Menu

Noci del sapone

Sapindus mukorossi peel extract

Le noci lavanti sono conosciute da molto tempo in India e Nepal, dove vengono impiegate come detersivo per il bucato. Le noci del sapone Altromercato sono importate da ANSA, una ONG che lavora da circa 25 anni nella regione Tamil Nadu (India) per la conservazione delle piante medicinali. Ne fanno parte popolazioni rurali che riescono ad autorganizzarsi e a sostenersi attraverso le pratiche indigene e la conoscenza dei mercati.

Noci del sapone

Origine della materia prima

La noce del sapone è il frutto tondeggiante dell’albero chiamato Sapindus mukorossi, della famiglia delle Sapindaceae, originario delle Indie del Sud e diffusosi in tutta l’india e nel Nepal. L’albero produce i primi frutti dopo circa 9 anni di crescita e continua a produrli per circa 90 anni e il raccolto avviene tra settembre e ottobre, quando cioè il frutto risulta appiccicoso e dal colore dorato. Immediatamente dopo il raccolto l’interno della noce viene estratto e i gusci vengono essiccati. I gusci contengono saponina altamente concentrata, una sostanza nota per le sue proprietà detergenti (l’attribuzione del nome Sapindus fu conferita per questo motivo), materia prima per la produzione industriale di saponi chimici.

Usi e proprietà della materia prima

La saponina è un tipo di tensioattivo non ionico semplice, che agisce sul bucato in modo naturale e diretto e raggiunge risultati soddisfacenti di lavaggio, seppure non presenti la composizione dei detersivi tradizionali che contengono molteplici tensioattivi e composti chimici complessi. Le noci del sapone non sono dannose per l’ambiente, completamente biodegradabili e innocue per la pelle poiché naturali e senza additivi chimici nè allergeni. Inoltre, il lavaggio con le noci non aggredisce tessuti e colori, lasciando naturalmente morbido il bucato, con una profumazione assolutamente neutra.
Le noci del sapone non si utilizzano soltanto come detersivo, ma con un decotto di noci si può pulire teoricamente “tutto”. Il decotto si può utilizzare in cucina o in bagno al posto dei detersivi chimici o come sapone liquido. Può essere usato per lavare gli animali ed è utile nella lotta contro i parassiti, come i pidocchi delle piante. Infine, si può ottenere uno shampoo che agisce a lungo contro la forfora e dona ai capellisplendore e vitalità.

Il progetto Altromercato

ANSA (Associazione per lo sviluppo dopo la distruzione) è una ONG che lavora da circa 25 anni nel Sud dell’India (Tamil Nadu) e fa capo ad Asha Handicraft.
Avviata grazie a Shri Vinobha Bhave, uno degli ultimi combattenti per la libertà indiana, oggi possiede un terreno di 15 acri, dove vengono coltivate circa 1.000 specie diverse di piante, e inoltre gestisce un museo erboristico e si occupa anche di programmi formativi per gli artigiani sulle coltivazioni sostenibili e sulle migliori pratiche agricole.

Noci del sapone1

Lavorazione della materia prima

La raccolta delle noci avviene tra settembre e ottobre in 5 Stati dell’India, sotto il controllo delle autorità forestali. Le noci sono poi essiccate e lavorate presso il centro di Ansa nello Stato di Tamil Nadu, nel Sud dell’India. La lavorazione ed essiccazione delle noci detergenti coinvolge 265 donne rurali tra i 20 e i 50 anni di età, che sono organizzate in Self-Help Groups e possono contare su un lavoro stabile. Ognuna delle donne raccoglie e lavora le noci in base al proprio tempo libero e in base alla prossimità della fonte di approvvigionamento delle piante. Alcune si occupano di cucire i sacchetti di cotone che le contengono. Oltre al salario stabile, le donne godono di altri servizi, come prestiti, programmi di risparmio e di credito, cura e prevenzione sanitaria. Imparano il valore della salute e apprendono i metodi per preparare da sé le medicine.