Cascina Morosina Az. Agricola

Birra agricola

Paese:

Fondazione:

Prodotto:

Valore protetto/impegno:

Italia

2010

Birra agricola

tutela della biodiversità

Segni particolari:

L’azienda agricola Cascina Morosina è una delle poche realtà italiane impegnate nella produzione della birra agricola, per la tutela della biodiversità.

Sito web:

Come nasce

L’azienda agricola Cascina Morosina nasce nel 1600 come uno dei primi insediamenti nella pianura alluvionale del fiume Ticino.
La sua storia da sempre è fortemente legata al lavoro nei campi, dove orzo e luppolo venivano coltivati e lavorati all’interno delle aziende agricole della valle del Ticino e hanno da sempre dissetato e rinfrescato gli abitanti di queste realtà rurali.

Com’è oggi

Si tratta di una cascina lombarda che affonda le sue radici nella tradizione da oltre 400 anni e che produce una delle prime birre agricole italiane. La filiera è totalmente integrata, e valorizza il fiore del luppolo, il frumento e l’orzo per creare la birra agricola Ticinensis non pastorizzata e non filtrata, nelle versioni Bionda, Rossa e Weizen.

Come lavora

Sostenibilità ambientale

La coltivazione di orzo, frumento, luppolo e ortaggi, favoriscono la tutela della biodiversità e sottraggono terreni alle monocolture, come mais e riso, molto diffuse a causa dei contributi sulla semina e fortemente inquinanti. I terreni di Cascina Morosina vengono irrigati dalle acque sorgive del fontanile di San Carlo e sono coltivati a orzo e frumento, che vengono maltati nel proprio maltificio. Questi cereali, insieme all’acqua, al luppolo dal caratteristico aroma erbaceo – di cui l’azienda è a tutt’oggi uno dei pochi produttori in Italia – e al lievito, sono gli unici ingredienti della Birra Agricola Ticinensis. Il progetto di realizzazione della filiera produttiva di Cascina Morosina ha consentito di ottenere un prodotto finito partendo da materie prime coltivate all’interno dell’azienda agricola e, quindi, interamente tracciabili, mantenendo all’interno anche le fasi di trasformazione.
La diminuzione dell’impatto ambientale è uno dei valori trainanti dell’azienda agricola. Lo scarto delle coltivazioni viene utilizzato per alimentare la caldaia a cippato, che permette di riscaldare in modo ecologico; sono stati installati pannelli solari, vi è il recupero delle acque reflue degli impianti produttivi e l’uso di acqua di risorgiva per la produzione della birra, che rende la birra agricola Ticinensis un prodotto unico.

Come lavora

Sostenibilità ambientale

La coltivazione di orzo, frumento, luppolo e ortaggi, favoriscono la tutela della biodiversità e sottraggono terreni alle monocolture, come mais e riso, molto diffuse a causa dei contributi sulla semina e fortemente inquinanti. I terreni di Cascina Morosina vengono irrigati dalle acque sorgive del fontanile di San Carlo e sono coltivati a orzo e frumento, che vengono maltati nel proprio maltificio. Questi cereali, insieme all’acqua, al luppolo dal caratteristico aroma erbaceo – di cui l’azienda è a tutt’oggi uno dei pochi produttori in Italia – e al lievito, sono gli unici ingredienti della Birra Agricola Ticinensis. Il progetto di realizzazione della filiera produttiva di Cascina Morosina ha consentito di ottenere un prodotto finito partendo da materie prime coltivate all’interno dell’azienda agricola e, quindi, interamente tracciabili, mantenendo all’interno anche le fasi di trasformazione.
La diminuzione dell’impatto ambientale è uno dei valori trainanti dell’azienda agricola. Lo scarto delle coltivazioni viene utilizzato per alimentare la caldaia a cippato, che permette di riscaldare in modo ecologico; sono stati installati pannelli solari, vi è il recupero delle acque reflue degli impianti produttivi e l’uso di acqua di risorgiva per la produzione della birra, che rende la birra agricola Ticinensis un prodotto unico.

Cosa crea/produce

Il processo di produzione di una Birra Agricola comincia nei campi che circondano il Birrificio, secondo i ritmi della natura. Tutto inizia dalla semina dei cereali a novembre, dei quali viene seguita con attenzione la crescita fino alla trebbiatura a luglio. A marzo il luppolo incomincia il suo risveglio vegetativo, mentre agosto è il momento della raccolta: è ricco di fiori che vengono raccolti manualmente per non perderne i preziosi aromi e profumi.