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Il biologico Altromercato

PERCHÈ SCEGLIERE IL BIOLOGICO ALTROMERCATO

Brasile, 2011 (Foto da Archivio Altromercato)
Brasile, 2011 (Foto da Archivio Altromercato)

Nell’anno appena trascorso ancora più bio Altromercato per tantissime famiglie italiane!

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Referenze in più nella gamma di prodotti alimentari Altromercato e cosmetici Natyr
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I prodotti alimentari che avete potuto scegliere
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Oltre 100 i prodotti cosmetici
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Le merende bio Altromercato che hanno mangiato i vostri bambini a scuola

Cosa avete preferito?

70% del totale il valore delle categorie in assoluto preferite dai consumatori Altromercato: lo zucchero, il cioccolato, il caffè, il tè e gli infusi, il riso e la quinoa e la frutta secca.

Mascobado è il vostro preferito! Per voi siamo quelli dello zucchero integrale di canna: è il vostro preferito, eletto anche da voi il Mio Prodotto del cuore.

290 milioni è l’equivalente in cucchiaini di zucchero di canna che avete consumato;

58 milioni i morsi di felicità di cioccolato in tavolette che avete gustato;

E le fette da spalmare? ve le racconteremo più avanti!

30 milioni le tazzine di caffè bio bevute;

2 milioni e 300.000 i piatti di biodiversità serviti a tavola tra riso e quinoa del mondo (complimenti ai cuochi!);

+2% l'incremento del valore di acquisti bio dai nostri produttori;

50 i produttori con cui lavora Altromercato nel bio;

45 milioni le bucce di banane bio Altromercato sulle quali avete rischiato di scivolare!

Il prodotto biologico che racconta la sua storia, racconta la scelta di chi lo propone: una scelta etica e sociale, di consumo e di produzione che abbia come importante obiettivo il bene comune.

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Altromercato sostiene da sempre i produttori, in Italia e nel Sud del Mondo, incentivandoli verso la conversione alle colture biologiche.

Attraverso il riconoscimento di un premio pagato oltre il prezzo minimo del fair trade, i produttori vengono motivati ad operare la scelta verso una coltivazione e una produzione più responsabile nei confronti della terra, di coloro che la lavorano e del consumatore finale. Questo strumento di incentivo concreto è riuscito negli anni a portare grandi risultati nelle zone in cui operano i produttori delle filiere Altromercato in termini di tutela dell’ambientemiglioramento delle tecniche di coltivazioneproduzione e qualità del risultato ottenuto.

Tutti siamo consapevoli di quanto un’agricoltura che utilizzi la chimica in modo sconsiderato sia un rischio per la salute e l’ambiente in tutto il mondo. L’alternativa c’è e si chiama agricoltura biologica, non solamente una scelta di ‘consumo consapevole’ ma una vera e propria visione del presente e del futuro.

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30 anni fa, Altromercato ha fatto sua questa visione creando e garantendo filiere che non solo siano protagoniste di buone pratiche di sostenibilità ambientale, ma che siano fautrici di un cambiamento che al valore della tutela dell’ambiente affianchi l’innovazione in campo agricolo, per migliorare il mondo di oggi ma con lo sguardo rivolto al domani.

Una delle filiere Altromercato in cui tutto ciò è diventato realtà è quella del riso.
Nel Sud-est asiatico troviamo produttori diversi uniti da problemi comuni derivanti dai cambiamenti climatici. In Indonesia, metodi di coltivazione innovativi come il SRI (System of Rice Intensification) hanno apportato grandi risultati per rispondere a tali problematiche: questo sistema si basa sull’umidificazione del suolo anziché sulla coltura in immersione, con un risparmio dell’acqua fino al 50%, l’utilizzo di un minor numero di semil’aumento della resa di circa il 30% e una notevole riduzione dell’emissione di metano.
Realtà come Green Net in Thailandia hanno affrontato il problema della siccità o delle difficili condizioni climatiche in alta montagna grazie ad un’intensa opera di selezione delle varietà migliori di chicchi in grado di tutelare la grandiosa biodiversità di questi luoghi.

(Foto di Green Net, Thailandia)
(Foto di Green Net, Thailandia)

L’innovazione del modello delle filiere Altromercato sta nel proporre “modelli micro” per risolvere problemi globali. Verso il futuro.

Per le realtà come Altromercato, che hanno scelto per prime la strada del biologico per convinzione, c’è sempre stata la necessità di unire la bontà dei prodotti alla qualità della materia prima, scegliendola nei luoghi dove è migliore e dove il sapere locale è una risorsa.

Solo così è stato possibile fino ad oggi, offrire ogni giorno al consumatore un prodotto sicuro, gustoso e certificato. Un obiettivo reso raggiungibile grazie all’impegno costante del rispetto di quattro capisaldi che contraddistinguono Altromercato da sempre:

Ricerca, Qualità, Tracciabilità e Certificazione

Dalla selezione dei nostri produttori alla coltivazione delle materie prime fino ad arrivare al prodotto sullo scaffale, il rispetto di questi tre concetti ha consentito di portare nelle tavole dei consumatori cibi che contribuiscono a rispettare un’alimentazione sana ed equilibrata nella consapevolezza di un’agricoltura sostenibile per la terra e per le persone.

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Ogni prodotto biologico Altromercato è il frutto dell’amore dei produttori per la natura, rispettata nei suoi cicli di stagionalità e non alterata dall’utilizzo di OGM o pesticidi chimici, e dell’impegno nel garantire alti standard di qualità e sicurezza in ogni fase di lavorazione.

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Prodotti come i mielpiù allo zenzero e alla curcuma esprimono perfettamente l’unione di bontà e qualità che Altromercato propone nei suoi prodotti: un delizioso miele millefiori biologico Del Sol raccolto in apiari posti in zone incontaminate dell’Argentina, unito alle migliori spezie biologiche dallo Sri Lanka. Un piacere per il palato e un’esperienza di benessere per corpo e spirito in un prodotto naturale al 100% e tracciabile in tutti i suoi passaggi, dall’ape al barattolo.

Altromercato da sempre mette in pratica una serie di iniziative volte a ridurre l’impatto ambientale dei suoi prodotti ma anche delle produzioni.

Oltre il 90% degli imballi di Altromercato è riciclabile, in prevalenza carta, vetro e plastiche ad alto tasso di riciclo. L’attenzione e la ricerca di nuove soluzioni è sempre in corso per fare fronte anche a quelle situazioni in cui la preservazione e la barriera per prodotti delicati risulta fondamentale.

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Su questo fronte Altromercato è stato un pioniere: in cosmesi ha introdotto tra i primi in Italia imballi realizzati con materiali riciclati o in plastica compostabile.

Soprattutto, è stato il primo in Italia a proporre per tutti i suoi caffè un pack ecologico e innovativo in materiale plastico senza alluminio, smaltibile nella plastica anziché nel secco indifferenziato. Con questa confezione il caffè Altromercato riesce a fare due volte la differenza: è solidale con le persone che coltivano e lavorano la materia prima ed è solidale con l’ambiente. Questo pacchetto, che garantisce un “sottovuoto” assolutamente paragonabile a quello degli imballi tradizionali, a fine vita può essere destinato al circuito del riciclo delle plastiche miste che vengono riutilizzate per produrre panchine, parchi gioco, recinzioni, arredi urbani, cartellonistica stradale, grucce e molto altro ancora. L’utilizzo di questo materiale sia per le referenze in pacchetto, sia in quelle in cialda e in grani, consente un risparmio di circa 4.400 kg di alluminio l’anno. Inoltre, questo materiale è più leggero, tanto che il peso della confezione è ridotto del 16%, permettendo un risparmio di imballo destinato al caffè di 4 tonnellate annue.
Anche gli involucri delle confezioni delle tavolette di cioccolato Altromercato non contengono alluminio. Sono realizzati in carta e plastica, facilmente smaltibili con la raccolta differenziata. Altromercato è tra i pochi a proporre anche imballi fatti a mano e riutilizzabili come i cestini del tè dello Sri Lanka, i sacchetti dei panettoni e delle uova di Pasqua e le lattine di caffè.

bio eco

Grande attenzione alla sostenibilità viene data anche nella logistica. Altromercato s’impegna a far viaggiare le proprie merci in container pieni e ottimizzati nel carico e per il loro trasporto a utilizzare esclusivamente bancali con marchio FSC, parzialmente riciclati o che garantiscono il rimboschimento delle aree da cui proviene il legno con cui vengono prodotti. Inoltre, presso il magazzino di Altromercato per il confezionamento degli ordini è stata messa a punto una modalità “eco-friendly” che riduce l’impiego di nastro adesivo, di film intorno ai pallet e il consumo di materiale plastico grazie a regge resistenti e uno speciale film estensibile.

Infine, l’attenzione all’ambiente è confermata anche nella creazione dei materiali di comunicazione: il già citato marchio FSC contraddistingue, infatti, la scelta prioritaria per ogni materiale di comunicazione che viene utilizzato nelle Botteghe del Mondo.

STORIE AD ALTO IMPATTO

Il biologico per Altromercato è sempre stato “più che bio”.

Sin dal principio, infatti, il concetto di sostenibilità ambientale è andato accompagnandosi con uno di tipo “umano” traducendosi nell'adozione di una politica aziendale che ha saputo conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio di riferimento, in un’ottica di sostenibilità futura. Grazie alla scelta, allora di nicchia, di puntare sul biologico e alla cooperazione con i princìpi legati al mondo del fair trade, Altromercato è stato capace di generare in 30 anni impatti sociali sorprendenti e creare i presupposti per un futuro migliore per tante persone in tutto il mondo.

Scoprite nella gallery i protagonisti di alcune delle principali filiere bio & fair trade Altromercato: