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Materiali

I MATERIALI

COTONE BIOLOGICO

cotone

Per cotone biologico si intende un cotone che non ha subito trattamenti chimici né durante la coltivazione, né durante la tintura assicurando quindi una corretta traspirazione cutanea.
Le sue fibre infatti, non avendo assorbito sostanze chimiche, mantengono inalterate le loro qualità originarie di freschezza, traspirazione e morbidezza.
Ne consegue il rispetto dell’ambiente, di chi lo coltiva e di chi lo indossa.

L’impatto sociale della produzione del cotone presenta molte criticità: terrificanti condizioni di lavoro in Bangladesh e violazione di diritti.

La maggioranza dei lavoratori dell’industria mondiale della moda non può permettersi di vivere con dignità perché guadagna meno di 5 dollari al giorno, in un settore che muove miliardi di dollari l’anno. Eventualmente portare il Rana Plaza come esempio.

Inoltre in paesi come India, Pakistan e Uzbekistan è ancora molto diffuso il lavoro minorile.

Il cotone biologico rappresenta una valida alternativa: la sua produzione attuale rappresenta l’1% della produzione mondiale ma rileva un trend in crescita. Attualmente la domanda è più alta dell’offerta. La produzione è meno costosa e riduce l’impatto ambientale e la salute di chi produce. Inoltre permette di rendere trasparente e tracciabile la filiera. Oltre alla materia prima «buona» serve però un sistema di rispetto dei diritti dei lavoratori e il pagamento di un prezzo corretto.
Ecco che il commercio equo solidale diventa una garanzia di vera sostenibilità.
* Spunti tratti dal libro Made in Cotton di Massimiliano Milone

TESSUTI RICICLATI / RECUPERATI

tessuto_recuperato

Tra i prodotti in tessuto delle collezioni Moda o Artigianato casa due sono gli esempi di recupero dei tessuti: le donne dello slum di Creative a Mumbai e di Sasha a Calcutta in India, recuperano gli scarti della produzione di abbigliamento per realizzare capi e accessori.
L’attenzione all’ambiente passa anche per il riciclo: molti capi della collezione sono stati realizzati in collaborazione con Progetto Quid, giovanissima cooperativa sociale veronese che utilizza tessuti di fine serie di aziende tessili italiane di pregio, che vengono recuperati dando origine a nuovi capi per mano di donne provenienti da situazioni di svantaggio sociale. Riciclo e attenzione al sociale diventano così l’anima di questa forte collaborazione che completa le produzioni del sud del Mondo.
Un lavoro che dona nuova vita ai materiali riutilizzati e speranza alle donne che li creano.

FIBRE

SETA

seta

La seta tussar, ottenuta dai bozzoli dei bachi da seta che vivono allo stato naturale nelle foreste tropicali e semi-tropicali nel Nord dell’India, ha la particolare caratteristica di avere colorazioni naturali molto varie dal crema, al beige, al miele, al marrone scuro perché il baco mangia foglie di molte specie di alberi, ricchi di tannino.
Il tipico color miele è spesso prodotto quando i bachi si nutrono sulle foglie di quercia.
Questo tipo di seta è di qualità leggermente inferiore alla seta classica; presenta però l'apprezzata caratteristica di avere una naturale tonalità dorata.

Seta cruda La seta è una fibra naturale di origine animale.
Il baco da seta secerne un filamento formato da due bavelle di fibroina avvolte nella sericina; questa può essere eliminata trattando il filo con acqua calda: tale trattamento migliora la lucentezza, la flessibilità e la "mano" della fibra.
La seta cruda si ottiene quando la sericina è stata rimossa del tutto.
Un filo di seta può arrivare facilmente ai 700-800 metri. Questo la rende la fibra animale più lunga.
Morbida, leggera, lucente, anallergica, traspirante, piacevole al tatto, tutto questo fa si che la seta sia un tessuto unico e pregiato da sempre
Baco da seta Eri La seta ha sempre avuto un ruolo fondamentale in Etiopia; circa dieci anni fa è iniziato l’allevamento della varietà di bachi Eri, esempio di totale sostenibilità perché sono molto resistenti alle malattie e si nutrono di foglie di ricino, che crescono abbondanti e spontanee in Etiopia.
Il ciclo di questo tipo di baco da seta è molto veloce e dura solo due settimane.
A differenza del baco del gelso, il baco Eri non produce bozzoli con un unico filo continuo. Le donne ricompongono pazientemente i tanti pezzetti di filato: questo passaggio molto laborioso, garantisce alle donne un ruolo importante e ottime opportunità d’impiego, nella produzione della seta.

JUTA

Jute statt Plastik”, “Usa la juta al posto della plastica” diceva un famoso slogan degli ecologisti tedeschi che invitava i consumatori a non utilizzare materiali usa e getta ed inquinanti come la plastica. La juta, invece, è una fibra ecologica, economica, duttile e molto versatile. Purtroppo il suo consumo si è contratto fortemente negli anni a favore dei prodotti sintetici e il prezzo di questa fibra lucente è crollato. Se questo ha avuto un impatto negativo sia sull’ambiente che su moltissimi piccoli artigiani, non così è stato per le artigiane di CORR che hanno potuto valorizzare il proprio ruolo grazie alla produzione artigianale. La juta non si utilizza più per i sacchi di caffè o di zucchero, ma è la materia prima per eccellenza nella produzione di oggetti originali ed ecologici come i sacchettini per le bomboniere o gli addobbi per l’albero e oggetti di arredamento per la casa. La materia prima che permette alle artigiane bengalesi di avere un lavoro, un ruolo sociale riconosciuto, in poche parole di emanciparsi!

LINO

II lino è la più antica tra le fibre tessili, era largamente coltivata da Egizi, Babilonesi, Fenici ed altri popoli del Medio Oriente, venne importata in Europa in epoca romana.
Era tradizione per le giovani donne italiane, fino a mezzo secolo fa specialmente nel sud Italia, possedere capi di lino nel corredo della biancheria da portare in dote al matrimonio.
Le fibre del lino sono contenute nella parte interna della corteccia, chiamata comunemente tiglio, l’estrazione si definisce infatti stigliatura.
Il lino, come molte fibre naturali, ha proprietà particolari e uniche dovute alla propria composizione e alla propria naturalità, il lino ha infatti un elevato grado di assorbimento dell’umidità e favorisce una rapidissima evaporazione dei liquidi e quindi l'eliminazione più rapida del calore. Queste caratteristiche, unite alla sua morbidezza, rendono il lino particolarmente indicato non solo nella cura delle allergie, ma anche nella loro prevenzione e nell'igiene personale in genere, per questo è molto indicato per le stagioni estive, per l’intimo e per i tessuti di casa a stretto contatto con la pelle come le lenzuola e gli asciugamani.
Il lino è più resistente bagnato che asciutto e non è un tessuto elastico, può essere lavato moltissime volte anche in lavatrice, e non si deforma nel tempo, come avviene più facilmente per i capi elastici.

CANAPA

canapa

E’ una fibra vegetale annuale, 100% riciclabile.
Con la canapa venivano prodotte fibre, stoffe, carta, incenso e medicinali.
Richiede un consumo idrico molto inferiore a quello delle colture di cotone ed è più resistente di 5 volte, ciò permette di coltivarla senza l'utilizzo di pesticidi o fertilizzanti chimici.
Per la pelle è eccezionale: traspirante, anallergica e anche molto durevole, si ammorbidisce coi lavaggi.
Abbandonata circa 50 anni fa per l'introduzione sul mercato di prodotti sintetici ritorna ora con sempre maggiore attenzione dei consumatori e delle aziende.

CERTIFICAZIONE AZO FREE

AZO-FREE? Sì GRAZIE!

azo_free

Tutti i prodotti colorati Auteurs du Monde sono soggetti ai controlli per la certificazione AZO-free che verificano che i coloranti utilizzati sui tessuti non siano tossici, ossia non generino la formazione di ammine aromatiche, sostanze altamente cancerogene.
I colori più scuri come il rosso scuro, il bordeaux, il marrone e l’arancione scuro, difficili da fissare sulle stoffe, sono più pericolosi riguardo alla formazione di elementi azoici.
Da anni lavoriamo accanto ai nostri artigiani per informarli ed aiutarli a trovare soluzioni per migliorare le loro produzioni.

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