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BASE
sentieri di rinascita
BASE coinvolge i villaggi rurali in attività artigianali, creando opportunità di lavoro per moltissime donne (oltre 10.000), divise in 17 gruppi produttivi. BASE offre un'ampia gamma di prodotti, dai cesti in juta alle tovagliette in cotone, tutti rigorosamente artigianali.
Paese: Bangladesh
Fondazione: 1992
Persone coinvolte: oltre 10.000 artigiani (99% donne)
Sito Web

Le origini

La storia di BaSE ebbe inizio nel 1972, quando cominciarono le prime attività di artigianato pensate per generare un reddito agli abitanti dei villaggi rurali. I contatti con i potenziali acquirenti iniziarono nel 1977 e l'anno seguente venne creata una commissione che si fece carico di coordinare le attività dei vari gruppi e di organizzare l'esportazione. La realizzazione di un primo catalogo, nel 1985, fu l'occasione per iniziare un processo di riorganizzazione profonda verso una struttura stabile, che culminò nel 1992 con la costituzione del consorzio BaSE. Alcuni anni più tardi, nel 1999, BaSE ottenne la registrazione ufficiale e l'ingresso tra i soci di IFAT - International Fair Trade Association. BaSE coinvolge i villaggi rurali in attività artigianali, creando opportunità di lavoro locali e riparando alla difficoltà di ricevere sostegno continuativo da parte delle grandi istituzioni di sviluppo e cooperazione. Il Sud-Ovest del Bangladesh è infatti una delle regioni più difficilmente raggiungibili del Paese, a causa della distanza e della carenza di infrastrutture.

Juta e cotone

BaSE produce per Ctm altromercato articoli per la casa e abbigliamento. I materiali sono il cotone per l'abbigliamento e soprattutto la iuta, una delle produzioni più tipiche e importanti per il Bangladesh. Fino agli anni Settanta la iuta costituiva una delle voci più importanti per l'economia del Paese, ma subì un crollo a causa dell'adozione della plastica come materiale da imballaggio e trasporto. Oggi BaSE ridà una nuova vita a questo materiale naturale e dai molti impieghi.

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Donne di villaggio

BaSE coinvolge principalmente soggetti che si trovano in una condizione di doppio svantaggio: essere donne e vivere in villaggi rurali isolati. Alla possibilità di reddito creata direttamente dalla propria attività, BaSE affianca una serie di programmi sociali. Vengono organizzati corsi di formazione sui temi dei diritti umani e del sostegno legale, salute ed educazione per bambini, informatica, allevamento e piscicoltura e sono stati istituiti fondi rotativi, basati sui gruppi di artigiane, ai quali ogni donna può fare ricorso per necessità come la scuola, spese mediche o altri eventi straordinari.
«All’inizio la cooperativa ha dato alle donne la libertà di conseguire, uscendo dalla miseria, ma successivamente esse hanno conquistato anche la libertà di scelta, decidendo l’organizzazione del lavoro e in quale modo vi avrebbero partecipato.»