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Notizie - produttori

Solidarietà con i Produttori di Commercio Equo e Solidale in Palestina


Il nostro partner AOWA ci invita ad attivarci per fermare l'attacco contro Gaza e chiedere la fine dell'occupazione

Nell'Anno Internazionale della Solidarietà con il Popolo Palestinese la situazione è sempre più critica


Le donne di AOWA
Le donne di AOWA - foto Simone Bissoli

Nell'ultima settimana la situazione in Palestina, e in particolare nella Striscia di Gaza, sta diventando sempre più critica. Le vittime sono quasi 200, molte le persone ferite, le case distrutte e quelle in procinto di crollare. Purtroppo una risoluzione pacifica del conflitto pare ancora lontana. Altromercato, le Botteghe Altromercato, i Soci, i volontari e i consumatori sono fortemente preoccupati per la gravissima situazione di violenza e soprusi che si è creata nella Striscia di Gaza.

Altromercato da anni collabora con due Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale in Palestina: PARC, che promuove l'agricoltura in risposta all'occupazione, e AOWA, che sostiene le donne a livello sociale, politico ed economico, grazie anche alla creazione di microimprese. Negli ultimi anni i nostri partner hanno vissuto pesanti difficoltà dovute all'occupazione, rischiando di rimanere esclusi dal mercato internazionale. Il sostegno del Commercio Equo e Solidale è stato fondamentale e ha permesso ai Produttori di cous cous, mandorle, olio e datteri di PARC e alle Produttrici di saponi artigianali di AOWA di sostenersi economicamente e di continuare il loro impegno a favore della giustizia e di una pace equa e duratura.

AOWA è nata nel 1994 da un gruppo di donne palestinesi attiviste della Federazione Palestinese delle Donne (Palestinians Federation of Women's Action - PFWA). La filosofia del PFWA è di supportare gli accordi di Oslo e una società civile e nonviolenta.

Da AOWA e dalla Federazione Palestinese delle Donne ci è giunto un accorato appello che mostra la difficoltà estrema di chi rischia la vita ogni giorno per difendere i propri diritti, ci fa capire l'importanza della solidarietà internazionale e l'urgenza di mobilitare l'opinione pubblica per fermare l'attacco a Gaza e ottenere dall'ONU il riconoscimento dello stato Palestinese.


Cari amici e care amiche, in tutte le fasi della nostra lotta i nostri amici liberi hanno contribuito dal mondo, in particolare dall'Italia, a rafforzare la tenacia del nostro popolo, uno sforzo di cui è grato il popolo palestinese e che è ancora necessario. Vi chiediamo di portare avanti le vostre azioni di sostegno al nostro diritto alla libertà e all'indipendenza nelle modalità che riterrete più opportune, per fermare l'aggressione contro il nostro popolo, per fermare i bombardamenti su Gaza. Lavoriamo insieme per una vita serena, per una vita dignitosa per i nostri figli, per garantire le cure ai cittadini feriti, per liberare i nostri prigionieri e, più importante, per porre fine all'occupazione, concretizzare il diritto all'autodeterminazione del nostro popolo, il diritto alla sua terra per costruire il proprio stato indipendente con Gerusalemme come sua capitale e il ritorno dei profughi.

La Federazione palestinese, AOWA e tutte le donne palestinesi sono impegnate in ogni modo al potenziamento della resistenza del popolo palestinese, difendono la propria vita e quella dei propri figli di fronte alla repressione delle forze occupanti, lavorano per sostenere ed esprimere i propri diritti e partecipano ai comitati di protezione del popolo che si sono formati nelle zone adiacenti agli insediamenti al fine di fronteggiare i coloni. Inoltre, contribuiscono alle campagne di donazione del sangue, al fine di far fronte alla carenza di cui Gaza soffre a causa dello spargimento di sangue continuo determinato dall'occupazione (…).

La sede di AOWA - foto Stefania Guerrucci
La sede di AOWA - foto Stefania Guerrucci

In queste circostanze dolorose vogliamo sottolineare e chiedere ai nostri amici ciò che segue:

Primo: Organizzate degli eventi nelle modalità che più ritenete opportune (…) come incontri, dichiarazioni, delegazioni, visite in Palestina, interviste con i media, mobilitando l'opinione pubblica per fermare l'attacco a Gaza e per la fine dell'occupazione, dei blocchi e dei controlli in modo tale che anche noi possiamo chiedere la fine dell'occupazione il più presto possibile.

Secondo: Richiedete la protezione internazionale per il nostro popolo e richiamate l'attenzione sul nostro diritto a far valere lo Statuto di Roma e a poterci rivolgere al Tribunale penale internazionale per denunciare l'occupazione e i crimini commessi contro il nostro popolo. Sollecitate le organizzazioni internazionali a prendere provvedimenti contro Israele per i suoi crimini contro il nostro popolo e per permetterci di portare avanti la nostra lotta per il riconoscimento dello Stato di Palestina, fino alla realizzazione dello Stato palestinese sulla terra occupata nel 1967, e diventare membri attivi ai sensi della clausola Uniting for Peace.

Terzo: Difendete il nostro diritto alla tutela dell'unità del nostro popolo e del nostro sistema politico, la possibilità di porre fine alla divisione e ristabilire l'unità nazionale, al fine di prevenire i continui tentativi di mantenere la divisione tra i partiti politici da parte di Israele.

Quarto: Promuovete la solidarietà internazionale per porre fine all'occupazione e fornire sostegno al nostro popolo a Gaza.

Ramallah , luglio 2014

Le Produttrici di Aowa


L'impegno di Altromercato a favore dei Produttori palestinesi di Commercio Equo e Solidale continuerà oggi più di prima, grazie anche all'appoggio di tanti consumatori, perché siamo convinti che il dialogo, anche attraverso il Commercio Equo e Solidale, sia un mezzo prezioso per superare i conflitti.