Paese:
Fondazione:
Prodotto:
Persone coinvolte:
Valore protetto/impegno:
India
1982
prodotti artigianali in pietra e in vetro
circa 250 artigiani
protezione delle culture indigene

Segni particolari:
Pushpanjali nacque dall’incontro tra un venditore di artigianato e un responsabile della cooperazione allo sviluppo inglese. L’amicizia tra i due crebbe nell’intento comune di appoggiare e coordinare le famiglie artigiane di Agra e dell’area circostante attraverso progetti di sviluppo, fino ad arrivare alla creazione di un’organizzazione specificamente dedicata a sostenere la produzione artigianale.
Motto / mission:
“La nostra mission è contribuire all’empowerment del produttore, garantendo salari equi, promuovendo la ricchezza culturale, identificando nuove opportunità, favorendo la formazione e la riduzione della povertà attraverso pratiche commerciali eque.”
Sito web:
Come nasce
Pushpanjali nacque dall’incontro tra un venditore di artigianato e un responsabile della cooperazione allo sviluppo inglese. L’amicizia tra i due crebbe nell’intento comune di appoggiare e coordinare le famiglie artigiane di Agra e dell’area circostante attraverso progetti di sviluppo, fino ad arrivare alla creazione di un’organizzazione specificamente dedicata a sostenere la produzione artigianale. Pushpanjali venne fondata in India nel 1982.
L’incontro con OXFAM fece avvicinare l’organizzazione al concetto del Commercio Equo e Solidale e da allora Pushpanjali ha lavorato continuamente per fornire mezzi di sussistenza sostenibili alle persone emarginate e svantaggiate, in modo che potessero avere gli strumenti per andare avanti e rendere la loro vita dignitosa. Per migliorare ulteriormente e per trasformarsi in una realtà più strutturata e professionale nelle attività commerciali, nel 2011 l’organizzazione è diventata una società, la Pushpanjali Fair Trade, dove i produttori sono anche i suoi azionisti.

Com’è oggi
Pushpanjali permette agli artigiani di sviluppare prodotti di qualità elevata e di commercializzarli in maniera efficiente e diretta, evitando la dipendenza da intermediari. Aumentando il reddito ottenuto attraverso l’attività artigianale, i produttori di Pushpanjali migliorano così le proprie condizioni di vita. La mission della società è di contribuire all’empowerment del produttore, garantendo salari equi, promuovendo la ricchezza culturale, identificando nuove opportunità, favorendo la formazione e la riduzione della povertà attraverso pratiche commerciali eque nello scenario aziendale.



Come lavora
Sostenibilità sociale

Nel corso degli anni PFT ha collaborato a livello globale con altre organizzazioni per migliorare il lavoro e le conoscenze, e ha riunito molti altri produttori, costruendo uno strumento di supporto a produttori e artigiani.
Pushpanjali lavora ogni giorno per migliorare le condizioni di lavoro, creare nuove opportunità occupazionali, sostenere l’autonomia finanziaria, finanziare progetti sociali, ad esempio in campo sanitario e programmi di educazione dei bambini.
Una parte del fatturato di Pushpanjali viene ogni anno messo da parte e utilizzato secondo le decisioni dell’assemblea dei produttori. Con questo fondo vengono acquistati beni necessari, come biciclette e oggetti per la casa, che vengono poi distribuiti tra le famiglie dei soci. All’interno di una singola famiglia, il guadagno ottenuto dalla vendita viene impiegato dal capofamiglia per le necessità comuni.
Cosa crea/produce
Altromercato acquista da Pushpanjali oggetti in pietra e vetro. Si tratta di lavorazioni artigianali la cui antica tradizione è ancora viva ad Agra, dove rappresenta la fonte di sussistenza per migliaia di persone. La lavorazione della pietra saponaria e del marmo, decorati con pietre dure e preziose, discende dalle tecniche impiegate per decorare il Taj Mahal. Gli artigiani di Agra sono organizzati in grandi famiglie estese, specializzate per tecnica e guidate da un capofamiglia socio di Pushpanjali. Oltre agli scultori e ai vetrai, ci sono anche artigiani dell’ottone, della ceramica, del legno e dei tappeti. Questi lavorano nelle proprie case, distribuendo tra loro l’impegno e i guadagni.







