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Impatto sulle comunità

IMPATTO SULLE COMUNITÀ E PROGETTI SOCIALI LEGATI ALLA PRODUZIONE

Con i proventi si creano asili, scuole di formazione e si fornisce
l’assicurazione sanitaria e la tutela della maternità,
diritti non sempre garantiti nei Paesi del Sud del Mondo.

CORR THE JUTE WORK – BANGLADESH

Persone coinvolte: 4100 artigiani

I PROGETTI NEI VILLAGGI

Corr affianca all’attività di produzione e vendita di artigianato anche altri programmi che perseguono il miglioramento di diversi aspetti della vita nei villaggi. Le artigiane ricevono formazione sulla protezione dell’ambiente e sulle cooperative (organizzazione, amministrazione, contabilità); ci sono anche un sistema di risparmio e credito (sia individuali sia destinati ai gruppi che intendono iniziare un’attività), un programma per le comunità indigene, assistenza medica e infrastrutture di base.

SANA HASTAKALA – NEPAL

Persone coinvolte: 1000 artigiani

SOSTENERE I PRODUTTORI NELLE LORO COMUNITÀ

Sana Hastakala fornisce ai gruppi di produttori supporto e informazioni per accedere al mercato e aiuto nello sviluppo di nuovi prodotti. Il programma sociale dell'organizzazione viene implementato principalmente attraverso il Fondo per lo Sviluppo di Comunità, che permette agli artigiani di ricevere prestiti senza interessi, acquistare attrezzi e materiali, ricevere assistenza medica, formazione, incentivi e trasporto. 

«La felicità non viene dal possedere un gran numero di cose, ma deriva dall'orgoglio del lavoro che si fa» Gandhi.

SASHA – INDIA

Persone coinvolte: 5000 artigiani

Una vasta rete di produttori in India, che coinvolge migliaia di donne e uomini

Si parte da quelli di base, come l'organizzazione dei gruppi e delle micro-imprese, la promozione di reti sociali e partecipazione; ai gruppi più solidi viene offerta formazione e informazione sul mercato e sulla gestione di impresa, oltre all'assistenza tecnica nello sviluppo dei prodotti. Completano il quadro programmi di generazione di reddito e attività connesse allo sviluppo.

UNA FONDAZIONE PER SOSTENERE LO SVILUPPO

Sasha ha promosso la nascita della Enterprise Development Foundation, per rendere più efficaci le attività di sviluppo che intraprende sul territorio. Progetti di particolare importanza sono in corso nello Stato indiano di Orissa, dove l'iniziale intenzione di proteggere le tradizioni artigiane delle aree tribali si è progressivamente ampliata a programmi per la valorizzazione delle risorse naturali, educativi e sanitari. Lakshmi (dea della prosperità) [...] diede a Vishwakarma (dio degli artigiani) la seguente benedizione: "Tu non morirai mai di fame, dovunque vorrai andare, troverai sempre un lavoro". Episodio mitico citato nella presentazione per i 25 anni di Sasha.

QUID – ITALIA

Persone coinvolte: 20 artigiani

quid

LE STORIE PIÙ BELLE SONO QUELLE CHE FINISCONO BENE, PER TUTTI

QUID, un progetto, un nome che indica quel qualcosa in più che fa la differenza. Breve ed essenziale, la parola QUID non è solo un nuovo marchio nel settore della moda, ma esprime la concretezza e un approccio nuovo e originale al problema dell’emarginazione sociale.

DALLO SCARTO ALLA MODA CON QUEL QUID IN PIÙ

QUID nasce nel 2012 da un gruppo di giovani, amici, con alte professionalità e un cuore per il sociale. Hanno un’idea vincente: recuperare tessuti di fine serie e creare opportunità di lavoro per donne con un passato di fragilità. “Gli abiti creati sono pezzi unici, cambiano in base ai tessuti di qualità di cui disponiamo di volta in volta” spiega Anna Fiscale, presidente della cooperativa “lavoriamo materiali scartati dalle aziende del Nord Italia .

CREATIVE HANDICRAFTS – INDIA

Persone coinvolte: 250 lavoratrici

Per Creative Handicrafts l’aspetto economico non dev’essere disgiunto dallo sviluppo di comunità: le donne sono socie imprenditrici delle cooperative tessili, ma continuano un percorso comune per l’emancipazione in un’ottica comunitaria. Come dicono nel loro video: “Se siamo socie, dobbiamo condividere i benefici. Se i benefici vanno a una persona sola, la società non cambia”.

L’IMPATTO NELLA VITA DELLE DONNE DI CREATIVE

Creative è un Partner storico di Altromercato ed è il maggior produttore di Abbigliamento e Accessori per la Persona.
Grazie agli investimenti nel settore da parte di Altromercato, la creazione dei formati Moda nella rete delle Botteghe e la collaborazione costante sia per lo sviluppo prodotto sia per la qualità, Creative ha ricevuto un progressivo aumento degli ordini negli anni che sono passati da 13.000 $ ( 10.000 euro) nel 2003 a 180.000 euro nel 2017.
È stato fatto uno studio per valutare l’impatto sulle condizioni di vita delle donne in questi dieci anni e si sono analizzati fattori molto concreti tra cui lo stato d’indipendenza economica, le loro posizioni all’interno della famiglia e questi cambiamenti sono stati possibili grazie anche a partner come Altromercato. Prima di lavorare con Creative l’80% delle artigiane non avevano nessun introito mentre ora danno un contributo sostanziale e hanno acquisto una posizione importante nelle decisioni che riguardano la gestione della famiglia.
In concreto, dopo aver iniziato a lavorare con Creative hanno potuto acquistare un frigo (passando dal 7,8% al 34,4%). Il 74,2% possiede il Gas (prima era il 16%) e l’83,8% possiede un Televisore. Dopo l’ingresso in Creative gli artigiani che hanno potuto acquistare una casa e con il tempo hanno potuto ridurre i prestiti sono cresciuti dal 40% all’80%. È aumentata anche la loro sicurezza nello spostarsi da soli in città passando dal 25% al 70%.
L’assicurazione medica e i controlli sanitari passa dal 4,2% al 39% per gli artigiani entrati a far parte di Creative.

Video su Creative, realizzato da Serena De Marzi, una volontaria di una nostra cooperativa Socia.

Il video di Creative Handicrats, alcune testimonianze (in inglese).

ASSISI GARMENTS – INDIA

Persone coinvolte: 300 lavoratori

assisi-india

IL RISCATTO SOCIALE DELLE LAVORATRICI

Altromercato da anni si è impegnata per dare vita a una filiera produttiva che sia tracciabile, biologica, solidale e sostenibile a livello sociale ed ambientale. Assisi Garments è una vera eccezione nel campo dell’industria tessile e vanta una filiera totale e integrata dalla piantina di cotone al capo finito. La sfida alla grande industria tessile indiana nasce da una piccola comunità di suore francescane nel Tamil Nadu – una regione nelle mani delle multinazionali del cotone - che nel 1994 decidono di fondare Assisi Garments e lavorare il cotone biologico, perché il rispetto per l’uomo è importante come quello per l’ambiente.
Assisi Garments dà lavoro a ragazze provenienti principalmente dal Tamil Nadu e dal Kerala, alle quali viene fornito vitto, alloggio, fondi previdenziali, oltre a un dignitoso salario mensile. Le lavoratrici sono seguite nella formazione, per essere sempre aggiornate sulle nuove tecniche. Una parte delle ragazze sono diversamente abili, la maggior parte di loro è sordomuta e senza il sostegno di Assisi Garments sarebbero escluse dal mercato del lavoro. I profitti vengono usati per lo sviluppo di Assisi Garments e per le attività caritative delle suore francescane, in particolare per una clinica per i malati di tumore (principalmente causati dall'uso di fertilizzanti chimici in agricoltura), per un ospizio, un orfanotrofio e un centro per i malati di Aids.

KTS – NEPAL

Persone coinvolte: 2000 lavoratori

EQUAL OPPORTUNITIES FOR ALL

Offrire a tutti le stesse possibilità: è questo lo slogan di KTS, Kumbershwar Technical School. Uno slogan non scontato per il Nepal, uno dei paesi più poveri al mondo, con alti tassi di analfabetismo, soprattutto femminile.

TUTTI DEVONO AVERE LE STESSE OPPORTUNITÁ

Equal opportunities for all”, offrire a tutti le stesse possibilità: è questo lo slogan di KTS, Kumbershwar Technical School. Uno slogan non scontato per il Nepal, uno dei paesi più poveri al mondo, con alti tassi di analfabetismo, soprattutto femminile, e di mortalità e malnutrizione infantile. In questo difficile contesto KTS vuole offrire la possibilità ai giovani e alle donne di emanciparsi dalla povertà attraverso l’istruzione e la formazione, prerogative essenziali per trovare uno sbocco occupazionale. KTS nacque nel 1983 con un programma rivolto in modo particolare alla comunità Pode (cioè gli spazzini), la casta più bassa del sistema sociale nepalese. Per favorire la partecipazione delle donne ai corsi di formazione tecnica - tessitura, lavoro a maglia, falegnameria - KTS aprì una scuola elementare e una scuola per l’infanzia gratuite. Il modello scelto da KTS si è dimostrato vincente negli anni. Le donne diventano artigiane e i loro bimbi possono giocare e studiare in un luogo sicuro, avere abiti puliti e un’integrazione alimentare!

FORMAZIONE GRATUITA PER ADULTI E BAMBINI

Negli anni ’80 attraverso un lavoro paziente KTS fu in grado di rendere consapevoli le persone dell’importanza dell’educazione, dell’igiene personale, di una vita umana, della cura per l’infanzia, degli effetti dell’alcool e di altri problemi sociali. Dopo i risultati ottenuti con la classe di formazione, i bambini dimostrarono interesse a continuare l’istruzione tradizionale e gli adulti invece la preparazione ad un mestiere La comunità Pode ha partecipato con entusiasmo e costanza ai corsi di formazione offerti. Molti dei bimbi e delle bimbe che hanno frequentato la scuola nei primi anni, hanno proseguito la formazione con KTS e sono ora esperti artigiani.

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CREATIVITÀ E VALORIZZAZIONE DELLE CAPACITÀ ARTIGIANALI

KTS offre un lavoro a circa 2000 artigiani (tra cui molte donne) ma i benefici del proprio lavoro ricadono su tutta la comunità locale, circa 5000 persone. KTS esegue in modo artigianale molte fasi della lavorazione del filato. La tintura manuale della lana crea infinite sfumature, rendendo i prodotti unici e irripetibili. KTS organizza periodicamente delle “gare di design” per stimolare le artigiane nel loro lavoro. La creatività delle artigiane permette la scelta di punti diversi nella lavorazione ai ferri, come la classica e versatile maglia rasata o la grana di riso per un tessuto all’insegna dell’originalità. Un cardigan o un maglione riportano al consumatore il calore con cui sono stati creati, unendo materiali pregiati ed eco-compatibili alla capacità artigianale di una donna.

L'IMPORTANZA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

La Kumbeshwar Technical School è un’organizzazione caratterizzata da una forte missione sociale. Le artigiane hanno una serie di benefits che vanno da prestiti senza interessi, sostegno in campo sanitario e un fondo di risparmio personale a cui poter attingere in momenti di necessità. KTS crede fermamente nei principi del Commercio Equo e Solidale e collabora da oltre vent’anni con Altromercato ed altre organizzazioni europee che hanno garantito uno sbocco sicuro per i prodotti di alta qualità. KTS è tra i fondatori di Fair Trade Group Nepal (rete di organizzazioni nepalesi), membro di WFTO, e partecipa a fiere ed eventi che vogliono far conoscere il Commercio Equo e Solidale in Nepal.

filiera tessile