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Giustizia per PFTC


Justice for Romeo and Justice for Dionisio

Il prezzo che PFTC sta pagando per il suo impegno di giustizia sociale è altissimo

Incontro con il Governatore di Ilo Ilo - foto di Beatrice De Blasi
Incontro con il Governatore di Ilo Ilo - foto di Beatrice De Blasi

Sono passati oltre cinque mesi dall'assassinio del Presidente di PFTC, Romeo Capalla, e tre mesi dall'uccisione di Dionisio Garete, capo villaggio e membro della Kamada Farmer's Association che conferisce lo zucchero Mascobado a PFTC. A tutt'oggi gli esecutori ed eventuali mandanti di tali delitti non sono ancora stati identificati ed arrestati.Tra il 13 ed il 15 agosto, a Iloilo, nell'isola di Panay, PFTC ha organizzato una Missione Internazionale (International Fact Finding and Solidarity Mission) allo scopo di far pressione sulle autorità filippine affinché vengano assicurati alla giustizia i colpevoli di tali atti criminali.
Altromercato è stata rappresentata da Rudi Dalvai, attuale presidente WFTO, e il nostro socio Mandacarù di Trento è stato presente grazie a Beatrice De Blasi, responsabile comunicazione di Mandacarù Onlus. Oltre a loro hanno partecipato numerosi rappresentanti di I-Koop Korea (organizzazione di Commercio Equo e Solidale coreana), delle maggiori organizzazioni di Commercio Equo e Solidale filippine come SPFTC e Preda, di organizzazioni in difesa dei diritti umani, giornalisti, leader di organizzazioni contadine e moltissimi soci di PFTC.

i partecipanti visitano il luogo dove è stato uccisio Dionisio Garete
i partecipanti visitano il luogo dove è stato uccisio Dionisio Garete

Il prezzo che PFTC, organizzazione di Commercio Equo e Solidale, che produce zucchero Mascobado e banana chips, sta pagando per il suo impegno di giustizia sociale è altissimo. Due persone assassinate nel giro di pochi mesi, i contadini sono impauriti, nessuno coltiva più i campi da solo, due donne a turno fanno la guardia di notte al mulino di Kamada, il direttore Angel Panganybanl non torna a casa dal 15 marzo (giorno dell'assassinio di Romeo). Nonostante questo clima di intimidazioni e terrore, PFTC continua a portare avanti con forza le richieste di giustizia e chiede che si ristabilisca un clima di reale legalità.

Gli scopi della Missione Internazionale

Mia Mae Garete, figlia di Dionisio, con la sua famiglia - foto di Beatrice De Blasi
Mia Mae Garete, figlia di Dionisio, con la sua famiglia - foto di Beatrice De Blasi

Gli scopi della Missione Internazionale erano molteplici:

1. richiesta di un'indagine seria e approfondita che porti all'identificazione e all'arresto dei colpevoli dell'assassinio di Romeo Capalla e Dionisio Garete
2. richiesta di protezione per i responsabili di PFTC, e i contadini soci, affinché non avvengano altri delitti o altre forme di pressioni intimidatorie
3. dare coraggio e far sentire la propria vicinanza a tutte le persone di PFTC e ai familiari delle vittime
4. vedere i luoghi dei delitti e raccogliere testimonianze (fact-finding)

Continuate a lottare per la giustizia e la legalità

Il programma dei tre giorni di Missione Internazionale era molto intenso: per far pressione sulle autorità locali i partecipanti hanno incontrato il Governatore dell'isola di Ilo Ilo e i sindaci delle città di Oton, dove è stato assassinato Romeo Capalla e dove ha sede PFTC, e Janiuay, dove è ubicato il mulino di Kamada e dove è stato ucciso Dionisio Garete. Il Governatore e i sindaci sono responsabili di coordinare la task force di forze di polizia che dovrebbe indagare sul caso. I partecipanti hanno portato prove che dimostrano l'inadeguatezza delle indagini e la mancanza di interviste ai contadini della zona, possibili testimoni. Il Governatore si è impegnato a seguire personalmente i casi e ad evitare che questi venissero archiviati, come pareva probabile pochi giorni prima.

monumento in ricordo di Romeo Capalla
monumento in ricordo di Romeo Capalla

I partecipanti hanno voluto esprimere il loro cordoglio incontrando i familiari delle vittime, la sorella e la suocera di Romeo Capalla e le sette figlie di Dionisio Garete. Molti i ricordi di queste persone che hanno dato la vita per un ideale di giustizia. I familiari hanno apprezzato enormemente la vicinanza di tante persone e la presenza di osservatori internazionali. Per ricordare il proprio Presidente, PFTC ha fatto costruire un monumento in onore di Romeo Capalla, che è stato inaugurato il 15 agosto, a 5 mesi dalla sua morte.
Numerosi anche gli incontri con i vari gruppi di contadini soci di PFTC, che indossavano per l'occasione le magliette "Justice for Romeo, Justice for Dionisio". Come spiega Padre Shay Cullen di Preda in un articolo recentemente pubblicato "questi contadini sono riusciti ad affrancarsi dal controllo dei ricchi baroni dello zucchero, che pagano pochissimo lo zucchero di canna e alzano i prezzi per macinarlo, visto che sono i proprietari dei mulini. Grazie alla loro unità e al Commercio Equo e Solidale europeo, i contadini di PFTC sono riusciti ad ottenere un prezzo equo per il loro zucchero Mascobado ma i baroni dello zucchero si sono sentiti minacciati (…) Nelle Filippine ci sono squadre della morte che uccidono i contadini che coltivano la canna da zucchero sulle loro terre e non fanno parte delle grandi piantagioni". I contadini hanno ricordato con tristezza ma anche con canti e balli Romeo e Dionisio e hanno apprezzato le parole di Rudi Dalvai: "Vi invito a essere forti, a fare affidamento sulla vostra unione, continuate ad affermare i vostri diritti e a lottare per la giustizia e la legalità, anche in questo difficilissimo momento".

La giornata Internazionale delle Vittime delle Sparizioni Forzate

May Wan Posa Dominado, figlia di Luisa, scomparsa nel 2007 - foto di Beatrice De Blasi
May Wan Posa Dominado, figlia di Luisa, scomparsa nel 2007 - foto di Beatrice De Blasi

La storia delle violenze e le violazioni sistematiche dei diritti umani nelle Filippine sono purtroppo molto frequenti: sono ancora impuniti più di 1.350 omicidi extragiudiziali e ben 223 sparizioni forzate. In occasione del 30 agosto, Giornata Internazionale delle Vittime delle Sparizioni Forzate, ricordiamo anche Maria Luisa Posa Dominado e Nilo Arado, due collaboratori di PFTC, scomparsi il 12 aprile 2007, quando alcuni uomini armati hanno bloccato l'auto su cui viaggiavano e li hanno rapiti dopo aver ferito gravemente la persona alla guida, Jose Ely Leeboy Garachico. E' da sette anni che non si hanno più notizie di Luisa e Nilo. Nessuno di PFTC li ha, però, dimenticati. Come dice la figlia di Luisa, Tamara Dominado: "Se voi aveste tutto nella vita, sareste disposti a correre il rischio di perderlo per lottare in quello in cui credete? E' quello che ha fatto mia madre. Io non ne sarei stata capace, non sono coraggiosa come lei, e per il suo grande coraggio è come se lei non fosse solo mia, è come se dovessi dividerla tra le tante persone che hanno bisogno di lei. E per queste persone sono preoccupata, perché hanno bisogno di lei per far sentire la loro voce"..


incontro con i soci del mulino di Kamada - foto di Beatrice De Blasi
incontro con i soci del mulino di Kamada - foto di Beatrice De Blasi