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Sosteniamo "Soyalism"

"Come il business agricolo occidentale e cinese sta prendendo il controllo dell'industria del grano e della carne, spingendo i piccoli produttori fuori dal mercato e devastando l'ambiente" www.soyalism.com

Soyalism

Siamo da sempre attenti alle iniziative legate alla sostenibilità delle filiere agroalimentari, alla protezione della biodiversità e dell’ambiente, nonché alla lotta contro le ingiustizie sociali.

Per questo abbiamo scelto di collaborare al progetto Soyalism, un documentario di Stefano Liberti ed Enrico Parenti che mette in luce le contraddizioni del sistema produttivo industriale della carne e i danni provocati dalla diffusione delle monocolture di soia, ormai unico alimento utilizzato negli allevamenti intensivi, specialmente dei maiali.

Viaggiando attraverso diversi continenti, Stefano Liberti ed Enrico Parenti delineano la mappa di una filiera che dalla Cina, con i suoi allevamenti intensivi di centinaia di migliaia di suini, passa per gli Stati Uniti e il Mozambico e arriva fino in Brasile. Qui immense distese di foresta amazzonica sono state convertite alla coltivazione di tonnellate di soia destinate all’alimentazione degli animali in occidente e in Cina. La deforestazione, con le sue ripercussioni sui livelli di emissioni di CO2, ha modificato l’equilibrio del territorio e trasformato in modo radicale interi paesaggi. Questo fenomeno continua ad avanzare, dal momento che la popolazione mondiale è in crescita e con essa aumentano anche il consumo di carne e la domanda di soia.

Agli squilibri ambientali si aggiungono quelli sociali. Soyalism mostra come il controllo del mercato agricolo, infatti, sia ad oggi nelle mani di poche grandi corporazioni, che decidono e speculano su prezzi e metodi di produzione escludendo dal cerchio i piccoli produttori locali.