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Guaranà e l'estratto

Paullinia cupana seed extract

Il guaranà è una liana legnosa, coltivata nella bassa Amazzonia da migliaia di anni, che produce frutti rossi dalla polpa bianca, i cui semi sono ricchi di guaranina, sostanza dalle proprietà stimolanti. È il prodotto simbolo diCGTSM (Conselho General Tribu Sateré Mawé), organizzazione autonoma di 7.000 indios dell’Amazzonia brasiliana.

Origine della materia prima

L’origine del guaranà è legata ad una leggenda. Raccontano i Mauès che una volta c'era nel villaggio una coppia molto virtuosa con un figlio così bravo che era considerato dalla comunità l'angelo tutelare. Per la sua benefica influenza tutti vivevano felici e contenti. Un giorno Jaruparì, lo spirito del male, invidioso, approfittando di un momento in cui il bambino stava salendo su un albero per prendere un frutto, si trasformò in serpente e lo morse. Gli indios lo trovarono esanime ai piedi dell'albero, ma i suoi occhi erano aperti e l'espressione serena.

Tutti erano disperati e si aspettavano grandi sventure. Improvvisamente un raggio dal cielo interruppe i loro lamenti e, nel silenzio generale, la madre disse che Tupan, lo spirito del bene, era sceso fino a loro per proteggerli, e trasmise loro il messaggio appena ricevuto: gli indios dovevano piantare gli occhi del bambino nella terra ed entro poco tempo sarebbe nata una pianta sacra che avrebbe dato per sempre ai Mauès cibo per saziare la fame e lenitivi per curare tutte le malattie. Così fecero e, innaffiata dalle lacrime, la pianta germogliò. Da quel momento il guaranà diventò la pianta sacra degli indios.

Usi e proprietà della materia prima

Il guaranà è sempre stato considerato dagli indios come elisir di lunga vita; la sua importanza era alta in tutte le varie tribù, dato che forniva loro cibo e mezzi per curare le malattie, preparava e sosteneva l’organismo. Il suo utilizzo era centrato soprattutto sull’effetto tonico-stimolante e veniva quindi impiegato per aumentare la resistenza fisica, per la caccia, ecc. Secondo le ricerche scientifiche, il guaranà presenta proprietà digestive e contro i disturbi intestinali, antianemiche, antinfluenzali, antinevralgiche, analgesiche, afrodisiache, antidiarrotiche. Aiuta inoltre a eliminare i liquidi in eccesso, è un potente diuretico e diaforetico (aumenta la sudorazione) e riduce gli stimoli della fame. È uno stimolante efficace in caso di sonnolenza e debolezza. Ottimo preventivo contro i mali della vecchiaia.

Il progetto Altromercato

Il Consiglio Generale della Tribù Saterè Mawè (CGTSM) è un’organizzazione autonoma degli indios dell’Amazzonia brasiliana, fondata nel 1987, e rappresenta l’intero popolo che vive nell’area indigena: 7.000 persone circa, distribuite in 67 villaggi (aldeias) lungo i fiumi Andirà e Marau, ad ovest di Manaus. Il CGTSM, nato come strumento di rivendicazione dei diritti dei Sateré Mawé, nel corso del tempo si è sempre più sviluppato anche come associazione economica.

Questo progetto ha come obiettivo dichiarato la preservazione del maggiore banco genetico naturale del guaranà. Contemporaneamente vengono conservate e rinnovate le pratiche, le tecniche e le conoscenze tradizionali.

Lavorazione della materia prima

La liana selvatica viene 'domesticata' dai maestri Sateré con cura religiosa e metodi rispettosi dell'ambiente, trapiantando in radura le piantine nate in foresta, e consorziandole con altre piante benefiche, in modo da creare dei veri e propri “giardini forestali”. I semi, essiccati in forni tradizionali di terracotta, possono essere trasformati in polvere o in estratto di guaranà. A livello locale vengono confezionati in pani o bastoni da grattugiare, utilizzando la ruvida lingua ossea del pesce Pirarucu, un gigante ittico che popola le acque dei fiumi locali.