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Machakos
nelle terre del caffè
Machakos nacque come centro di raccolta e di servizi per piccoli coltivatori di caffè. Erano i mesi immediatamente successivi alla dichiarazione di indipendenza del Kenya.
Paese: Kenya
Fondazione: 1964
Persone coinvolte: oltre 3.500 artigiani
Sito Web

Un’organizzazione di artigiani nelle terre del caffè, tra Nairobi e Mombasa

Machakos nacque come centro di raccolta e di servizi per piccoli coltivatori di caffè. Erano i mesi immediatamente successivi alla dichiarazione di indipendenza del Kenya, e per il successivo decennio il presidente Kenyatta e il governo sostennero la creazione e l’attività di strutture cooperative. Durante gli anni Settanta, Machakos ha continuato con il sostegno e l’accesso al mercato per i contadini, fino al cambiamento nel 1988 quando ha iniziato a lavorare sull’artigianato. L’organizzazione lavorava prima organizzando gruppi di donne e di mutuo aiuto, per poi ampliare le proprie attività al trasporto, la qualità, la commercializzazione. Grazie ai buoni risultati e ai contatti con il commercio equo e solidale europeo, Machakos ha approfondito l’impegno nell’artigianato e si è organizzata strutturando e affiancando questa attività a quella con i coltivatori di caffè. Machakos persegue la riduzione della povertà attraverso la creazione di occupazione e reddito, sostenute a loro volta dalle attività di sviluppo prodotto, formazione, commercializzazione.

L’arte degli Akamba

Ctm altromercato acquista da Machakos oggetti in sisal. In questo materiale vengono realizzati vari articoli intrecciati, come le borse e i tappeti. Machakos completa l’attività commerciale con programmi mirati al miglioramento di vari aspetti della vita e del lavoro. Ad esempio è attivo un progetto di riforestazione, per bilanciare le materie prime utilizzate nell’intaglio; gruppi di risparmio e credito per prestiti agevolati; servizi alle madri lavoratrici come asili nido.

Le donne che intrecciano il sisal

Mekilingi: un gruppo di sole donne, circa 60. Per Machakos realizzano le borse tradizionali, usate per trasportare gli oggetti quotidiani e le merci al mercato. Ogni donna è in grado di raccogliere e intrecciare il sisal, e crea le borse nei momenti di pausa dal lavoro o nei lunghi trasferimenti a piedi. Per le donne di Mekilingi l’introito ottenuto attraverso Machakos è importante per aiutarle nella gestione della comunità, affidata a loro in quanto gli uomini sono lontani a lavorare come intagliatori o cavapietre.