Consorzio BIA

Ortofrutta

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Paese:

Fondazione:

Prodotto:

Persone coinvolte:

Valore protetto/impegno:

Italia

2011

ortofrutta

11 soci

tutela dell’ambiente, inclusione sociale

Segni particolari:

Consorzio BIA rappresenta la prima realtà produttiva italiana nell’ortofrutta fresca biologica: oltre 3.000 ettari di terreno produttivo per oltre 800.000 quintali di ortofrutta biologica.

Motto / mission:

“Crediamo che il nostro passaggio sulla terra debba garantire alle generazioni future un pianeta migliore e più pulito”.

Sito web:

Come nasce

BIA è un consorzio agricolo nato nel 2011 grazie all’intuizione di un gruppo di aziende agricole, operative già da oltre vent’anni nell’agricoltura biologica, che vedevano nell’aggregazione la migliore via per raggiungere direttamente i clienti italiani ed esteri della grande distribuzione organizzata e dei negozi specializzati nel biologico, evitando il passaggio attraverso operatori puramente commerciali.

Com’è oggi

Oggi BIA presenta all’interno della sua compagnia societaria 11 aziende agricole. Tutti i soci di Bia condividono gli stessi valori che mirano a creare un sistema di produzione rispettoso dell’ambiente e, al contempo, del contesto sociale in cui opera.

BIA rappresenta la prima realtà produttiva italiana nell’ortofrutta fresca biologica: oltre 3.000 ettari di terreno produttivo per oltre 800.000 quintali di ortofrutta biologica.

S’Atra Sardigna

Sardegna, Cagliari

S’Atra Sardigna nasce nel 1982 come azienda biologica. Abbiamo iniziato con un piccolo appezzamento di terra e un allevamento di lombrichi, per arrivare oggi a contare un centinaio di aziende associate, 247 ettari di coltivazioni per il solo settore ortofrutticolo e 5 negozi a Cagliari e dintorni. 

Il nome della nostra società cooperativa la dice lunga: vogliamo “un’altra Sardegna”, un nuovo modello di sviluppo rurale sostenibile. Per questo siamo attivi a 360°: ci stiamo impegnando nell’ambito di energie rinnovabili, risparmio idrico, gestione ecologica dei rifiuti e partecipazione ai momenti decisionali delle politiche del territorio. Il fair trade permette a noi produttori agricoli di ricevere paghe eque, impegnandoci a trasferire sul nostro territorio parte di questo valore, per la crescita economica, sociale e culturale della comunità stessa.

Fabrizio Cirronis

F.lli Ferrera

Sicilia, Marina di Ragusa

La nostra azienda si trova a Marina di Ragusa e copre una superficie di circa 11 ettari. Produciamo ortaggi biologici in serra e pratichiamo agricoltura biologica dal 1997. Perché bio? Perché teniamo alla terra. Il convenzionale dovrebbe ormai essere superato, tutti i produttori agricoli dovrebbero passare al biologico. Per amore della natura e delle persone. Non avete idea di quali prodotti vengano utilizzati nel convenzionale. O meglio, probabilmente non lo volete nemmeno sapere. Ciò che noi possiamo garantire è che i nostri prodotti sono coltivati nel rispetto dell’ambiente e del suolo, per ottenere ortaggi sani e dal gusto inconfondibile. Mangiare un prodotto biologico, coltivato nel rispetto di tutti i criteri previsti, ci arricchisce, perché trasferiamo parte dell’energia che viene dalla natura al nostro corpo. Questo è il nostro vero obiettivo.

Massimo Ferrara

Carpe Naturam

Calabria, Rocca Imperiale

Carpe Naturam è una Organizzazione di Produttori (O.P.) costituita da aziende situate nelle zone dell’Alto Ionio Cosentino e della Sibaritide, nella regione Calabria. Il nostro gruppo nasce con l’obiettivo di commercializzare nel mondo frutta e ortaggi freschi, biologici e di alta qualità. Ogni azione, sostenuta dal rispetto per l’ambiente e per il proprio territorio, è finalizzata ad assicurare la genuinità dei prodotti. La nostra regione – la Calabria – ha accolto l’insediamento di moltissime popolazioni, tra cui Greci, Romani, Bizantini e Arabi. Oggigiorno siamo tristemente famosi per episodi legati alla criminalità organizzata, la ‘Ndrangheta, e in pochi conoscono realmente la ricchezza del nostro territorio e la volontà di cambiamento di tanti cittadini e lavoratori come noi. Questo è il nostro obiettivo: vogliamo che la Calabria torni ad essere un luogo di accoglienza e di inclusione, come nei tempi antichi.” 

Anita Minnisci

BIOAGNELLO

Sicilia, Ispica

La nostra azienda agricola si trova nella parte più meridionale della Sicilia. Si tratta di una realtà giovane, ma che è già diventata una delle più fiorenti aziende agricole italiane biologiche. Attribuiamo grande valore alla legalità e alle condizioni di lavoro dei nostri dipendenti. Come potrete immaginare, in Italia – e in particolare nel Sud Italia – si tratta di questioni molto sentite. Tanti agricoltori “assumono” italiani o stranieri senza preoccuparsi della legge e della regolarità della loro presenza sul territorio italiano. A nostro parere, questo non è nient’altro che sfruttamento. Periodo di prova, assunzione di donne e giovani, immigrati, ore di lavoro, ferie, licenziamento: tutti questi aspetti sono regolati dalla legge italiana e DEVONO essere rispettati da ogni imprenditore agricolo. Lavoro fa rima con dignità, e la dignità umana deve diventare la base di partenza di qualsiasi attività“.

Nunzio Agnello

Apo Sicilia

Sicilia, Bagheria

La nostra cooperativa (SI.A.L. – Società Italiana di Agrumi Lavorati) è nata nel 1986 ad opera di giovani agricoltori con l’intento di rilanciare la limonicoltura del territorio. I centri di lavorazione sono due, entrambi ubicati nel comune di Bagheria, sulla costa nord siciliana. Investire nel biologico è stata la nostra carta vincente: è cresciuta in noi la consapevolezza che l’agricoltura convenzionale non è più sostenibile dal punto di vista economico e ambientale. In altre parole, non ha futuro. Da sempre siamo un modello di riferimento per i produttori locali: in una terra piena di corruzione, portiamo avanti una campagna commerciale onesta, assicurando una filiera trasparente. Ci distinguiamo per il rispetto e l’amore verso la nostra terra, per la fiducia e il sostegno che diamo ai produttori, e per la cura e l’attenzione che poniamo nei confronti del consumatore. La continuità agricola e l’arricchimento della terra, fanno parte dei nostri valori. Siamo riusciti a riqualificare moltissimi terreni abbandonati al fine di dare una speranza ad agricoltori che non hanno trovato né benefici economici né motivazione a continuare. Siamo molto attivi nel sociale, e portiamo avanti progetti formativi e di integrazione culturale per operai provenienti da regioni del Nord-Africa e dall’Est-Europa.” 

Antonio Fricano

AGROVIVA

Sicilia, Ragusa

Agroviva nasce nel 1997 come azienda biologica, quando i soci fondatori – che allora erano già attivi nel biologico – hanno deciso di coinvolgere altri produttori. Negli anni, siamo passati da 9 a 19 soci. I motivi che ci spingono a produrre biologico sono principalmente legati alla voglia di sviluppare nuovi sistemi di coltivazione che rispettino l’ambiente. La nostra regione è famosa per i pomodori, che tutto il mondo ci invidia. 

Produrre con metodo biologico significa ottenere un giusto reddito operando nel rispetto dell’ambiente, ma anche nel rispetto di chi lavora all’interno dell’azienda. Coltivare in modo sostenibile significa per noi produrre senza mai dimenticare che le risorse serviranno anche a soddisfare i fabbisogni delle generazioni future.”

Gianfranco Cunsolo

Come lavora

Sostenibilità ambientale

“Noi operatori agricoli, che dalla terra otteniamo i nostri mezzi di sostentamento e il nostro reddito, abbiamo l’obbligo morale di lasciare alle generazioni future una terra pulita e sana che continui a dare i suoi meravigliosi frutti; per questo abbiamo scelto di operare nell’agricoltura biologica”.

L’attenzione all’ambiente per i soci di BIA si trova anche nel rispetto per le risorse, specialmente quelle idriche: anche nell’utilizzo dell’acqua, infatti, cercano sistemi di irrigazione che ne riducano per quanto possibile lo spreco. La maggior parte dei centri di lavorazione, inoltre, è dotata di impianti fotovoltaici, in modo da non utilizzare, per quanto possibile, energia da fonti fossili.  

Una parte dei terreni delle aziende agricole è lasciata incolta per permettere alla flora e fauna autoctone di ciascun territorio di avere zone di ripopolamento; al contempo le parti di terreno lasciato incolto rappresentano delle barriere di protezione contro l’inquinamento, che può arrivare dalle colture non biologiche dei terreni vicini.

Sostenibilità sociale

Oltre alla grande attenzione ai diritti e alla sicurezza di ciascun lavoratore regolarmente assunto, tutti i soci del consorzio hanno deciso di destinare una parte del ricavo alla realizzazione di progetti etici finalizzati alla soluzione dei problemi sociali più urgenti. In questo territorio, dove forte è la pressione migratoria e dove è grande l’indice di disoccupazione giovanile e il rischio di sfruttamento del lavoro agricolo irregolare degli immigrati, si intende portare avanti un’iniziativa di accoglienza e di avvio al lavoro agricolo regolare di extracomunitari e giovani da reintegrare.

Progetti particolari

Da alcuni anni il Consorzio BIA vende alcuni prodotti dei suoi soci provenienti da tutta Italia a El Tamiso, cooperativa di Padova. 

Come lavora

Sostenibilità ambientale

“Noi operatori agricoli, che dalla terra otteniamo i nostri mezzi di sostentamento e il nostro reddito, abbiamo l’obbligo morale di lasciare alle generazioni future una terra pulita e sana che continui a dare i suoi meravigliosi frutti; per questo abbiamo scelto di operare nell’agricoltura biologica”.

L’attenzione all’ambiente per i soci di BIA si trova anche nel rispetto per le risorse, specialmente quelle idriche: anche nell’utilizzo dell’acqua, infatti, cercano sistemi di irrigazione che ne riducano per quanto possibile lo spreco. La maggior parte dei centri di lavorazione, inoltre, è dotata di impianti fotovoltaici, in modo da non utilizzare, per quanto possibile, energia da fonti fossili.  

Una parte dei terreni delle aziende agricole è lasciata incolta per permettere alla flora e fauna autoctone di ciascun territorio di avere zone di ripopolamento; al contempo le parti di terreno lasciato incolto rappresentano delle barriere di protezione contro l’inquinamento, che può arrivare dalle colture non biologiche dei terreni vicini.

Sostenibilità sociale

Oltre alla grande attenzione ai diritti e alla sicurezza di ciascun lavoratore regolarmente assunto, tutti i soci del consorzio hanno deciso di destinare una parte del ricavo alla realizzazione di progetti etici finalizzati alla soluzione dei problemi sociali più urgenti. In questo territorio, dove forte è la pressione migratoria e dove è grande l’indice di disoccupazione giovanile e il rischio di sfruttamento del lavoro agricolo irregolare degli immigrati, si intende portare avanti un’iniziativa di accoglienza e di avvio al lavoro agricolo regolare di extracomunitari e giovani da reintegrare.

Progetti particolari

Da alcuni anni il Consorzio BIA vende alcuni prodotti dei suoi soci provenienti da tutta Italia a El Tamiso, cooperativa di Padova.

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