Sidama

Caffè

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Paese:

Fondazione:

Prodotto:

Persone coinvolte:

Valore protetto/impegno:

Etiopia

2001

Caffè

oltre 80.000 soci, oltre 50 cooperative

sviluppo delle comunità, tutela dell’ambiente

Segni particolari:

Si pensa che il caffè di qualità arabica sia nato proprio in Etiopia, dove in buona parte del Paese viene coltivato nei giardini di tutte le case. Qui, infatti, la cerimonia del caffè è un rito: il tempo dedicato a preparare e sorseggiare un buon caffè è quasi di mezza giornata.

Motto / mission:

Contrastare la povertà rurale rafforzando le società cooperative di agricoltori, fornendo servizi efficienti e investendo nelle famiglie della cooperativa.

Sito web:

Come nasce

La Sidama Coffee Farmers Cooperative Union (SCFCU) è nata con l’obiettivo di stabilire un rapporto diretto tra i produttori di caffè, le aziende esportatrici e i clienti
Il contesto in cui è stata fondata l’Unione è molto particolare. In Etiopia, infatti, durante il regime socialista i produttori di caffè erano costretti a essere membri di una cooperativa, alla quale dovevano vendere tutto il caffè raccolto. Fino al 1991 la commercializzazione del caffè era completamente gestita dallo Stato. Successivamente le normative sono state allentate, dando la possibilità ai produttori di vendere il proprio caffè anche senza l’obbligo di far parte di una cooperativa. A questo fine venne stabilita l’asta del caffè attraverso cui avveniva la vendita.
Grazie alla presenza di SCFCU, e grazie anche al canale del Commercio Equo e Solidale che si è dimostrato da subito fondamentale, i piccoli produttori sono riusciti a raggiungere, in breve tempo, la sostenibilità economica.

Com’è oggi

Oggi SCFCU (brevemente Sidama) resta una realtà cooperativa impegnata nel miglioramento delle condizioni dei piccoli produttori di caffè etiopi, riunendo oltre 50 cooperative e oltre 80.000 soci. L’Unione commercializza un caffè biologico di eccellente qualità, che segue la tradizione etiope e rispetta l’ambiente. I membri di SCFCU coltivano e trasformano il caffè da oltre 30 anni ed esportano il loro prodotto di fama mondiale direttamente nei mercati esteri.
L’organizzazione ha una struttura democratica in cui vi è un’assemblea generale che prevede da due a cinque rappresentanti per ogni cooperativa. 
Da sempre, Sidama, si autosostiene e non ha mai voluto attingere a sovvenzioni statali, impegnando buona parte delle proprie risorse per mantenere la sua indipendenza economica.

Come lavora

Sostenibilità ambientale

Dal punto di vista ambientale, vengono piantati alberi per ridurre l’erosione del terreno e si utilizzano macchinari ecologici per ridurre il consumo di acqua. L’Unione, inoltre, è coinvolta nel controllo dell’inquinamento.

Sostenibilità sociale

Il premio fair trade è conferito direttamente alle singole cooperative da cui proviene il caffè biologico. Alcune di loro hanno deciso di investire queste risorse economiche per la gestione delle strade di collegamento dei loro distretti e per il rinnovo di una scuola elementare. Come organizzazione Sidama ha progetti specifici per la salute e per l’educazione nelle zone rurali. Non ci sono progetti dedicati esclusivamente alla formazione delle donne, ma viene data loro l’opportunità di partecipare attivamente e di ricoprire alte cariche. I principi che accompagnano l’attività di Sidama, infatti, sono la non discriminazione, la parità di genere e la libertà di associazione.

Come lavora

Sostenibilità ambientale

Dal punto di vista ambientale, l’Unione è coinvolta nel controllo dell’inquinamento, vengono piantati alberi per ridurre l’erosione del terreno e si utilizzano macchinari ecologici per ridurre il consumo di acqua.
Da Sidama proviene il caffè di piccole realtà produttive della regione meridionale dell’Etiopia. Per avere un’idea dell’importanza di questo prodotto, basti pensare che il caffè in Etiopia rappresenta ben il 75% delle esportazioni totali e che la sua qualità, a livello internazionale, è ritenuta molto alta. Si pensa che il caffè di qualità arabica sia nato proprio in Etiopia, dove in buona parte del Paese viene coltivato nei giardini di tutte le case. In Etiopia, infatti, la cerimonia del caffè è un rito. Il tempo dedicato a preparare e sorseggiare un buon caffè è quasi di mezza giornata. Non sorprende, quindi, che vivendo in un Paese in cui il caffè riveste un ruolo culturale fondamentale, i contadini di Sidama abbiano una grande cura delle piante del caffè, per garantire una qualità arabica eccellente e biologica.
Ci sono molte varietà di caffè, che cambiano leggermente l’aroma a seconda del luogo dove crescono (le montagne Bensa, ad esempio, o le valli Dale e Aleta Wendo), del microclima e del tipo di terreno.
Le famiglie di Sidama raccolgono il caffè e lo portano alla propria cooperativa dove avvengono le prime fasi della lavorazione: il frutto viene separato dal seme, lavato e fermentato in modo naturale.

Sostenibilità sociale

Il premio fair trade è conferito direttamente alle singole cooperative da cui proviene il caffè biologico. Alcune di loro hanno deciso di investire queste risorse economiche per la gestione delle strade di collegamento dei loro distretti e per il rinnovo di una scuola elementare. Come organizzazione Sidama ha progetti specifici per la salute e per l’educazione nelle zone rurali. Non ci sono progetti dedicati esclusivamente alla formazione delle donne, ma viene data loro l’opportunità di partecipare attivamente e di ricoprire alte cariche. I principi che accompagnano l’attività di Sidama, infatti, sono la non discriminazione, la parità di genere e la libertà di associazione.

Cosa crea/produce

Da Sidama proviene il caffè di piccole realtà produttive della regione meridionale dell’Etiopia. Per avere un’idea dell’importanza di questo prodotto, basti pensare che il caffè in Etiopia rappresenta ben il 75% delle esportazioni totali e che la sua qualità, a livello internazionale, è ritenuta molto alta. Si pensa che il caffè di qualità arabica sia nato proprio in Etiopia, dove in buona parte del Paese viene coltivato nei giardini di tutte le case. In Etiopia, infatti, la cerimonia del caffè è un rito. Il tempo dedicato a preparare e sorseggiare un buon caffè è quasi di mezza giornata. Non sorprende, quindi, che vivendo in un Paese in cui il caffè riveste un ruolo culturale fondamentale, i contadini di Sidama abbiano una grande cura delle piante del caffè, per garantire una qualità arabica eccellente e biologica.
Ci sono molte varietà di caffè, che cambiano leggermente l’aroma a seconda del luogo dove crescono (le montagne Bensa, ad esempio, o le valli Dale e Aleta Wendo), del microclima e del tipo di terreno.
Le famiglie di Sidama raccolgono il caffè e lo portano alla propria cooperativa dove avvengono le prime fasi della lavorazione: il frutto viene separato dal seme, lavato e fermentato in modo naturale.

Progetti di cooperazione o progetti particolari

Il Commercio Equo e Solidale si è dimostrato fondamentale per il sostegno di una realtà fatta di piccoli produttori, che proprio attraverso il canale del fair trade hanno raggiunto la sostenibilità economica e con il fair trade premium possono operare per un miglioramento delle proprie strutture sociali, come strade, ponti, impianti a biogas, elettricità per le abitazioni e per le scuole, nidi, scuole materne, scuole elementari e materiale scolastico per i bambini dei soci di Sidama.

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