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Miele monoflora di ulmo

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Infografica

Caratteristiche organolettiche

Miele dalla cristallizzazione molto sottile ed omogenea, è caratterizzato da una texture complessiva naturalmente cremosa che rappresenta un unicum nella produzione del miele. Di colore beige-ambra chiaro, all’olfatto, accanto al tipico odore del miele, presenta sentori fruttati di frutta matura e di erbe officinali. L’aspetto aromatico va a ricalcare l’aspetto olfattivo, e anche in questo caso è presente il sentore vegetale di frutto maturo. Il gusto risulta molto rotondo e uniforme, con note di anice, gelsomino e vaniglia.

L'origine

Eucryphia cordifolia è il nome dell’albero che dà vita al miele di ULMO. Questo grande arbusto, famoso per le sue proprietà benefiche, cresce spontaneamente per molti anni raggiungendo anche i 6 metri e 30 di altezza. È una pianta autoctona della regione dei laghi di Valdivia, zona boschiva incontaminata a Sud del Cile che si sviluppa tra la Cordigliera delle Ande e l’Oceano Pacifico. Tra fine gennaio e inizio marzo l’ULMO fiorisce e le pendici delle montagne dove sono posizionati gli apiari si ricoprono di un manto di meravigliosi fiori bianchi che ricorda la neve.

Chi lo produce

La Cooperativa Contadina Apicoltrice Valdivia (Apicoop) nasce nel 1997, per sviluppare l’attività dell’apicoltura in modo da integrare l’esiguo reddito agricolo della popolazione Mapuche, oltre che per promuoverne lo sviluppo sociale, culturale ed economico. Il suo lavoro ha portato diversi benefici, come la formazione tecnica dei contadini ed il miglioramento dell’alimentazione familiare grazie all’autoconsumo dei prodotti dell’alveare.
La produzione di miele coinvolge 116 soci, ognuno con la sua famiglia. In un contesto dominato dalla piccola agricoltura, in buona parte di sussistenza, la vendita del miele contribuisce per il 30-50% del reddito annuo delle famiglie, rappresentando una fondamentale fonte di guadagno. Apicoop fornisce ai contadini accesso al credito attraverso microprestiti, consulenza tecnica e formazione. I contadini sono quindi in grado di gestire in proprio il progetto, inserendosi finalmente in un sistema economico che per anni li aveva espulsi. L’esempio di Apicoop stimola inoltre gli acquirenti del mercato tradizionale a pagare per il miele un prezzo migliore. Al recupero economico si somma quello sociale: i campesinos infatti portano avanti un difficile ma essenziale processo di ricostruzione del tessuto sociale, distrutto negli anni della dittatura. L’importanza di questo recupero è particolarmente evidente per l’etnia india dei Mapuche (in castigliano: Arancani), la “gente della terra” ( MAPU=gente, CHE=terra), ormai ridotti a non più di 130mila individui nell’intero Cile, ma che costituiscono ben il 40% dei produttori di Apicoop.

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  • Dagli apicoltori e dal progetto di Apicoop

    Juan Eduardo Henriquez, detto Chino, di Apicoop Valdivia
  • Alle Botteghe Altromercato

    Il miele monoflora di ulmo si trova nelle Botteghe Altromercato, negli altri punti vendita e anche online

Cod.  00001014

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