Gebana

Cacao

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Paese:

Fondazione:

Prodotto:

Persone coinvolte:

Valore protetto/impegno:

Togo

2013

Cacao

oltre 11.000 famiglie coinvolte

Sviluppo delle comunità

Segni particolari:

I produttori di Gebana Togo sono organizzati in cooperative. Le due cooperative Procap e IKPA hanno un totale di oltre 1000 soci (circa il 13% donne). La cooperativa più giovane, invece, è la cooperativa Kekeli, che Gebana Togo ha avviato nel 2015 con l’idea di coinvolgere più donne nella coltivazione del cacao.

Sito web:

Come nasce

Gebana, un’organizzazione svizzera che collabora con vari paesi del sud del mondo, è presente in Togo da alcuni anni e sostiene i contadini che coltivano cacao, soya e ananas secondo i metodi dell’agricoltura biologica. Gebana Togo è la prima organizzazione di produttori di cacao certificata Fair Trade in Togo.

Com’è oggi

I produttori di Gebana Togo sono organizzati in cooperative. Le due cooperative Procap e IKPA hanno un totale di oltre 1000 soci (circa il 13% donne). Circa 700 sono già certificati biologici, il resto è in fase di conversione. La superficie media del terreno è di 1,5 ettari, di cui circa la metà è utilizzata per la coltivazione del cacao. Dato che le aree sono molto piccole, la coltivazione viene affidata a famiglie di coltivatori. I produttori si sostengono a vicenda nella stagione della raccolta, particolarmente intensa, durante la quale le fave di cacao vengono fermentate ed essiccate dai produttori stessi. I passaggi successivi vengono eseguiti centralmente da Gebana Togo a Lomé.
La cooperativa più giovane, invece, è la cooperativa Kekeli, che Gebana Togo ha avviato nel 2015 con l’idea di coinvolgere più donne nella coltivazione del cacao. Questa cooperativa è attualmente composta da 150 membri, oltre il 20% dei quali sono donne. Alcuni hanno la propria terra, ma altri affittano il terreno mediante un sistema chiamato “dibi ma dibi” – tradotto come “tu mangi, io mangio” – che significa che l’affittuario lascia un terzo del raccolto al proprietario terriero in cambio dell’uso del terreno.

Come lavora

Sostenibilità ambientale

Il Togo si trova nel mezzo della “cintura del cacao” africana, dominata da paesi come la Costa d’Avorio, il Ghana e la Nigeria. Questo paese, dunque, è un piccolo attore se confrontato ai grandi numeri degli altri produttori di cacao mondiali, perciò le infrastrutture e la produzione di cacao sono poco sviluppate. Qui i piccoli agricoltori coltivano cacao e lo lavorano all’aperto. Gebana Togo acquista il cacao in loco e paga direttamente gli agricoltori. Acquistando direttamente il cacao, Gebana Togo garantisce agli agricoltori il massimo valore aggiunto possibile.

Sostenibilità Sociale

I contadini coltivano dei piccoli appezzamenti, poco più di un ettaro in media, sulle colline del distretto Bushenyi, fino alle montagne di Bunyaruguru, una zona famosa per i vulcani. Il terreno e il microclima sono molto particolari e il caffè biologico di qualità robusta, chiamata anche “canephora”, viene raccolto esclusivamente a mano e fatto essiccare al sole per 3 settimane, muovendolo più volte per evitare fermentazioni. Per migliorare il terreno e per garantire cibo alla propria famiglia, i contadini affiancano al caffè la coltivazione di banane, avocado, ananas e cassava. Di particolare importanza l’allevamento di bovini e capre. Il letame è un ottimo fertilizzante, come hanno imparato i contadini grazie alla formazione al biologico di ACPCU.

Sostenibilità economica

L’esportazione del caffè richiede la garanzia di un’altissima qualità. ACPCU, pertanto, ha investito molto sul controllo di qualità finale, che viene eseguito col computer, ma anche manualmente su ogni chicco di caffè. Questo lavoro viene eseguito quasi esclusivamente da donne, che controllano quotidianamente da 3 a 4 sacchi di 60 kg di caffè. Degli oltre 8.000 soci delle cooperative che formano ACPCU un terzo sono donne e nel Consiglio d’Amministrazione sono il 40%. Un centinaio di donne sono “gender-agent”, si occupano di riflettere sul ruolo delle donne dei villaggi e incoraggiarle ad assumere maggiori responsabilità nella cooperativa e a formare gruppi di risparmio.

Come lavora

Sostenibilità ambientale

Il Togo si trova nel mezzo della “cintura del cacao” africana, dominata da paesi come la Costa d’Avorio, il Ghana e la Nigeria. Questo paese, dunque, è un piccolo attore se confrontato ai grandi numeri degli altri produttori di cacao mondiali, perciò le infrastrutture e la produzione di cacao sono poco sviluppate. Qui i piccoli agricoltori coltivano cacao e lo lavorano all’aperto. Gebana Togo acquista il cacao in loco e paga direttamente gli agricoltori. Acquistando direttamente il cacao, Gebana Togo garantisce agli agricoltori il massimo valore aggiunto possibile.

Sostenibilità Sociale

I contadini coltivano dei piccoli appezzamenti, poco più di un ettaro in media, sulle colline del distretto Bushenyi, fino alle montagne di Bunyaruguru, una zona famosa per i vulcani. Il terreno e il microclima sono molto particolari e il caffè biologico di qualità robusta, chiamata anche “canephora”, viene raccolto esclusivamente a mano e fatto essiccare al sole per 3 settimane, muovendolo più volte per evitare fermentazioni. Per migliorare il terreno e per garantire cibo alla propria famiglia, i contadini affiancano al caffè la coltivazione di banane, avocado, ananas e cassava. Di particolare importanza l’allevamento di bovini e capre. Il letame è un ottimo fertilizzante, come hanno imparato i contadini grazie alla formazione al biologico di ACPCU.

Sostenibilità economica

L’esportazione del caffè richiede la garanzia di un’altissima qualità. ACPCU, pertanto, ha investito molto sul controllo di qualità finale, che viene eseguito col computer, ma anche manualmente su ogni chicco di caffè. Questo lavoro viene eseguito quasi esclusivamente da donne, che controllano quotidianamente da 3 a 4 sacchi di 60 kg di caffè. Degli oltre 8.000 soci delle cooperative che formano ACPCU un terzo sono donne e nel Consiglio d’Amministrazione sono il 40%. Un centinaio di donne sono “gender-agent”, si occupano di riflettere sul ruolo delle donne dei villaggi e incoraggiarle ad assumere maggiori responsabilità nella cooperativa e a formare gruppi di risparmio.

Cosa crea/produce

La stagione delle piogge ha inizio ad agosto, mese in cui inizia la formazione delle cabosse e in cui avviene la piantumazione dei nuovi alberi da frutto. A settembre inizia la raccolta che normalmente si prolunga fino a febbraio. La fermentazione delle fave di cacao e l’essiccazione vengono fatte in modo naturale al 100% da ciascun contadino. La fermentazione dura 7 giorni e viene svolta avvolgendo vari chili di fave di cacao in foglie di banana. Le fave fermentate vengono stese su teli a terra e l’essiccazione è solare.

Progetti speciali

“Smartfarm”, la fattoria intelligente, è il nuovo sistema che Gebana Togo sta adottando per garantire massima tracciabilità. Il cacao viene acquistato direttamente dai piccoli produttori e portato alla cooperativa per un nuovo controllo qualitativo (cut test delle fave, controllo dell’umidità e visivo) e offrire al consumatore un cacao biologico di alta qualità. Quando “Smartfarm” sarà totalmente operativo, la tracciabilità sarà garantita non più a livello cartaceo ma da appositi software. Questo permetterà di tracciare via satellite tutte le parcelle, collegarle ai dati relativi al contadino, e monitorare la produttività. Attualmente i tecnici di Gebana offrono assistenza ai piccoli produttori, principalmente sulle pratiche di coltivazione biologica. In futuro, grazie anche a Smartfarm, si auspica di aumentare la produttività, fertilizzando il terreno e combattendo in tempo reale le infermità tipiche delle piante del cacao, come gli insetti miridi. Infine, il nuovo sistema garantirà pagamenti online immediati e sicuri, con grande beneficio per i contadini di Gebana Togo