoli di Nairobi, è diventato un simbolo delle vite al margine della globalizzazione. |
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Uomini e donne sradicati dai villaggi dove sono nati, arrivati in città con il miraggio di un lavoro e poi confinati nella baraccopoli, costretti a vivere in una città costruita sopra la discarica dove inseguono quotidianamente la sopravvivenza in un mondo di furti, violenza, prosituzione, vita sulla strada. L’arte semplice dello slum Una rara occasione |
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«Questa è Korogocho: uno degli angoli più spaventosi di questa “città al sole ma senza calore”. Eppure in quest’angolo di morte vive un popolo meraviglioso, il popolo di Dio. Un popolo generoso che mi ha dato il suo karibu, aperto e sorridente come il sole che sfolgora su queste ampie terre masai.» Alex Zanotelli Da Korogocho con passione |
Alcuni piccoli gruppi di produttori che lavorano con Bega Kwa Bega
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GRUPPO |
PRODOTTO |
BREVE DESCRIZIONE |
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Mama Wa Viondo |
Borse in sisal |
Gruppo di 35 artigiane, tutte mamas, cioè donne anziane. |
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Udada |
Collane e braccialetti di perline |
Il nome significa “sorelle” in kiswahili. Questo gruppo riunisce ragazze madri che fin dall’infanzia hanno avuto difficoltà di sopravvivenza e d’inserimento nella società. L’incontro con la realtàmissionaria locale ha creato i presupposti per un nuovo inizio, basato sulla fiducia in se stesse e nel gruppo, e sulla possibilità di guadagnarsi da vivere onestamente. |