PIETRA DI SCARTO

Pomodori e Olive

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Persone coinvolte:

Valore protetto/impegno:

Italia

1996

Pomodori e Olive Bella di Cerignola

27 persone

Inclusione sociale di soggetti svantaggiati, iniziative di antimafia sociale/lotta al caporalato e alla criminalità mafiosa, tutela dell’ambiente

Segni particolari:

In un contesto come quello di Cerignola, in provincia di Foggia, luogo di lotte per la terra, sfruttamento e battaglie sindacali presenti e passate, i ragazzi della cooperativa Pietra di Scarto coltivano su terreni confiscati alla mafia foggiana, con l’obiettivo di trasformare uno dei luoghi simbolo del potere mafioso in un laboratorio di rinascita sociale ed economica.

Motto / mission:

Ridare dignità e diritti a coloro i quali sono stati tolti. Con tenacia e molto, molto coraggio.

Sito web:

Come nasce

La Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto” è nata nel 1996 con l’obiettivo di dare opportunità di inserimento lavorativo a persone in difficoltà. Nel complicato contesto di Cerignola, i ragazzi della cooperativa hanno iniziato dal 2010 a coltivare olive della varietà “Bella di Cerignola” su tre ettari confiscati alla mafia foggiana, con l’obiettivo di trasformare questo luogo in un laboratorio di rinascita sociale ed economica. La cooperativa Pietra di Scarto, insieme ad altre realtà del territorio, organizza i campi di Libera e iniziative di antimafia sociale, aprendo così sempre più le porte a gruppi, associazioni e scuole che arrivano a visitare i terreni e ad ascoltare questa piccola esperienza di economia di liberazione. Il bene confiscato è intitolato a Francesco Marcone, il coraggioso Direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia assassinato dalla mafia foggiana il 31 Marzo 1995.

Com’è oggi

Pietra di Scarto sta continuando a concretizzare il desiderio di contribuire alla costruzione di una società più equa e inclusiva, capace di generare opportunità di integrazione e riscatto attraverso il lavoro e la formazione continua. Dopo il carcere, dopo la dipendenza, dopo lo sfruttamento è fondamentale costruire nuove opportunità di inclusione. I ragazzi di Pietra di Scarto lo fanno attraverso progetti di agricoltura sostenibile e di diffusione di una cultura dell’antimafia, affinché quanto è stato non sia più, in una società capace di accogliere e non giudicare.

Come lavora

Progetti sociali

Il progetto più grande a cui Pietra di Scarto sta lavorando è la realizzazione dell’Ecovillaggio: un albergo diffuso in cui ospitare le centinaia di migranti che vivono da oltre 10 anni nello slum-ghetto di Rignano, un serbatoio di schiavi costretti a vivere in condizioni al di fuori di ogni legalità, sfruttati dal sistema del caporalato.

Al fine di favorire l’integrazione lavorativa e sociale di persone svantaggiate, Pietra di Scarto organizza inoltre orti sociali: luoghi che creano occasioni di lavoro per persone in difficoltà, dando anche la disponibilità ad accogliere detenuti a cui offrire alternative al carcere.

Dal 2014, inoltre, i ragazzi di Pietra di Scarto hanno integrato alla loro produzione i pomodori, dando vita al progetto “Pomodoro Solidale”. Un’iniziativa nata con la collaborazione delle associazioni e dei sindacati che tutelano i diritti dei migranti, che porta avanti l’obiettivo di coltivare un frutto sostenibile, solidale, libero dal sistema del caporalato e prodotto da persone a rischio di esclusione sociale.

Cosa crea/produce

L’obiettivo di Pietra di Scarto è quello di sviluppare una filiera produttiva trasparente, sostenibile, inclusiva e libera dal caporalato: coltivazioni biologiche, inserimento lavorativo di persone in situazione di fragilità, lotta allo sfruttamento dell’ambiente e delle persone, riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia sono i principi su cui si basa la loro azione quotidiana.
Il prodotto principale della cooperativa è l’oliva “Bella di Cerignola”, tradizione gastronomica del territorio. Le olive vengono raccolte esclusivamente a mano e lavorate dopo poche ore dalla raccolta, permettendo così di assaporare un prodotto polposo e dal gusto tipico, condito secondo l’antica ricetta pugliese. Accanto alle olive verdi, ci sono quelle nere, ma anche prodotti come i patè e l’olio.
Da qualche anno la cooperativa ha dedicato una parte dei terreni alla coltivazione biologica dei pomodori per realizzare passate e salse nel rispetto della dignità dei lavoratori.

Dall’anno della sua fondazione gestisce una Bottega di Commercio Equo e Solidale ed è socia di Altromercato.
Nel 2019, la cooperativa ha partecipato e vinto un bando finanziato da Fondazione per il Sud (di cui Altromercato è partner) per la realizzazione, fra le altre cose, del sogno di una vita: il laboratorio di trasformazione, Laboratorio di Legalità dedicato a Francesco Marcone.