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Pushpanjali
L’arte del Taj Mahal
Gli eventi ai quali si deve la costituzione di Pushpanjali hanno preso il via nel 1979, con l’incontro tra un venditore di artigianato e un responsabile della cooperazione allo sviluppo inglese.
Paese: India
Fondazione: 1988
Persone coinvolte: 250 artigiani
Sito Web

Un’organizzazione di supporto agli artigiani che praticano le lavorazioni tipiche della città di Agra

Gli eventi ai quali si deve la costituzione di Pushpanjali hanno preso il via nel 1979, con l’incontro tra un venditore di artigianato e un responsabile della cooperazione allo sviluppo inglese. L’amicizia tra i due crebbe nell'intento comune di appoggiare e coordinare le famiglie artigiane di Agra e dell’area circostante attraverso progetti di sviluppo, fino ad arrivare alla creazione di una organizzazione specificamente dedicata a sostenere la produzione artigianale. Il primo contatto tra Pushpanjali e Ctm altromercato avvenne nel 1997 e rapidamente la conoscenza si consolidò in una relazione commerciale, con il primo ordine effettuato dal Consorzio l’anno successivo. Pushpanjali permette agli artigiani di sviluppare prodotti di qualità elevata e commercializzarli in maniera efficiente e diretta, evitando la dipendenza da intermediari. Aumentando il reddito ottenuto attraverso l’attività artigianale, i produttori di Pushpanjali migliorano così le proprie condizioni di vita.

L’arte del Taj Mahal

Ctm altromercato acquista da Pushpanjali oggetti in pietra e vetro. Si tratta di lavorazioni artigianali la cui antica tradizione è ancora viva ad Agra, dove rappresenta la fonte di sussistenza per migliaia di persone. La lavorazione della pietra saponaria e del marmo, decorati con pietre dure e preziose, discende dalle tecniche impiegate per decorare il Taj Mahal. Gli artigiani di Agra sono organizzati in grandi famiglie estese, specializzate per tecnica e guidate da un capofamiglia socio di Pushpanjali. Oltre agli scultori e ai vetrai, ci sono anche artigiani dell’ottone, della ceramica, del legno e dei tappeti. Lavorano nelle proprie case, distribuendo tra loro l’impegno e i guadagni.

Il fondo annuale

Una parte del fatturato di Pushpanjali viene ogni anno messo da parte e utilizzato secondo le decisioni dell’assemblea dei produttori. Con questo fondo vengono acquistati beni necessari, come biciclette e oggetti per la casa, che vengono poi distribuiti tra le famiglie dei soci. All’interno di una singola famiglia, il guadagno ottenuto dalla vendita viene impiegato dal capofamiglia per le necessità comuni. «Non un pezzo di architettura come sono altri edifici, ma la passione orgogliosa di un imperatore trasformata in pietre viventi.» Edwin Arnold sul Taj Mahal

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Alcuni piccoli gruppi di produttori che lavorano con Pushpanjali

  • Famiglia Shahid - Intarsio su marmo e pietra - La specializzazione in raffinati intarsi su pietra è tipica delle famiglie musulmane di Agra, come questa, che conta una dozzina di fratelli artigiani.
  • Famiglia Prasad - Oggetti in pietra saponaria - La lavorazione della pietra è l’occupazione principale per la grande maggioranza dei 100 uomini della famiglia e vi partecipano con abilità anche le donne.

Valutazione Etica

Pushpanjali svolge un lavoro corretto e professionale di supporto ai produttori, soprattutto per il servizio di esportazione. I soci sono tutti famiglie e gruppi di base; i prezzi e i margini sono chiari. Le aree dove Pushpanjali ha spazio per migliorarsi sono il controllo sull’origine delle materie prime e una maggior distribuzione delle decisioni rispetto al direttivo.