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Un caffè giusto per tutti

UN CAFFÈ GIUSTO PER TUTTI

COME FUNZIONA IL MERCATO DEL CAFFÈ:
IL MERCATO TRADIZIONALE

(Foto da Archivio Altromercato)
(Foto da Archivio Altromercato)

Il caffè è al secondo posto fra le materie prime movimentate nelle borse del mondo, secondo solo al petrolio.

Sebbene la produzione avvenga nei Paesi del Sud, la compravendita del caffè avviene principalmente nelle Borse occidentali come New York e Londra. È qui che viene fissato il prezzo di acquisto e vendita delle diverse varietà di caffè. Una caratteristica propria del mercato del caffè è la forte instabilità dei prezzi. Il caffè è spesso oggetto di speculazioni finanziarie che innalzano (o abbassano) il suo prezzo in maniera del tutto slegata da fattori come l’andamento della produzione, il deterioramento della merce, ecc.

Queste altalene finanziarie hanno effetti deleteri sui piccoli produttori, anello più debole della filiera, che subiscono l’oscillazione dei prezzi della materia prima determinati da pochi gruppi multinazionali e fondi di investimento.

Le ciliegie del caffè del Nicaragua
(Foto di Ilaria Favè)
Le ciliegie del caffè del Nicaragua (Foto di Ilaria Favè)

Gli intermediari del caffè:

i “coyotes” 


Coyotes, così i campesinos (contadini) chiamano i grossisti e gli agenti che acquistano il loro caffè a prezzi bassissimi per rivenderlo alle compagnie di esportazione e di importazione. Spesso il prezzo offerto al campesino è talmente basso che non riesce a coprire le spese sostenute e il caffè è in molti casi l’unica fonte di sopravvivenza. La mancanza di capitali, la necessità di vendere subito il raccolto e le precarie condizioni di vita costringono i piccoli produttori ad accettare le condizioni imposte dai coyotes, essendo per loro impossibile l’accesso diretto al mercato.

Nicaragua (Foto di Ilaria Favè)
Nicaragua (Foto di Ilaria Favè)

IL CAFFÈ EQUO E SOLIDALE:
COME LAVORIAMO

Il caffè è stato uno dei primi prodotti di Commercio Equo e Solidale che abbiamo importato, oltre 30 anni fa, dai piccoli produttori e dalle cooperative dell’America Latina e dell’Africa. Sin dall’inizio gli obiettivi fondamentali sono stati la promozione di un’economia più giusta, rispettosa dei diritti umani, sociali ed economici delle comunità locali, attraverso un caffè di alta qualità.

La nostra filiera del caffè fa la differenza, da oltre 30 anni, attraverso quattro criteri:

 Rapporti stabili e continuativi

caffe_relazioni_fiducia

Acquisto diretto

Favorire il prefinanziamento

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Prezzo equo

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 Rapporti stabili e continuativi 

Conosciamo personalmente i produttori e manteniamo con loro un rapporto diretto grazie a visite annuali o biennali in campo. Oltre alla relazione personale, stabiliamo con ogni gruppo di produttori relazioni di acquisto stabili e continuative attraverso contratti, stipulati a inizio stagione, in cui vengono riconosciuti i diritti e gli interessi di entrambi.

Acquisto diretto

Acquistando direttamente dalle organizzazioni di agricoltori, riusciamo ad aggirare gli intermediari locali (i già citati coyote), liberando i produttori locali da ricatti e dando loro la possibilità di accedere direttamente al mercato.

Favorire il prefinanziamento

Su questo criterio agiamo in due modi:

♦ Finanziando direttamente, soprattutto nei casi di maggior bisogno di contributi;

♦ Facilitando il contatto con enti di economia etica, tramite i quali i produttori possono accedere più facilmente a linee di credito.

 Prezzo equo

In un anno il valore del caffè nel mercato tradizionale è sceso del 25%. Il prezzo della varietà Arabica, ad esempio, attualmente è di circa 102$ a libbra. Questo prezzo non è sostenibile per i piccoli produttori, risultando insufficiente persino per la copertura delle spese di produzione.

Il prezzo equo, che stabiliamo con i gruppi di produttori, si compone di tre parti:

♦ Prezzo minimo, è la remunerazione minima corrisposta al produttore per coprire spese di produzione e costi da sostenere per assicurare alla comunità un livello di vita soddisfacente e un margine per gli investimenti;

♦ Premio sociale per la cooperativa, che decide come investire all’interno della comunità;

♦ Premio bio, per i produttori che investono nella coltivazione di caffè biologico.

Rimanendo sull’esempio dell’Arabica, il prezzo minimo che garantiamo al produttore è di 140$, un premio sociale di 20$ e un premio bio di 30$. Se questo prezzo base dovesse essere inferiore al valore di borsa, il prezzo stabilito con la cooperativa sarebbe quello della borsa di riferimento (NY). Il produttore ha così la garanzia di ricevere un compenso equo per il frutto del suo lavoro, slegato dalle dinamiche, spesso speculative, del mercato tradizionale del caffè.