Asoguabo

Banane

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Valore protetto/impegno:

Ecuador

1997

banana

sviluppo delle comunità rurali, tutela dell’ambiente

sviluppo delle comunità, tutela dell’ambiente

Segni particolari:

ASOGUABO ha avuto il grande merito di cambiare la mentalità dei piccoli produttori di tutta la zona che non erano abituati a lavorare insieme e sviluppare una progettualità comune, puntando sui valori del Commercio Equo e Solidale come condivisione, partecipazione per una sostenibilità sociale e ambientale.

Come nasce

Tra i prodotti del Commercio Equo e Solidale la banana più di tutti è il simbolo della lotta dei diritti dei lavoratori, dell’ambiente e del consumatore. In America Latina la produzione di banane ha sempre rappresentato, non solo sfruttamento dei braccianti, costretti a lavorare senza salari fissi, né assistenza sanitaria, né alcun diritto, ma anche dei produttori che non ricevevano il giusto compenso per il proprio prodotto. Per non parlare poi dei danni alle terre coltivate: la produzione tradizionale di banane è, infatti, una coltivazione ad alto impatto ambientale per l’uso intensivo di pesticidi.

Con il Commercio Equo e Solidale tutto è cambiato. Nel 1997, 14 piccoli produttori pionieri della provincia El Oro, nel sud ovest dell’Ecuador, il paese delle banane, decisero di unirsi in associazione, fondando la ASOGUABO – Asociación de Pequeños Productores Bananeros “El Guabo”. Si unirono per entrare nel fair trade e per esportare in Europa senza intermediari banane coltivate nel rispetto dei lavoratori, dell’ecosistema e pagate il prezzo giusto.

Com’è oggi

Oggi ASOGUABO è una cooperativa di agricoltori, che rappresenta 350 piccoli coltivatori di banane, impegnati a migliorare la qualità della vita per se stessi e le loro comunità. I proprietari di aziende agricole ASOGUABO hanno una media di 6 ettari di terreno e le loro banane si trovano in molti paesi del mondo, come Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Svizzera, Germania e Nuova Zelanda.

Come lavora

L’Ecuador è il primo Paese al mondo per esportazione di banane, soprattutto provenienti dal sud ovest, dove si calcola che quasi il 3% della popolazione sia impiegato in questa produzione: chi si occupa della raccolta o del confezionamento, chi del trasporto, chi della commercializzazione. L’impatto del Commercio Equo e Solidale è stato, quindi, non solo di grande entità ma anche trasversale, coinvolgendo intere comunità e migliorando le condizioni di vita di moltissime persone. Grazie al fair trade i braccianti che raccolgono i caschi di banane lavorano ora con contratti, ricevono salari fissi e assistenza sanitaria. 

ASOGUABO ha avuto il grande merito di cambiare la mentalità dei piccoli produttori di tutta la zona che non erano abituati a lavorare insieme e sviluppare una progettualità comune, puntando sui valori del Commercio Equo e Solidale come condivisione, partecipazione per una sostenibilità sociale e ambientale. 

Gli investimenti di ASOGUABO con la vendita delle banane del Commercio Equo e Solidale sono sempre stati decisi dai membri stessi dell’associazione per il bene della collettività: dalle numerose scuole rurali gratuite, agli ambulatori medici, alla costruzione delle strade per i villaggi prima isolati. Moltissimo è stato investito nella formazione per ogni contadino su nuove tecniche agricole e produttive basate sul rispetto delle piante, del terreno e dell’ecosistema.

Progetti di cooperazione con Altromercato

Sono passati quasi vent’anni dall’arrivo delle prime banane Altromercato di ASOGUABO nelle Botteghe Altromercato. Oggi, grazie ad una filiera trasparente e ad un sistema integrato di tracciabilità, ogni produttore di ASOGUABO è responsabile della banana che confeziona per Altromercato, riceve un bonus per la qualità, un incentivo per la coltivazione biologica e rispetta le norme ambientali ed etiche del Commercio Equo e Solidale.