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Dall'acqua ai semi di amaranto: la bellezza che germoglia

Quella dei semi di amaranto e della loro riscoperta è una storia che ha inizio nel 1980, in Messico.

Qui il filosofo Raúl Hernández Garciadiego e sua moglie Gisela Herrerías Guerra si trasferiscono dalla capitale, Città del Messico, nella valle di Tehuacán, Stato di Puebla, sud-est del Paese.

Ad accoglierli trovarono una regione arida, una popolazione povera e la mancanza di un elemento senza il quale non c’è né vita né bellezza: l’acquaO almeno sembrava mancare.

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Partiti per un’indagine sui bisogni della popolazione locale, Raúl e Gisela fondarono l’associazione Alternativas, avviando così un programma di sviluppo regionale a sostegno delle comunità locali con l’intento di sopperire alle necessità urgenti della popolazione, come la scarsità d’acqua, di alimenti nutrienti e di lavoro.

Per raggiungere questi scopi, Alternativas promosse un’accurata ricerca sul recupero dei saperi tradizionali delle popolazioni indigene, dandogli nuova vita e adeguandoli alle esigenze moderne.

Grazie a questo lavoro capirono immediatamente di trovarsi sopra a un tesoro: molte zone aride, non più coltivate, erano state lavorate e irrigate dalle popolazioni precolombiane con un impressionante sistema di micro-dighe e di canalizzazioni andate perdute nel tempo.

Con questa scoperta Alternativas, in quasi 30 anni, è riuscita a ridare vita alla zona, costruendo "aguas de cuenca", piccole dighe di terra compattata e pietre, oltre a numerose canalizzazioni e nuove riserve di acqua, riuscendo a coinvolgere in ogni fase chi ne avrebbe beneficiato.

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Il primo villaggio coinvolto fu quello di Santa Maria dove le donne facevano 6 ore al giorno per avere l’acqua per l’autoconsumo. Da quel piccolo pueblo ne è passata di acqua sotto i “canali”, tanto che oggi oltre 250.000 persone beneficiano ogni giorno di questo progetto, ottenendo acqua pulita per coltivare, allevare, lavare e bere.

Grazie al coraggio di Raúl e Gisela e dell’associazione Alternativas è nato Quali, gruppo di imprese sociali costituito da oltre 1.000 famiglie indigene che lavora, trasforma e valorizza una risorsa locale che fa risplendere di bellezza l’intera regione e la nostra linea Natyr Passion flowers: i semi di amaranto.

Semi di amaranto: il seme dell'alegrìa

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Da una goccia d’acqua nata per coraggio, germoglia il nostro amaranto biologico

Quella dell’amaranto è una meravigliosa famiglia di piante la cui storia affonda le sue radici nel remoto passato della civiltà Mesoamericana. La varietà Amaranthus hypochondriacus raggiunge i due o tre metri di altezza, ha grandi foglie verdi e un magnifico fiore chiamato panoja (pannocchia), che può raggiungere un metro e dona colori meravigliosi, dal porpora al rosa fino al verde chiaro. Il nome popolare della pianta – alegrìa – è legato proprio alla sensazione di felicità che un appezzamento di amaranto regala a chi lo osserva.

Nella linea Passion flowers (vedi Passion Flower, la bellezza si mette in mostra) l’estratto dei semi di amaranto è un “facilitatore”: permette, infatti, di veicolare al meglio gli ingredienti contenuti in ogni singolo prodotto. Più in generale, l’amaranto è uno pseudocereale molto proteico, perfetto addirittura per lo spazio: nel 1985, infatti, è stata la prima pianta a germinare su una navicella poiché indicata dagli studiosi come capace di assicurare una buona alimentazione alle future generazioni dell’era spaziale.

In epoca precolombiana i semi di amaranto rappresentavano un prodotto così fondamentale per l’alimentazione delle popolazioni locali da diventare parte integrante di rituali pagani e leggende. A causa di ciò i missionari europei ne proibirono la coltivazione e questa interdizione fu fondamentale nella scomparsa di questo vegetale, che sopravvisse solo in piccole comunità appartate.

Il processo di recupero dei semi di amaranto, affrontato da Alternativas e da Quali dal 1980, ha rappresentato un autentico successo agricoloUn successo che ci ha consentito di salvaguardare una varietà di vegetale a rischio, sostenendo concretamente le popolazioni locali e donando a te la bellezza del seme dell’alegrìa.

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“Più ci saranno gocce d’acqua pulita, più il mondo risplenderà di bellezza”.