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FFBSS
l'albero magico
La Federation Filiere Baobab du Sine Saloum (FFBSS) è stata creata con il supporto dell'Ong tedesca Peracod, che da tempo sta lavorando con le donne su progetti ambientali e di tutela della foresta.
Paese: Senegal
Persone coinvolte: oltre 2.000

Le donne trasformano il frutto dell’albero magico, il baobab, la cui polvere ha molteplici proprietà nutrizionali e terapeutiche

Il 75% della popolazione rurale in Senegal è sotto la soglia di povertà (dati Ifad – International Fund for Agricultural Develpment), in particolare modo agricoltori, donne e giovani che sopravvivono grazie a piccoli appezzamenti familiari. Il diffondersi dello sfruttamento delle monoculture ha tolto spazio ed energie alla coltivazione di prodotti diversificati e direttamente utilizzabili dai coltivatori per il loro sostentamento.

Agrobiodiversità, sapere e tutela della cultura senegalese

All’interno del progetto promosso da IFAD per aumentare la produzione e migliorare la commercializzazione delle comunità rurali povere, s’inserisce il programma di tutela della biodiversità e delle culture localidell’Ong Acra che valorizza il frutto del baobab. Acra lavora a sostegno di una Federazione di donne trasformatrici del frutto di Baobab. Guarda l’intervista a Mamadou Danfakha che ha seguito come tecnico di ACRA (Ong partner di Altromercato del progetto) l'avviamento della produzione di farina di baobab di FFBSS. La Federation Filiere Baobab du Sine Saloum (FFBSS) è stata creata con il supporto dell'Ong tedesca Peracod, che da tempo sta lavorando con le donne su progetti ambientali e di tutela della foresta. Ha formato le donne, ha costruito un centro e continua a dare loro supporto.
"Gli immigrati senegalesi ci raggiungono per portarci in dono le cose preziose che noi abbiamo, ahimè, dimenticato: il sorriso, la voglia di parlare, il gusto di salutarsi, il piacere della compagnia, la disponibilità alla sorpresa, la mancanza di paura verso il prossimo, l'accettazione fatalistica delle difficoltà" - Bay Mademba, scrittore senegalese

Donne, lavoro e democrazia

La zona in cui opera la FFBSS è quella rurale intorno a Kaolack, nella parte centrale del Senegal, a circa tre ore dalla capitale. La FFBSS raggruppa molte donne organizzate in modo democratico: la federazione comprende cinque Gruppi di Interesse Economico (GIE), costituiti a livello di comunità rurali, che a loro volta riuniscono alcuni gruppi (GIE) di villaggio. In ognuno dei villaggi coinvolti dalla filiera del baobab lavorano da venti a cinquanta donne, la cui principale attività economica è la trasformazione del baobab, che generaun’importante fonte di reddito per le famiglie coinvolte.

Il frutto dai molteplici semi e dalle mille virtù

Il nome Baobab deriverebbe dal nome arabo “bu- hibab” (il frutto dai molteplici semi), ha alto valore culturale, non solo per la tutela della foresta, ma per le sue proprietà intrinseche; viene infatti chiamato dagli Africani"Albero Magico", "Albero Farmacista" e "Albero della Vita". La polpa del frutto disidratata è una fonte naturale di fibre, vitamine (in particolare A e C in misura sei volte maggiore a quella contenuta in un’arancia), minerali, calcio ed aminoacidi.

Baobab di qualità

I baobab, in genere raccolti in “parchi”, sono di proprietà di privati, tutti uomini. Il Baobab inizia a maturare sugli alberi a dicembre-gennaio e arriva a maturazione verso aprile-maggio. I proprietari dei parchi di baobab però, se non hanno sicurezza dell'acquisto, tendono a raccogliere prima il prodotto a discapito della qualità. La vendita e la raccolta dei frutti viene curata dai proprietari; i GIE, composti da donne, possono selezionare gli alberi, prenotare i frutti e supervisionare la raccolta, decidendo di lasciarli sull’albero fino alla completa maturazione. Questo punto è molto importante perché il baobab che rimane sugli alberi fino a completa maturazione, si secca naturalmente, non necessita di essiccazione ed è pertanto di qualità nettamente superiore.

Trasporto e lavorazione a basso impatto ambientale

Una volta acquistati i frutti, questi vengono trasportati all’unità di trasformazione, che si trova nel villaggio di Diagan Sader, a due o tre ore di viaggio da Kaolack. I collegamenti nella zona sono molto difficili; vi sono pochissimi mezzi pubblici e in alternativa occorre affittare un carretto trainato da cavallo per percorrere l’ultima distanza. Le donne dei GIE svolgono a turno le seguenti lavorazioni: trasporto e deposito dei frutti appena comprati, selezione, rottura del guscio - fatta a mano con dei bastoni - estrazione della polpa, e separazione della fibra (che conferisce alla farina un sapore amaro e un colore rossiccio). Tutte queste fasi sono manuali e richiedono una notevole manodopera. Successivamente la polpa viene macinata con un mulino elettrico alimentato da un generatore a gasolio poiché nel villaggio non c’è elettricità. La farina viene setacciata manualmente, per estrarre i semi (rivenduti a parte), le parti più grossolane (usate per l'alimentazione animale) e le fibre residue. Nulla si butta, il baobab è un frutto prezioso!

Sostenibilità economica

 Acra ha notato che ai gruppi della Federazione Filiere Baobab du Sine Saloum mancava il canale commerciale. La vendita al mercato locale e ad un importatore francese non garantiva infatti introiti sufficienti. Acra si mise in contatto con il commercio equo e, grazie a Ctm altromercato, la preziosa polvere commercializzata nelle Botteghe del Mondo garantisce alle donne di FFBSS piena sostenibilità economica. Un successo dovuto alla collaborazione di molti attori!