Filiera del caffè

Esiste un caffè che non è amaro per chi lavora?

Il mercato del caffè

L’80% del caffè viene prodotto da 25 milioni di piccoli produttori. Oltre 125 milioni di persone in più di 70 paesi si affidano alla filiera del caffè per il loro sostentamento.
(Fonti: FAO & Fair Trade UK).

I prezzi del caffè sono soggetti a fluttuazioni significative, guidate da ricorrenti squilibri tra domanda e offerta.
Nel 2024, i prezzi sono aumentati del 38,8% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i livelli più alti degli ultimi 13 anni.
L’aumento è stato causato principalmente da disruzioni nell’offerta legate a condizioni climatiche avverse.
A dicembre 2024, i prezzi dell’Arabica erano del 58% superiori rispetto all’anno precedente, mentre quelli del Robusta addirittura del 70%, riducendo per la prima volta dalla metà degli anni ’90 il differenziale di prezzo tra le due varietà.

(Fonte: “Global coffee market and recent price developments” FAO).

Per il 2025/26, la produzione brasiliana di Arabica è stimata in calo del 6,4% rispetto alla stagione precedente, a causa delle condizioni meteorologiche avverse del 2024 che hanno creato seri problemi allo sviluppo del caffè Arabica.
In alcune aree, le piante di Arabica hanno subito giornate con temperature fino a 40°C, causando l’aborto delle ciliegie e un aumento di parassiti e malattie.
La produzione di Arabica per il 2025/26 è stimata da CONAB a 35,2 milioni di sacchi, con un calo dell’11% rispetto al raccolto precedente.

(Fonti: USDA – United States Department of Agriculture)

Cambiamenti climatici e produzione del caffè

Negli ultimi anni, la produzione di caffè è stata influenzata dal
cambiamento climatico, con conseguenze molto negative.

La soluzione etica: la filiera del caffè Altromercato

La scelta di relazioni di qualità con i nostri produttori, caratterizzata da rapporti diretti, di fiducia e trasparenza.
La scelta di riconoscere il valore del lavoro e pagare un prezzo giusto.
La scelta di rispettare l’ambiente, di incentivare le produzioni biologiche, di migliorare le tecniche di coltivazione tradizionali e preservare la biodiversità. Sono tutte scelte che contribuiscono a creare un caffè davvero buono.

L’alto impatto sociale della nostra filiera del caffè

Il basso impatto ambientale della nostra filiera del caffè

Il caffè biologico Altromercato

Alta percentuale di caffè da agricoltura biologica

Altromercato incentiva la produzione di caffè biologico, quello che meglio rispetta l’ambiente e supporta i produttori durante la conversione dei terreni. Oggi la quantità di caffè verde biologico che importiamo dalle organizzazioni produttrici supera quella di caffè convenzionale.

Nel corso del 2024/2025 abbiamo importato 214 tonnellate di caffè certificato biologico e quasi 176 tonnellate di caffè convenzionale: quasi il 55% del totale del caffè verde importato è certificato biologico.

Sono circa 46 milioni le tazzine bevute nel 2024/2025. Circa il 55% è Bio.

Le nostre origini

Alta percentuale di caffè da agricoltura biologica

Altromercato collabora con diversi produttori di caffè, con i quali instaura un rapporto duraturo fondato sulla trasparenza e sulla parità. Lavoriamo perché le persone siano equamente retribuite, perché non ci sia speculazione né sfruttamento del lavoro e dei diritti, ma cura e rispetto per la terra. Il valore di ciò che paghiamo non è un prezzo alto, né un prezzo basso, ma è un prezzo giusto, che si trasforma in qualità, rispetto, gusto.

L’impatto della nostra filiera

E tu, consumi o scegli?