Minka
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Il termine minka appartiene alla lingua andina quechua e si può tradurre come “lavoro comune e scambio” e indica anche le terre che appartengono alla comunità, esprimendo in sostanza l’idea di una collettività che conduce una vita in comune e si aiuta reciprocamente, seguendo uno dei principi fondamentali nell’organizzazione sociale delle popolazioni andine. |
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Minka era rivolta inizialmente solo a gruppi di donne che realizzavano abbigliamento in alpaca, ma presto iniziò a coinvolgere altre realtà produttive e negli anni successivi proseguì in modo costante nell’allargare la propria rete di produttori di base. L’organizzazione lavora oggi con circa 60 gruppi di produttori, ai quali partecipano migliaia di artigiani. Minka ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico e sociale in maniera sostenibile e rispettando le radici culturali andine delle comunità di appartenenza dei gruppi coinvolti. Per raggiungere questi obiettivi Minka stimola la rottura del circolo di povertà degli artigiani, corrispondendo un pagamento più elevato per i prodotti, e promuove l’autosviluppo delle comunità attraverso la creazione di gruppi e l’autogestione. |
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Una varietà di tradizioni, tecniche e prodotti La comunità, fondamento dello sviluppo |
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Alcuni piccoli gruppi di produttori che lavorano con Minka
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GRUPPO |
PRODOTTO |
BREVE DESCRIZIONE |
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Caapa Marothi Shobo |
Ceramica, tessili e oggetti in legno |
Uno dei gruppi più numerosi di Minka, conta ben 250 membri. |
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Asociación de artesanos Turumaki |
Ceramica |
Piccolo gruppo di artigiani della terracotta. |
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Comité Artesanal Ccorpa |
Abbigliamento e tessili |
140 artigiani di Puno che lavorano a maglia e con i tradizionali telai a pedale. |