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La storia della collaborazione tra Stassen e il commercio equo e solidale inizia nel 1987, quando l’incontro con il fair trade tedesco porta all’avvio del programma Natural Food. Con questo progetto, Stassen ha inaugurato Idulgashinna, la prima piantagione di tè biologico al mondo, realizzata su un terreno montuoso bisognoso di cure e recupero a causa del precedente sfruttamento. In questa piantagione vengono rispettati i principi del commercio equo ed è attivo un programma sociale rivolto ai lavoratori e alle loro famiglie, particolarmente penalizzati in quanto tutti tamil.
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Il tè di Ceylon
Il tè di Stassen è presente nella gamma Ctm altromercato sia nelle varietà nero e verde aromatizzati, in bustina, sia come ingrediente della linea cosmetica Natyr.
Il Progetto Welfare
Stassen ha avviato un programma di sviluppo sociale comunitario che porta ai lavoratori svantaggiati i benefici del commercio equo sotto forma di servizi in varie aree, non potendo alzare direttamente le retribuzioni a causa della legislazione salariale dello Sri Lanka. La priorità del programma è la cura delle madri, dei neonati e dei bambini in età scolare, ma vi sono molte altre attività: una banca rurale, la costruzione di case, infrastrutture, generazione del reddito, educazione (che ha permesso a due giovani, doppiamente svantaggiati in quanto tamil e figli di lavoratori di piantagione, di accedere all’università). Il programma è in corso da oltre 15 anni, e viene costantemente monitorato.
Il secondo grande programma sociale di Stassen sono le cooperative di donne che coinvolgono 3.500 produttrici nella realizzazione di confezioni del tè in fibra naturale, impiegando le tecniche di intreccio tradizionalmente conosciute: si combinano così produzione eco-sostenibile e creazione di lavoro in aree rurali.
In Sri Lanka, dove lo scontro tra cingalesi e tamil si protrae da oltre 20 anni, Stassen porta un messaggio di grande valore simbolico, trasmesso dai risultati del lavoro congiunto di migliaia di lavoratori tamil e donne cingalesi.
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