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Mandacaru

Mandacarù Onlus - Cooperativa Sociale per un commercio equo e solidale nasce nel maggio 1989 con il nome di Cooperativa Nord-Sud - su iniziativa di 29 soci fondatori - individuando nel commercio equo e solidale, nella finanza solidale e nell’educazione allo sviluppo i mezzi per coniugare riflessione e tensione ideale con scelte concrete di cambiamento in campo economico e finanziario.
Mandacarù è un’organizzazione senza fini di lucro che investe i propri utili nello sviluppo delle proprie attività sociali. Grazie all’impegno dei soci - cresciuti in questi anni fino a superare il numero di duemila e duecento - la Cooperativa attualmente è presente sul territorio Trentino con 12 Botteghe Mandacarù, di cui 9 gestite esclusivamente dai soci volontari della Cooperativa.
Il nome scelto dai soci della Cooperativa – Mandacarù - deriva da quello di un cactus brasiliano simbolo della resistenza all’ingiustizia.
La Cooperativa ha iniziato ad operare nell’aprile del 1990 con l’apertura della bottega Mandacarù di Trento. Nel 1991 - per la prima volta in Italia - viene sperimentata la vendita di alcuni prodotti nel supermercato Sait di Rovereto, dove nel 1994 sarà aperta la seconda bottega Mandacarù.
Nel 1992 la Cooperativa diventa referente per il Trentino di Ctm-Mag, la cooperativa finanziaria del commercio equo promossa da Ctm, l’organizzazione che ha per prima promosso in Italia il commercio equo e solidale, costituita a Bolzano nel 1988. Attraverso la collaborazione con Ctm-Mag inizia la promozione della raccolta di capitale sociale e risparmio finalizzati allo sviluppo del commercio equo e solidale.
I capitali raccolti da Ctm-Mag vengono utilizzati per i prefinanziamenti ai produttori in Asia, Africa ed America Latina, per lo sviluppo di Ctm (strutturazione magazzino, ecc.) e per la creazione della rete italiana del commercio equo e solidale.
La Cooperativa Nord – Sud diventa Cooperativa Mandacarù nel 1996, anche in considerazione del fatto che la Cooperativa è ormai identificata con il nome delle Botteghe.
Nel 1998 Mandacarù collabora attivamente con le altre organizzazioni attive a livello nazionale nella trasformazione della cooperativa Ctm nel  Consorzio Ctm Altromercato e contribuisce alla nascita della Banca Popolare Etica.

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Dalla primavera del 1999 lavora con Altromercato, Cric, Terre di mezzo, Centro nuovo modello di sviluppo e alcune organizzazioni di commercio equo per far rinascere la rivista Altreconomia.
Nel 2000, dopo aver concluso la collaborazione con Ctm-Mag/Etimos,  Mandacarù aderisce al programma di finanza solidale di Ctm-Altromercato e inizia la collaborazione con altre organizzazioni che promuovo attività di microcredito in Africa, Asia ed America Latina.
Successivamente all’apertura delle botteghe di Trento e Rovereto, sono state aperte le Botteghe di Riva del Garda, nel 1998, di Predazzo nel 2001, di Lavarone (chiusa nel 2007), Fiera di Primiero e Mezzolombardo  nel 2002, di Lavis, Cles e Tione nel 2003. Nel 2004 sono state aperte le botteghe di Comano Terme (chiusa nel 2012) e di Pergine Valsugana e nel 2005 la bottega di Mori.

Fin dalla sua costituzione - nel 2003 – Mandacarù aderisce ad Agices, l’associazione di categoria delle organizzazioni di commercio equo e solidale italiane.
Nel 2007 la bottega di Trento è stata trasferita da Via Oss Mazzurana in Piazza Fiera e - nel 2010 - la bottega di Via Oss Mazzurana è stata riaperta dedicandola ad “Auteurs du Monde”, la collezione moda di Ctm altromercato.
La Cooperativa Mandacarù promuove il commercio equo e solidale attraverso serate, mostre, dibattiti ed iniziative sui temi del commercio, dell’economia e della giustizia sociale. Organizza interventi di formazione nelle scuole elementari, medie e superiori e dal 2009 promuove “Tutti nello stesso piatto”, Festival Internazionale di Cinema, Cibo & Videodiversità.
Nel 2016 la Cooperativa conta su 2.476 soci, 338 volontari e 14 lavoratori dipendenti.
Mandacarù ha un fatturato di 2 milioni di Euro, raccoglie dai propri soci un capitale sociale di 2,2 milioni di euro ed un risparmio sociale di 4,2 milioni.
Tutte le somme che i soci investono nella Cooperativa sono destinate allo sviluppo del commercio equo esolidale e di attività di microcredito.

Cosa facciamo

Commercio Equo e Solidale

 “Il commercio equo e solidale è al centro dell’attività di Mandacarù Onlus, sviluppata in stretta sinergia con Ctm altromercato.

Microcredito e finanza solidale

La finanza solidale si configura come un ambito di intervento funzionale allo sviluppo del commercio equo e solidale: il prefinanziamento, il sostegno allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nel circuito del commercio equo italiano ed il supporto ai produttori del Sud del mondo, sono gli impieghi delle risorse gestite dalle organizzazioni di commercio equo e solidale aderenti a Ctm altromercato. Per aderire a queste proposte di investimento etico è necessario associarsi alla Cooperativa Mandacarù tramite la sottoscrizione di quote di capitale sociale. Successivamente all’adesione come socio si può anche diventare socio risparmiatore aprendo un libretto di risparmio presso la Cooperativa.

EDUCAZIONE, COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE PER L’ECONOMIA SOLIDALE

Informare sull’attuale sistema economico e le sue ingiustizie e sulla concreta possibilità di un sistema economico alternativo, promuovendo le attività di Mandacarù. Dare spazio ed informazione a quegli stili di vita che mettono al centro la persona e intendono l’economia come strumento di giustizia.

Campagne di informazione

La cooperativa Mandacarù promuove campagne tematiche che sono un modo per fornire alla società civile strumenti di comprensione di alcune problematiche di grande impatto socio-economico come il commercio equo e la finanza solidale, l’agricoltura, l’ambiente, la biodiversità e le biotecnologie; i diritti umani, la sovranità alimentare ed il diritto ad uno sviluppo equo e sostenibile. Si tratta di attività di concreta partecipazione della società civile finalizzate a dimostrare che c’è una parte della collettività che vuole essere protagonista nella definizione dei nuovi assetti dell’umanità, capace di modificare regole ed indirizzi imposti nel nome di uno sviluppo non sostenibile e socialmente escludente. La Cooperativa Mandacarù ha contribuito a diversecampagne di informazione a livello nazionale e internazionale, come “Banane Scatenate” e “Equo cioccolato, puro cioccolato”, “Diritto al Cibo” in collaborazione con altre organizzazioni come Ctm-Altromercato, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Manitese, Aifo (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), Amnesty International.

Educazione nelle scuole

Con le sue iniziative per il mondo della scuola Mandacarù si propone di diffondere la consapevolezza che per creare le premesse a qualsiasi processo di sviluppo, è necessario che ogni paese, ogni società agisca secondo scelte e scale di valori proprie e, nello stesso tempo, rispetti la cultura e i valori degli altri.
L’educazione allo sviluppo, la cui finalità generale è la valorizzazione delle differenze culturali e della solidarietà, richiede a studenti e insegnanti di rimettere in discussione il modo di essere e di rapportarsi con gli altri, di rimettere in discussione la distribuzione diseguale delle risorse e del sapere tra i popoli.
La proposta educativa di Mandacarù si inserisce nell’ambito della didattica interculturale e trova la sua specificità e ricchezza nel legame con il commercio equo e la finanza solidale.
Il commercio equo costituisce di fatto un’esperienza interculturale: i prodotti alimentari e artigianali provenienti dal Sud del mondo sono veicolo di cultura, raccontano storie, generano numerose relazioni di natura non soltanto economica.
Con la volontà di raccontare queste storie e di far conoscere i loro protagonisti abbiamo elaborato dei percorsi didattici interattivi rivolti a studenti di tutte le fasce di età, dalla scuola elementare alla media superiore.
Questi percorsi, integrati alla progettazione didattica quotidiana possono essere un utile strumento per stimolare in bambini e ragazzi, quella riflessione critica e motivata che fin da oggi potrà contribuire a realizzare un mondo più giusto.

- Alla scoperta del commercio equo e solidale
- La mostra del caffè
- Il viaggio del cacao
- Banane scatenate
- schermi & lavagne

Gli insegnanti e gli educatori interessati possono richiedere maggiori informazioni alla Responsabile Educazione di Mandacarù Beatrice De Blasi,  tel. 0461/232791, e-mail a educazione@mandacaru.it.

percorsi didattici: alla scoperta del commercio equo e solidale

Il Commercio Equo e Solidale si è sviluppato in Italia piuttosto recentemente rispetto ad altri Paesi europei. Nonostante ciò, molti dei prodotti alimentari e artigianali che lo caratterizzano risultano ormai familiari ad una larga fetta di consumatori che cercano con i loro acquisti di promuovere la diffusione di un’economia dal volto più umano.
Il Commercio Equo e Solidale, infatti, propone un approccio alternativo al mercato tradizionale: il suo scopo è far fronte agli squilibri fra Nord e Sud del Mondo, migliorando l’accesso al mercato e le condizioni di vita dei produttori svantaggiati.
In questo percorso didattico viene presentata la realtà del Commercio Equo e Solidale partendo da un’analisi delle dinamiche del mercato mondiale e dei meccanismi che lo governano, nonché dello squilibrio crescente tra la distribuzione della popolazione e quello delle risorse.
Attraverso giochi di ruolo, testimonianze, schede informative contenute nelle quattro sezioni in cui si articola il materiale didattico che verrà fornito agli insegnanti, i ragazzi saranno stimolati alla riflessione e ad una discussione comune, fino alla scoperta della proposta del Commercio Equo e Solidale.
Il materiale didattico è stato pensato principalmente per un impiego in classe, per un lavoro coordinato da insegnanti o da educatori delle Botteghe Mandacarù.
Gli insegnanti e gli educatori possono sviluppare itinerari più o meno complessi a seconda della realtà scolastica in cui operano, avvalendosi delle indicazioni contenute nell’indice.

percorsi didattici: La mostra del caffè

…un percorso didattico per scuole elementari, medie inferiori e medie superiori
Il percorso didattico sul caffè, differenziato in moduli appositamente studiati per le diverse fasce di età e illustrati qui di seguito, è coadiuvato da una piccola mostra in 6 pannelli, prodotti da CTM-Altromercato, che raccontano il percorso del caffè, dalla descrizione della pianta, a chi produce e chi consuma, alla crisi del prezzo della materia prima caffè… Il percorso è dotato di apposite schede di approfondimento.
1. Quante storie in una tazzina
Il caffè come prodotto che racconta di paesi e persone lontane
Obiettivi:
• stimolare la curiosità per la “storia” di un prodotto
• entrare in contatto con altre culture attraverso l’uso del caffè
• conoscere e riconoscere la pianta del caffè
Destinatari: scuole elementari
2. Vieni a prendere un caffè da noi?
Il caffè dal produttore al consumatore
Obiettivi:
• conoscere produttori e condizioni di produzione di un prodotto di uso quotidiano
• conoscere una possibilità concreta di cambiamento: il commercio equo e solidale
Destinatari: scuole medie inferiori
3. Più lo mandi giù e più ti tira su…forse!!!
L’informazione possibile: dalla pubblicità alla campagna di pressione
Obiettivi:
• riflettere sugli stereotipi e sul tipo d’informazioni al consumatore veicolate dalla pubblicità
• conoscere il funzionamento e l’attuale crisi del mercato del caffè
• organizzare una campagna d’informazione/pressione per l’uso del caffè del commercio equo e solidale a scuola
Destinatari: scuole medie superiori

percorsi didattici: Il viaggio del cacao

Abbiamo scelto come protagonista di questo viaggio il cacao perchè è un prodotto che arriva da lontano, che subisce molte trasformazioni e con il quale tutti noi abbiamo un rapporto quotidiano.
Attraverso le schede informative e le tracce di lavoro, i ragazzi impareranno a conoscere questo prodotto a “trecentosessantagradi”.
Le quattro sezioni in cui si articola il materiale prevedono, infatti, un percorso modulare alla scoperta della pianta del cacao, del processo di trasformazione della materia prima in cioccolata, fino ad arrivare all’analisi dei meccanismi che regolano la sua produzione e commercializzazione, sia nel mercato tradizionale che in quello del commercio equo e solidale.
Nelle scuole interessate è prevista la possibilità di allestire una breve mostra in 6 pannelli che illustra il viaggio del cacao

percorsi didattici: banane scatenate

Perché abbiamo deciso di dedicare proprio alle banane questa unità didattica? Rispondiamo per gradi.
Innanzitutto, chi non conosce questo frutto gustoso e nutriente, che compare nella nostra alimentazione sin dai primi mesi di vita? Eppure la banana viene da lontano, spesso da molto lontano. La sua bellissima pianta, per crescere e dare i frutti, ha bisogno di tanto sole e di molto lavoro: quello che i lavoratori sostengono per tante ore al giorno e per pochi soldi nelle piantagioni dell’America Latina, dell’Africa e dei Carabi, che presero piede e si estesero gradualmente dopo la conquista del Nuovo Mondo. Anche la banana, infatti, come altri frutti “tropicali”, ha una sua storia: coltivata al Sud e consumata principalmente nel Nord del Mondo, essa si presta ad esemplificare lo squilibrio attuale tra le due metà del pianeta.
Intorno a queste due coordinate, geografica e storica, si sviluppa una buona parte del materiale che verrà fornito agli insegnanti interessati. Sono presenti anche schede botaniche, informazioni sul processo produttivo, documenti, testimonianze, e tante immagini che documentano la vita di questo frutto e di chi lo produce. Grafici, tabelle e dati informativi aiutano i ragazzi a far luce su aspetti importanti legati al commercio delle banane e alla realtà del commercio equo e solidale.
I ragazzi saranno stimolati alla riflessione e alla discussione comune anche dalle tracce di lavoro e dai giochi di ruolo; inoltre saranno motivati a sviluppare competenze comunicative attraverso il laboratorio dedicato all’immagine. Il materiale didattico è stato pensato principalmente per un impiego in classe, per un lavoro coordinato da insegnanti o da educatori delle Botteghe Mandacarù.
L’area consigliata per un uso proficuo è la scuola del ciclo secondario. Alcune parti possono essere utilizzate anche nella scuola secondaria di primo grado.
Gli insegnanti e gli educatori possono sviluppare itinerari più o meno complessi a seconda della realtà scolastica in cui operano, avvalendosi delle indicazioni contenute.