Menu
Altromercato

Rinascita Valledolmo: il pomodoro coltivato senz’acqua

Un pomodoro che cresce senza l’apporto di acqua esiste ed è coltivato nel territorio di Valledolmo, nel cuore della Sicilia, grazie alle attente cure della cooperativa Rinascita. In un luogo incontaminato e lontano praticamente da tutto si trovano colline dai terreni argillosi, difficili da lavorare eppure ricchi di sostanze nutritive naturali, che conferiscono ai frutti una qualità unica nel suo genere. Qui Rinascita coltiva il suo pomodoro senz’acqua da oltre trent’anni, con amore e seguendo la tradizione, dando lavoro a un’intera comunità. Abbiamo chiesto a Vincenzo Pisa, nipote di uno dei fondatori della cooperativa, di raccontarci di più su questa realtà e sulla sua sostenibilità.

Vincenzo, raccontaci un po’ la storia di Rinascita.

È iniziato tutto a fine anni Settanta, quando in questa zona non c’erano grandi terreni a coltivazione estensiva, bensì appezzamenti a conduzione familiare. Alcuni piccoli produttori pensarono che unendosi avrebbero avuto migliore potere contrattuale con le industrie di trasformazione della zona alle quali venivano conferiti i prodotti. Così, nel febbraio del ‘77 venne costituita la cooperativa, dapprima con i fondatori, tra i quali mio nonno, e poi molti altri produttori nei dintorni, fino ad arrivare a oltre 300 soci. A fine anni Novanta, con la chiusura di molte industrie di trasformazione, ci fu l’idea di costruire uno stabilimento di proprietà, per completare l’intera filiera all’interno della cooperativa. Grazie ai finanziamenti dei patti territoriali e soprattutto alla caparbietà dei fondatori, si è riusciti a progettare e completare l’impianto di lavorazione nel 2003. Col tempo la particolarità del nostro pomodoro siccagno si fece notare: alcune industrie dimostrarono interesse, ma anche alcune università si incuriosirono. Il CNR di Catania fece uno studio sul siccagno e scoprì che contiene una quantità di licopene tre volte superiore. Si iniziò con poche bottiglie vendute in fiere e piccoli eventi locali, per poi via via aumentare la disponibilità date le richieste dei consumatori. La gamma si è ampliata, abbiamo aggiunto sughi pronti e infine i pelati. L’anno scorso il Gambero Rosso ci ha selezionati tra i 5 pomodori migliori d’Italia.

Rinascita Valledolmo - raccolta pomodoro siccagno

Spiegaci un po’ come funziona questo pomodoro siccagno. Quanto è difficile portare avanti un tipo di produzione così, naturalmente sostenibile dal punto di vista ambientale?

Coltivare il pomodoro con questo metodo è un enorme lavoro, perché viene fatto tutto manualmente. Non soltanto per una questione di tradizione, ma soprattutto per le condizioni geografiche. I terreni sono molto argillosi e tenaci, ma riescono a trattenere l’umidità nell’escursione termica giornaliera ed è grazie a questa umidità che le piante trovano il modo di crescere. Non sottraiamo neanche una goccia d’acqua al pianeta. Quello che natura ci dà noi ci prendiamo. Inoltre, il fatto che i terreni sono in collina, non li rende raggiungibili da strumenti meccanici. Tutto ciò gioca a favore della qualità. L’unico concime che usiamo è derivato dalla rotazione triennale: seminiamo legumi, che danno azoto al terreno, e il grano, per il potassio. Il pomodoro prende sostanze rilasciate e continua la propria vegetazione in naturalezza. Unico prodotto aggiunto è lo zolfo naturale, per contenere malattie fungine.

Che cosa significa per voi lavorare in una zona come Valledolmo, che è un paese piccolo, isolato un po’ da tutto, quasi dimenticato?  

Il nostro essere al centro esatto della Sicilia ci rende un po’ vicini e lontani da tutti. Da un lato il primo centro, per esempio Palermo, è a 100 km e per arrivare a noi le vie di comunicazione sono quelle che sono; dall’altro però confiniamo con tre province, quindi possiamo essere collegati un po’ a tutto. Ci sono dei pregi in questa condizione: siamo stati un po’ dimenticati, ma in questa dimenticanza abbiamo avuto la fortuna di non essere contaminati. Spesso i nostri ospiti ci dicono “O siete eroi, o siete pazzi” perché produrre in queste condizioni non è semplice. Però noi siamo orgogliosi di questi sacrifici perché la cooperativa non nasce solo per la produzione, ma proprio per rimanere in un territorio, per dare lavoro alle famiglie della zona, per non far migrare altrove i nostri giovani.

Rinascita Valledolmo - raccolta pomodoro siccagno 2

A tal proposito, qual è l’impatto sulla comunità circostante?

Fare un lavoro come il nostro in un piccolo paesino di 3400 abitanti significa molto. Non voglio dare tutto il merito alla cooperativa, ma sicuramente siamo stati un esempio per molti produttori dei paesi limitrofi. Nei dintorni di Valledolmo non ci sono grosse aziende, perciò vedere un territorio come il nostro con un’industria del pomodoro, un’azienda che fa pasta, un’altra di vino, olio, ecc. è importante. Specialmente per molti giovani. Nella zona molte famiglie, quasi tutte, vivono di agricoltura e i giovani che si cimentano nell’agricoltura sono passati, o sono, in azienda da noi in virtù della stagionalità del lavoro. Da noi acquisiscono una professionalità legata alla sicurezza sul lavoro, alla sicurezza alimentare, ricevono una formazione su come funziona la filiera. Dopo aver fatto esperienza qui, molti ragazzi mettono in pratica quanto appreso nei terreni di famiglia e avviano piccole attività. Noi siamo sempre a disposizione per aiutare e dare consulenza. Facciamo tutto questo con naturalezza. Siamo nati dal nulla, quindi perché non dare possibilità anche agli altri? Se facciamo sinergia ci guadagniamo tutti, noi come persone e il territorio stesso.

Avete altri progetti sociali? 

Di recente abbiamo appoggiato una Cooperativa Sociale che lavora in territori confiscati alle mafie. Non ci siamo posti il dubbio se questo avrebbe potuto crearci problemi. L’abbiamo fatto e basta, perché per noi è naturale che sia così. Con questa cooperativa stiamo avviando un progetto di agricoltura sociale che prevede l’inserimento di persone svantaggiate. I tutor dedicati ci hanno spiegato che queste persone in alcune mansioni sono molto capaci perché hanno sensi più elevati e sviluppati rispetto ad altri individui. Questa attività rientra nell’ottica di dare un contributo al territorio. Non con grandi gesti, ma con piccoli passi che si sommano.

Quanto è importante l’appoggio di aziende come Altromercato che sostengono i progetti di sostenibilità ambientale e sociale?

Noi collaboriamo con diverse aziende per le quali temi come qualità, lavoro, sostenibilità ambientale sono prioritari e questo ci ha aiutato. L’affiancamento ad aziende come Altromercato ci ha aiutato a crescere a livello professionale, a livello di etica. È vero che abbiamo fatto mezzi passi alla volta e siamo andati a rilento, però abbiamo sempre seguito la strada della qualità. Noi abbiamo scommesso sul siccagno e posso dire che abbiamo fatto bene. Non è solo orgoglio personale, ma di tutta la famiglia che siamo. Dico sempre che sui prodotti non c’è il mio nome o quello dei collaboratori. Sui prodotti scriviamo “Rinascita Valledolmo”. È tutta una famiglia, una comunità. Abbiamo mantenuto le persone nel loro territorio e abbiamo portato il nostro territorio in tutta Italia e nel mondo. È incredibile.

Rinascita Valledolmo - raccolta pomodoro 3