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ECCO EXE
una seconda chance
Ecco.exe è una piccola impresa privata di esportazione, ufficialmente registrata, a cui l’Istituto di desarrollo y cultura (Idec) si è recentemente associato per abbattere i costi operativi.
Paese: Perù
Fondazione: 1987
Persone coinvolte: 400 donne

Il riscatto delle donne analfabete

Ecco.exe è una piccola impresa privata di esportazione, ufficialmente registrata, a cui l’Istituto di desarrollo y cultura (Idec) si è recentemente associato per abbattere i costi operativi. L’obiettivo, non godendo di alcun appoggio e puntando a sostenersi con mezzi propri, è quello di abbattere i costi, continuare l’attività di formazione tecnicadistribuzione commerciale.

Lavorare in casa per combattere la crisi economica

L’Instituto Desarrollo y Cultura (Idec) è un’organizzazione non governativa di sviluppo, creata a Lima nel 1989, che ha come obiettivo principale quello di contribuire ad incrementare i redditi delle famiglie svantaggiate della società peruviana, grazie all’attività produttiva artigianale delle donne, per lo più casalinghe. Per le famiglie povere dei sobborghi di Lima l’artigianato è una fonte di reddito complementare che non può essere di per sé considerata un’attività di sviluppo economico: ma nella grave e prolungata situazione di crisi economica del paese l’artigianato è invece arrivato a costituire in molti casi un’importante attività di ripiego e un punto di appoggio per sfuggire alla miseria.  

Sostenibilità significa autonomia

Fin dall’inizio l’Idec ha scelto una linea d’azione che punta in forma decisa e permanente al raggiungimento della sostenibilità. Si opera in base ai costi reali, senza sussidi o donazioni, evitando le forme di lavoro che si mantengono grazie a risorse esterne e si sostengono solo quelle attività che possono stare in piedi grazie allo sviluppo delle capacità e delle risorse esistenti. In alcuni casi l’appoggio esterno viene cercato per la formazione dei lavoratori o per attività di sviluppo a più largo raggio. I prodotti realizzati devono poter sostenere la concorrenza del mercato, per cui grande cura viene messa nel design, nella qualità, nella puntualità.

Grazie ai pupazzetti in maglia si pagano scuola e sanità

Circa 400 persone lavorano per Idec, in maggioranza casalinghe organizzate in piccoli gruppi a seconda degli obiettivi che desiderano raggiungere col loro lavoro (alcuni esempi: Programa del Vaso de Leche, Clubs de Madres, Comedores Populares). Generalmente le donne lavorano a casa e si ritrovano due o tre volte la settimana per organizzare e dividere il lavoro. Resta il fatto che il reddito principale della famiglia proviene dal lavoro del marito, ma quanto guadagnato dalle donne è in ogni modo un contributo molto importante perché può essere destinato a coprire spese come quelle per la scuolao per la salute. Spesso questa fonte di ingresso diventa vitale, in quanto il mercato del lavoro è estremamente instabile e poco remunerativo. Le donne lavorano a maglia circa quattro ore al giorno, visto che nel resto della giornata sono impegnate con la conduzione della vita familiare. La produzione commercializzata da Ctm altromercato consiste in colorati pupazzi a dito in lana.